La prova del Comitato: differenziare i rifiuti alle feste. Del 70%

Molte feste paesane, anche quelle appena concluse, producono un “mare” di rifiuti. Piattini, bottiglie, plastiche varie… Il tutto, più delle volte, finisce in maniera indifferenziata nei cassonetti. Un costo economico che, alla fine, grava su collettività e ambiente. Poco male, si dirà, dato che intere città ancora non svolgono la raccolta differenziata. Eppure...

donatello-barozzi-luca-ghirelliEppure chi ha deciso di dare un segnale c’è. E’ il comitato "Fermare la discarica di Poiatica" che, a Valestra – dove diversi membri risiedono – la scorsa estate ha deciso a Valestra di rimboccarsi le maniche. In modo da dividere, sacchetto dopo sacchetto, i vari tipi di rifiuti. E’ accaduto all’ultima Festa dei Casagai e, la cosa, non è passata inosservata.

Incontriamo Donatello e Luca, due dei volontari che si sono prodigati in una raccolta con un risultato sorprendente: recuperati circa il 75% dei rifiuti prodotti.

“La raccolta – spiegano - è stata selezionata manualmente separando tutto il rimanente tra i contenitori: umido, vetro, plastica e carta. All’interno di uno stand allestito per la festa, due volontari raccoglievano gli scarti e le stoviglie portati dai camerieri. Abbiamo messo a disposizione anche delle doggy-bag per i cittadini che intendevano portare a casa gli avanzi del proprio pasto”.

Perché rinunciare a una festa e mettersi a lavorare con i rifiuti?

“Abbiamo aiutato l’ambiente e abbiamo fatto tanto anche dal punto di vista etico, coerente con la missione che ci siamo Dati col Comitato Fermare la Discarica di Poiatica”.

Per il futuro?

“E’ chiaramente giunto il motivo di sensibilizzare appieno sul tema. Sulla gestione dei rifiuti, sul loro controllo, sulla biodegradabilità di quanto utilizziamo e, non ultimo, sulla differenziazione. Certo, sarebbe bello se esperienze di questo tipo si replicassero in altre occasioni. Molte feste non prestano abbastanza attenzione allo smaltimento dei rifiuti. Dovremmo pensare un po’ di più alla salvaguardia del nostro territorio”.

I cittadini di Carpineti, hanno vissuto con attenzione e partecipazione la vicenda della discarica di Poiatica. Proprio per questo l’adesione è stata tanta. Convinta dell’iniziativa è stata in primis l’Associazione Monte Valestra, organizzatrice della festa, che esprime il proprio grazie al comitato Fermare la discarica e che proprio a ingresso della festa aveva predisposto lo stand informativo e di “lavoro”.

“Data la vicinanza alla discarica – dicono ancora gli organizzatori – abbiamo voluto dare un segnale forte alla comunità. Il cibo, i contenitori, la plastica… Abbiamo voluto riciclare tutto quello che altrimenti sarebbe stato avviato allo smaltimento”. Un segnale concreto, per un mondo rispettoso. Il lavoro fatto per la festa del Casagai, ci ha permesso di partecipare al concorso “Non sprecare 2016” che premia le migliore attività di riciclaggio.

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2 Commenti

  1. Un esempio che speriamo seguano davvero tutte le feste di paese ma, soprattutto, dovrebbe arrivare dai cittadini l’esigenza di poter differenziare tutto ovunque.

    (Marta)

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