Let it rock 112: Two of a kind: The Okie and the swamp fox. FILE ASCOLTABILI

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Benvenuti alla puntata n.112 di Let it rock

John Weldon “J. J.” Cale (05/12/1938 – 26/07/2013) è nato a Oklahoma City ma è cresciuto a Tulsa.

Molto schivo e assolutamente estraneo alle luci della ribalta, è comunque considerato da diversi chitarristi, soprattutto Mark Knopfler e Eric Clapton, come una fondamentale fonte di ispirazione.

Clapton lo ha definito ‘uno degli artisti più importanti nella storia del rock’.

Cale ha definito un sound molto particolare, che ha mantenuto quasi inalterato per tutta la sua carriera, fatto di country, folk, blues e jazz amalgamati con un’attitudine molto rilassata (laid-back).

I suoi migliori lavori sono racchiusi nel decennio 1972/1982: in questo periodo Cale ha realizzato 7 dischi, tra i quali spiccano “Naturally” e “Troubadour”, probabilmente i suoi capolavori.

Tra gli album successivi meritano una citazione “To Tulsa and back” del 2004 e “Road to Escondido” del  2006, realizzato insieme ad Eric Clapton.

Diverse canzoni di JJ Cale sono diventate dei classici, nell’interpretazione di altri artisti, soprattutto Eric Clapton che ha reso immortali “Cocaine” e “After midnight”.

Anche i Lynyrd Skynyrd hanno attinto al songbook di JJ Cale, con “Call me the breeze” e “I got the same old blues”.

Lucinda Williams suona spesso dal vivo “Magnolia”, e l’ha anche registrata nel doppio “Down where the spirit meets the bone”.

Tony Joe White è nato nel 1943 in Louisiana, e condivide con JJ Cale un modo di suonare piuttosto “laid back”, anche se più orientato verso blues e rock.

Anche White è più conosciuto come autore che come cantante, basti ricordare “Polk salad Annie”, resa celebre da Elvis Presley e “Rainy night in Georgia” portata al successo da Brook Benton,

Anche Dusty Springfield (Willie and Laura Mae Jones)  e Tina Turner per la quale ha scritto ben 3 canzoni per l’album Foreign Affairs (Undercover agent for the blues , Steamy Windows e Foreign Affairs)  hanno beneficiato della scrittura di Tony Joe White.

I suoi migliori dischi sono tutti a cavallo tra la fine dei 60s e l’inizio dei 70s, raccomando soprattutto i 3 dischi registrati per la Warner Brothers, “Tony Joe White”,“The train I’m on” e “Homemade Ice cream”, recentemente ripubblicati tutti insieme nell’antologia “The complete Warner Bros Recordings”.

Nessuno di questi ha avuto il benchè minimo successo commerciale, ma tutti hanno contribuito a fare di White una figura di culto dello ‘swamp rock’,  ispirato dalla nativa Louisiana, tanto che un dei soprannomi di White è “the swamp fox”, la volpe delle paludi.

Se volete approfondire la conoscenza di JJ Cale e Tony Joe White, sapete quindi da dove iniziare… dopo aver ascoltato Leti t rock ovviamente!

Buon ascolto!

 

Playlist:

Tony Joe White – Roosevelt And Ira Lee

J.J. Cale – Don’t cry sister

Tony Joe White – Ain’t goin’ down this time

J.J. Cale – Sensitive kind

Tony Joe White – I just walked away

J.J. Cale – Anyway the wind blows

Tony Joe White – 300 pound of hongry

J.J. Cale – I got the same old blues

Tony Joe White – Even trolls love rock and roll

J.J. Cale – Crazy mama

https://www.youtube.com/watch?v=lcY5SQECqks

J.J. Cale – Call me the breeze

Tony Joe White – Polk salad Annie

J.J. Cale – Cocaine

Tony Joe White – Willie And Laura Mae Jones

J.J. Cale – After midnight

 

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