Ordine del giorno del gruppo “Progetto per Castelnovo ne’ Monti” sull’ospedale S. Anna condiviso unanimemente dal Consiglio comunale

Votato all'unanimità l'ordine del giorno presentato dal gruppo d'opposizione "Progetto per Castelnovo ne' Monti" sull'ospedale S. Anna. E' successo ieri sera, durante il Consiglio comunale al termine di una lunga discussione sul nosocomio del capoluogo montano, da giorni al centro di prese di posizione circa la prospettata chiusura del "punto nascite".

Sull'argomento era stata avanzata anche un'altra proposta, da parte del Movimento 5 Stelle: quella di istituire una commissione consiliare ad hoc. Respinta perchè - ha spiegato il sindaco Enrico Bini - "sarebbe ristretta, ci diremmo tra noi sempre le stesse cose; meglio allargare la discussione alla cittadinanza".

Robertino Ugolotti ha rivendicato l'attenzione costante che il proprio gruppo ha riservato alla questione sottolineando come già avesse messo in guardia su queste problematiche. Il sindaco ha convenuto che il problema è serio e reale e con una battuta ha reso l'idea: "Se chiude l'ospedale andiamo via tutti".

Dalla discussione si capisce che il problema del reparto di ostetricia viene da lontano, dato che già nel 2010 - "con un accordo di un po' tutti" - si era stabilito di chiudere i punti con meno di 1000 nascite. Cosa si sia fatto in questi anni è una domanda che molti si sono e hanno fatto. Ugolotti: "Io lo imparo stasera". Bini: "Qualcuno si è lasciato sfuggire qualcosa".

Il sindaco: "Già ora il punto nascita del nostro ospedale fa sostanzialmente parte del corrispondente servizio del S. Maria Nuova, di cui è una specie di 'prolungamento'. E' in tale modo che speriamo di continuare a vederlo funzionare. Insieme a Pavullo e Borgotaro (capoluoghi dei rispettivi territori montani modenese e parmense), alle prese con problemi simili, chiederemo una deroga".

Ugolotti: "Nel nostro odg chiediamo un incontro pubblico con l'assessore alla sanità regionale, perché crediamo che l'ospedale sia patrimonio di tutti. Quindi auspichiamo che i sindaci non incontrino privatamente Nicolini ma sia un momento di confronto pubblico".

Il 14 aprile prossimo è in agenda un incontro appunto dei sindaci montanari con il direttore dell'azienda reggiana (con cui - informa Bini - si parlerà anche di altre cose, non solo del reparto di ostetricia), a cui si conta di far seguire un incontro pubblico per informare la cittadinanza.

Sabrina Fiori, capogruppo di maggioranza, ha rintuzzato accuse ascoltate: "Non è vero che sull'ospedale non vi sia stata attenzione, che non sia stato seguito e monitorato". Ha riferito che il S. Anna è "l'unico ospedale della provincia ad aver mantenuto pressochè tutte le specialità". "Si è modificato negli anni, si è evoluto seguendo il cambiamento delle cose, ma ci si è investito (28 milioni di euro), con dei risultati, direi...".

La raccomandazione che proviene un po' da tutti è comunque che si marci uniti, al di là di colori politici, perchè l'ospedale è cosa che riguarda la collettività ed è certamente un servizio cruciale per chi in Appennino vuole continuare a vivere dignitosamente.

Al voto, come detto, viene respinta la proposta esplicitata dal capogruppo Massimiliano Genitoni ed approvato invece all'unanimità l'ordine del giorno di Robertino Ugolotti.

* * *

Il testo dell'ordine del giorno

Premesso che il 29 dicembre 2014 la giunta regionale  del presidente Bonacini si è insediata ufficialmente, presentando il proprio programma di  mandato e  i dieci assessori, che guideranno la regione nei prossimi cinque anni;

considerato che nei prossimi anni la sanità avrà un ruolo sempre più importante nella vita dei cittadini e gli annunci sempre più insistenti  di riorganizzazione  della sanità toccheranno da vicino anche il nostro territorio, sia per l’aspetto ospedaliero oltre a quello dei servizi alla persona, e tenuta in considerazione la situazione di criticità del nostro territorio;

chiediamo alla giunta di Castelnovo  ne’ Monti  di farsi carico di preparare un incontro anche con le altre amministrazioni comunali ed eventualmente pubblico con il nuovo assessore alle politiche per la salute dott. Sergio Venturi, per un confronto sul ruolo del nostro ospedale e sulle nuove direttive sanitarie che la Regione vorrà proporre per il nostro comprensorio.

(Robertino Ugolotti e Daniele Valentini, consiglieri comunali della lista civica “Progetto per Castelnovo ne’ Monti")

 

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2 Commenti

  1. Mi fa piacere che sia stato approvato all’unanimità l’ l’ordine del giorno di Robertino Ugolotti, che già in altre occasioni aveva espresso preoccupazione sul futuro del Sant’Anna. Mi sembra importante che anche gli altri Sindaci dei Comuni della montagna si uniscano a Castelnovo per rendere, se ce ne fosse bisogno, ancora più ferme le richieste di chiarezza sul Sant’Anna e, sopratutto, di esprimere le convinzioni che nessuno può pensare di cominciare a smantellarci l’ospedale. Mi rendo conto che le mie proposte (la montagna tutta che va a Bologna) sono fuori tempo e la maggior parte degli anziani, categoria alla quale appartengo, è piuttosto rassegnata, e forse non solo gli anziani. Mi ha abbastanza addolorato anche la considerazione che la nostra montagna è vista dalla città come un posto con l’aria buona, i salumi di qualità, la gente gioviale, una gita e… via a casa. L’ospedale, oltre che una sicurezza per la salute, è la nostra casa, quella dove andiamo quando ci sentiamo male, dove siamo sempre ascoltati e, il più delle volte, rimessi in sesto. E’ bello il nostro ospedale, ben tenuto, luminosissimo e pulitissimo, con un personale preparato e disponibilissimo. E lo vogliamo tutto intero, così come vogliamo che sulla carta d’identità dei nostri discendenti ci sia scritto: nato /a a Castelnovo ne’ Monti.

    (Paola Agostini)

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  2. Proprio così, smantellare! Dopo la chiusura dell’Ostetricia arriverà quella della Pediatria, magari dando agli utenti il contentino di qualche ambulatorio in più sul territorio, ma senza più garanzia della gestione critica in loco! Vedremo, ma…!

    (C.I.)

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