Fonti di Poiano e Gatta-Pianello / Una passeggiata… a raccoglier rifiuti

Lettera di una lettrice: “Una gran tristezza prima di tutto, davanti alla bellezza austera ed antichissima della nostra valle dei Gessi triassici, un invito a non deturparla, un invito a pensare che i luoghi della nostra terra si meritino tutte le attenzioni che dedichiamo alle sacrosante mura di casa nostra”

Riceviamo e pubblichiamo.

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Abito alla Gatta da ormai vent’anni ed esco molto spesso per fare camminate fino alle Fonti di Poiano e anche più su, lungo il tratto chiamato Gatta-Pianello.

Da quando la strada è stata asfaltata hanno disegnato anche una bella striscia rossa che indica un tratto pedonabile e ciclabile… ma ora è sommerso da nuove asfaltature, si vede solo a tratti.

Stamane sono uscita verso le undici del mattino per camminare ed incontro come spesso accade un traffico esiguo, ma i pochi mezzi sparati ad una velocità da record, veramente pericolosa.

Ho deciso di partire dall’inizio del percorso con un bel sacco del pattume condominiale e di mostrarvi la mia feconda raccolta.

Ho depositato il sacco pieno di rifiuti al primo bidone di raccolta indifferenziata sul ponte della Lucola, anche nell’area circostante il ruscello rifiuti sparsi ovunque.

Abbondanti i pacchetti di sigarette, circa una quarantina, altrettante bottigliette in plastica, una ventina in vetro, lattine e rifiuti vari.

Alle Fonti di Poiano, di fronte alle eleganti porte in legno collocate dalla amministrazione del Parco nazionale dell’appennino Tosco-emiliano, quattro bidoni di raccolta rifiuti circondati da sporcizia e lunghi tubi in gomma.

Che dire? Una gran tristezza prima di tutto, davanti alla bellezza austera ed antichissima della nostra valle dei Gessi triassici, un invito a non deturparla, un invito a pensare che i luoghi della nostra terra si meritino tutte le attenzioni che dedichiamo alle sacrosante mura di casa nostra.

(Mara Redeghieri)

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6 Commenti

  1. Brava Mara, del tutto condivisibile la tua riflessione. Lo scempio causato dall’abbandono di rifiuti nell’ambiente balza agli occhi appena e ovunque ci si muove nel nostro bel territorio. Un tema importante, reso ancora più nevralgico da quell’invito a “prendersi cura del territorio” che proviene da un tavolo importante, quello del Mab Unesco sul rilancio del turismo in Appennino. Se la “riserva di biosfera siamo noi”, abbiamo un bel po’ da migliorare.

    (Lucia Manicardi)

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  2. Ottimo lavoro, Mara, anch’io mi occupo di tenere pulita l’area intorno e limitrofa alle Fonti di Poiano, mi è capitato di raccogliere brande rotte, tavolini non utilizzabili, mi è anche capitato di trovare i tavoli posti nelle aree di sosta tagliati e utilizzati, come legna per accendere fuochi. Cosa dire inoltre di alcuni tavoli asportati e portati via?

    (Il Grillo Parlante)

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    • Carissimo, il tema per me diviene sempre più scottante e sono una adoratrice delle Fonti di Poiano, per cui non sai il mal di cuore. Ti lascio la mia mail privata (maragatta1@alice.it). Potremmo parlarne meglio a quattr’occhi e decidere il da farsi. L’unione fa la forza. Grazie mille per la tua dedizione.

      (Mara)

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  3. Sia personalmente che come guardia ecologica ho a cuore da tempo queste problematiche e vedere che qualcuno le sente sue mi fa piacere. Vorrei che tante persone, come fa Mara, adottassero un pezzo di territorio per difenderlo dal malcostume dell’abbandono rifiuti, ma anche per tutelarlo. L’unica vera risorsa che abbiamo in montagna è il nostro bel territorio e in più siamo a difenderlo, amarlo e rispettarlo, meglio sarà. Grazie a Mara e a Lucia, a tutti coloro che hanno a cuore l’ambiente e la natura. I nostri comuni organizzano ogni anno la giornata ecologica, ma anche noi cittadini possiamo farlo, organizzandoci, creando dei gruppi, collaborando per ripulire, ma anche per dare un esempio, perché l’esempio vale più di mille parole.

    (Antonio Manini)

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    • Caro Antonio, sarebbe davvero bello. Dobbiamo assolutamente far capire che oramai quello che succede è anche nostra responsabilità, nostro compito far funzionare a modo, partiamo sicuramente dalle cose che abbiamo davanti a casa. E’ vero che durante la mia piccola raccolta le macchine rallentavano e la gente guardava era incuriosita da ciò che stavo facendo. Vediamo di far procedere anche una piccola idea che prenda piede, assieme. Rimaniamo in contatto. Grazie mille per la tua risposta.

      (Mara)

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