“Per Te – Donne insieme contro la violenza”: nasce una nuova associazione in montagna per aiutare le donne a riavere speranza e dignità

Otto donne – donne che svolgono professioni diverse: medici, assistenti sociali, educatrici – hanno firmato l’atto costitutivo la scorsa settimana a Castelnovo ne’ Monti. Scopo principale del sodalizio sarà quello di offrire un primo strumento per riconoscere i segnali di violenza. Presentazione ufficiale venerdì 25 novembre a Carpineti. Col nuovo anno attiva una linea telefonica

La scorsa settimana a Castelnovo ne’ Monti si è ufficialmente costituita davanti al notaio l’associazione  “Per Te – Donne insieme contro la violenza”. Otto donne ne hanno firmato l’atto costitutivo. Donne che svolgono professioni diverse: medici, assistenti sociali, educatrici. Per mesi si sono incontrate per conoscersi, per capire le motivazioni che le hanno spinte a dare vita all’associazione, ma soprattutto a definirne intenti e principi . Lo scopo principale di “Per Te – Donne insieme contro la violenza” è quello di offrire (alle stesse donne) un primo strumento per riconoscere i segnali di violenza. L’idea infatti è quella di attivare a partire dal nuovo anno una linea telefonica dove  le volontarie saranno a disposizione per ascoltare ed offrire alle donne vittime di violenza una prima assistenza. Un primo aiuto concreto per aiutarle a uscire dal silenzio e dalla solitudine e a ribellarsi alla schiavitù di  continue violenze sessuali, psicologiche e  fisiche. Garantendo anonimato e sicurezza. 

Il gruppo di volontarie ha intanto iniziato un percorso di formazione con l’associazione “Non da sola” di Reggio Emilia, che da anni opera nella nostra provincia per aiutare le donne a riavere speranza, diritti e dignità. La presentazione ufficiale di “Per Te – Donne insieme contro la violenza” avverrà venerdì 25 novembre  alle ore 15  al Parco Matilde di Carpineti, in occasione del  convegno “Una realtà sommersa, violenza contro le donne”.

Per non dimenticare, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne.

 

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3 Commenti

  1. Ciao, poche righe per dire che sono felice che dopo anni si faccia qualcosa in montagna per le donne e contro la violenza alle stesse. Certo il modo in cui io lo apprendo lo sento come un’ulteriore violenza. Forse difficile da capire per chi la vede tutti i giorni tra le carte e sui volti di altri. Sono due anni che mi batto con la mia faccia e il mio dolore (a questo punto incompreso) per far conoscere e far sapere. Sono due anni che mi metto in prima linea a mio rischio e pericolo, perchè nessuno, e dico nessuno, ha fatto qualcosa per proteggermi e darmi serenità. Sono due anni che cerco da sola un uomo che oggi finalmente (trovato dove io per due anni dico che era) viene messo al suo posto… (per quanto poi… questo si vedrà). Sono sei mesi che chiedo la vostra collaborazione, chiedendo partecipazione e portandovi i nostri progetti. Ma noi siamo le vittime, no? Non abbiamo parola in capitolo… Noi non rappresentiamo il potere… Noi non siamo politica… Noi… siamo le stupide…

    (Marzia Schenetti)

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  2. Cara Marzia, non si capisce a chi ti riferisci con “Sono sei mesi che chiedo la vostra collaborazione, chiedendo partecipazione e portandovi i nostri progetti”: alle istituzioni o alle associazioni?

    (Anna)

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  3. Plaudiamo all’iniziativa e formuliamo i migliori auspici che possa contribuire ad arginare il dilagare di violenza domestica che, nell’omertà dei media, da anni monitoriamo: http://violenza-donne.blogspot.com/2006/12/violenza-domestica.html.

    (Centro documentazione violenza donne)

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