Il pane di Matilde

“Un paese riscopre la sua gloriosa storia e riparte da questa singolare festa tra cultura, tradizioni, prodotti del territorio all’insegna dell’arte più nobile del volontariato”. Parole di Carlo Fornili, sindaco di Casina, a proposito dell’atteso appuntamento “Il Pane di Matilde” che decollerà il 4 giugno a Bergogno di Casina e per il quale si è costituita la neonata associazione “Bergogno medievale”, presieduta da Andrea Gemmi.

“Una nuova sorpresa delle associazioni del Comune”, spiega Giovanna Caroli, assessore alla cultura, “capaci di coniugare al meglio storia e momenti dicrescita per la comunità e le future generazioni”. Ecco il riuscito mix di una festa chiamata ad avvicinare i bambini a Matilde e alla storia dei nostri avi.

Si inizia venerdì alle 20,30, presso il ristorante “Borgo antico”, con il convivio storico, condotto dal giornalista Gabriele Arlotti, che, al cospetto del sindaco Fornili e dell’assessore Caroli, vedrà intervenire storici di storia medievale quali Gino Badini, già direttore dell’Archivio di Stato di Reggio e attualmente presidente dell’Istituto superiore di studi matildici; Giuseppe Giovanelli, responsabile del Centro diocesano di studi storici di Marola “Mons. Francesco Milani”, e Arnaldo Tincani, autore del romanzo “Matilde, il calice e la spada”.

Il convivio getterà nuova luce sull’epopea canossana, in particolare sul famoso “Perdono di Canossa” che vide oltre all’umiliazione di Enrico IV, la successiva permanenza del pontefice Gregorio VII nelle terre di Matilde. Sarà anche presentato ed esposto per alcuni giorni il quadro-manifesto del pittore Corrado Tiradini, creato per l’occasione.

Sabato 5 giugno giornata dedicata alla tranquilla visita del borgo, con i suoi scorci, forni trepidanti d’attesa per la giornata di domenica, sentieri medievali e percorsi naturalistici. A mezzogiorno e alla sera, si potranno degustare piatti della cucina tipica presso il ristorante “Borgo antico”, tra i quali la singolare insalata canusina (gradita prenotazione al n. 0522 200000).

Ed ecco la singolare giornata di domenica 6 giugno, quando alle ore 15 si aprirà il mercato medievale e negli angoli più suggestivi del borgo si potranno ammirare gli antichi mestieri. Cotture dimostrative del pane “di Matilde”, verranno eseguite nei rustici forni a legna ancora esistenti. Il pane “tipico”, per la degustazione, si sarà sfornato in collaborazione con i forni locali che hanno aderito all’iniziativa. “Il paese si animerà magicamente di artigiani e lavori dell’uomo con gli animali, come nei secoli passati, a favore dei bambini e famiglie” spiega Ubaldo Montruccoli, chiamato alla regia di questo nuove evento.

In questi momenti animazione a loro volta, infatti, i bambini potranno impastare le mani e degustare merende naturalissime. Per la parte gastronomica e di promozione la giornata è svolta sotto la tutela del Consorzio per la valorizzazione dei prodotti dell’Appennino (Con.V.A.).

“E Ubaldo Montruccoli – riconosce l’assessore Caroli – in fatto di animazione storica fa ancora la differenza, come Pietro Gambarelli capace di catalizzare questo interesse storico su Bergogno anche attraverso un eccezionale laboratorio di scultura sulla pietra”. Da segnalare a metà pomeriggio il corteo storico, in costumi d’epoca matildica, con lo spettacolo del Gruppo sbandieratori e musici di Fornovo sul Taro (PR). Sono partecipi di questa iniziativa l’associazione Pro Pianzo, la Pro loco di Migliara, il Gruppo giovani di Giandeto, Costumi storici dell’associazione Arduini Reverberi, l’associazione culturale “Donizone da
Canossa”.

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