Ospedale S. Anna & servizi che se ne vanno / “Se ci sarà da mettersi di traverso, dovremo farlo”

Govi

Alessandro Govi

Anche Alessandro Govi, ex sindaco di Busana ed esponente piddino, prende posizione - lo fa in Facebook, "sfogatoio" pubblico per eccellenza - sulla questione della probabile soppressione, sia pure differita, del reparto ostetrico dell'Ospedale S. Anna di Castelnovo ne' Monti.

Scrive Govi: "Il dott. Nicolini (manager a capo della sanità reggiana) afferma in un comunicato che 'non è corretto attribuirmi l’intento o l’obiettivo di difendere in ogni modo il punto nascita della montagna'. E che 'Questa direzione, coerentemente a quelli che saranno gli indirizzi regionali in materia, si è invece impegnata, in relazione agli assetti che ne risulteranno, a garantire, anche in caso di superamento del punto nascita, i massimi livelli di sicurezza possibili nel percorso nascita della popolazione residente, come peraltro ampiamente fatto fino ad oggi, grazie all’integrazione con l’Azienda Ospedaliera S. Maria Nuova di Reggio Emilia'".

"Io penso - chiosa Govi - che sia una dichiarazione che non va per niente bene. Penso anche che cittadini, istituzioni locali e loro rappresentanti, associazioni e forze politiche che hanno a cuore il futuro della montagna hanno il dovere di fare - insieme - fronte comune per fronteggiare (meglio osteggiare) questa scelta e questo pensiero. Ci sono esempi di reparti (ad esempio cardiologia, ma non solo) che in strettissima sinergia e collaborazione con l'ospedale S. Maria di Reggio continuano a erogare un servizio fondamentale per la montagna, con medici che da Reggio salgono a Castelnovo per garantire un servizio di qualità. Perchè questo non è possibile per il punto nascita di Castelnovo?".

"Se Nicolini - conclude Govi - si sente in dovere di precisare che non ha mai detto di volere 'difendere in ogni modo il punto nascita della montagna' penso che sia compito della buona politica e delle istituzioni affermare - al contrario di Nicolini -che qui invece si vuole difendere in ogni modo il punto nascita di Castelnovo. E se ci sarà da discutere e da mettersi di traverso andrà fatto!".

* * *

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5 Commenti

  1. Provo a dire la mia e cercherò di non scrivere cretinate. Penso, spero, desidero e sogno che non si chiuderà mai il punto nascita o altri settori del nostro ospedale, però tutte le precedenti volte che ho pensato all’impossibilità che si avverassero decisioni assurde prese dai nostri dirigenti puntualmente mi sono dovuto ricredere! Succederà anche questa volta?! Spero proprio di cambiare opinione! Ma se veramente succederà una cosa del genere, la colpa sarà soltanto nostra, perchè non abbiamo illustrato bene alla Regione la funzione ed il valore che ha il nostro (dico nostro) ospedale per la nostra montagna e non abbiamo protestato abbastanza. Concordo con il sindaco Govi. Se proprio proseguono nei loro propositi bisogna rovesciare il tavolo e visto che nel nostro mondo malaticcio chi protesta più forte viene ascoltato, propongo ai signori sindaci della montagna di organizzare uno o più pullman per una “gita” in quel di Bologna con lo scopo di bloccare le entrate del palazzo della Regione, invitando anche i personaggi dell’informazione e spiegando a loro le motivazioni di tale gesto. Per una partita di pallone non mancherebbe di sicuro la partecipazione, per una motivazione ben più importante come questa bisognerà sollecitare, motivare e sensibilizzare un po’ le persone, i cittadini, i dipendenti, le associazioni, i sindacati, perché noto un po’ di lassismo o di rassegnazione alle decisioni cadute dall’alto. Anche personaggi pubblici e parlamentari che finora non hanno detto parola… Detto questo, ringraziamo il signor Teneggi che ha agitato un po’ l’argomento!

    * * *

    “…in caso di superamento del punto nascita…”, ma dai. Che espressioni o spiegazioni sono queste? Il punto nascita rimane lì e basta! E, visto che questo signore è pagato da noi per organizzare al meglio la sanità… se superassimo il suo incarico o stipendio?

    (Elio Bellocchi)

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  2. Finalmente parole chiare a fronte di tanto bla bla bla.

    (Mariastella Giorgini)

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  3. Brevemente, egregio signor Nicolini, non so mi leggerà, ma spero di sì. Le comunico che sono parecchio incavolato e come me penso molti altri per le sue dichiarazioni al riguardo. Le ricordo che Lei è stato eletto in Regione con un assenteismo colossale! Si vada a rileggere i numeri! Vuole proprio che alle prossime votazioni aumenti l’assenteismo ancora di più? Tanto per sapere in anticipo. E i nostri parlamentari dove sono? Proprio niente da dire?

    (Elio Bellocchi)

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  4. Gentile ex sindaco Govi, mi permetta di notare la differenza di tono e modo tra la Sua e le note del sindaco Bini e del signor Teneggi nei commenti all’altro articolo: http://www.redacon.it/2015/04/16/fausto-nicolini-ruolo-strategico-per-lospedale-s-anna/. Cavalcare la protesta non porta a niente se non ci si attrezza con proposte ed argomenti sostenibili. I tecnici possono essere di supporto all’azione politica, ma è compito dell’Amministratore, politico eletto, sostenere, con la giusta forza e gli strumenti consoni, le istanze della popolazione che rappresenta. Distinguere i due piani è il primo aspetto che auspicherei in una figura come la Sua che ha ricoperto, per lungo tempo, un ruolo amministrativo. Lei sa che gli Amministratori devono fare iniziativa ed attività politica e sociale proponendo e sostenendo le istanze, senza però cadere in quel qualunquismo, pressapochismo, e finanche livore, che traspare dalla Sua. A meno che l’esperienza passata non l’abbia portato ad avvicinarsi all’idea movimentista che tanto si rinfaccia a Grillo ed alla Lega. Cari saluti

    (Angelo Coli)

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    • “Qualunquismo, pressapochismo, livore”? Trovo il Suo intervento assolutamente incomprensibile. Forse abbiamo letto articoli diversi o forse dietro le sue parole ci sono motivazioni che non conosco.

      (Lorenzo)

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