Cuore d’Arma

Il maresciallo paga l’albergo ad una senzatetto 70enne trovata a dormire in un riparo di fortuna. Accade a Reggio Emilia

Talvolta facciamo una scappatina “fuori dal seminato”, cioè dal nostro Appennino. Questa breve storia è accaduta a Reggio Emilia e ci piace riprenderla. Non sempre la parola “carabiniere” è associata a “investigazione”, “controllo del territorio”, “cronaca nera”, ecc. ecc.

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E’ stata trovata dormire in un negozio di via Roma dai carabinieri, allertati dal proprietario, che attraverso le telecamere collegate in remoto aveva notato la presenza di una sconosciuta nel negozio. Non si trattava di una ladra, ma, come poi accertato dai militari della stazione di Corso Cairoli, che hanno curato l’intervento, di una 70enne senzatetto.

Alla luce di quanto verificato, i militari hanno soccorso la donna cercando quindi di assicurarle una più idonea sistemazione presso qualche struttura ricettiva. Non riuscendovi, però, data l’ora tarda. Dopo aver optato di rimandare l’assistenza, attraverso l’attivazione degli enti preposti al mattino successivo, considerato che non si riusciva nell’immediato ad assicurare un ricovero caldo, i militari, date anche le rigide temperature della notte, hanno condotto la donna in un albergo della città, dove è stata ospitata grazie al maresciallo dell’Arma, che generosamente si è fatto carico di sostenere tutte le spese, rimandando l’attivazione dei servizi sociali e degli enti preposti al mattino successivo per una definitiva sistemazione (che, però, non ha poi avuto luogo poiché l’interessata, il mattino successivo, si era allontanata senza lasciare recapiti).

 

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2 Commenti

  1. Che bel gesto, fa onore a chi l’ha compiuto.

    (C.)

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  2. Buonasera, nel commento che avete pubblicato manca la parte in cui ricordo “Attila”, un senzatetto di Reggio Emilia morto qualche giorno prima di Natale. Questa persona che io chiamavo l’uomo dei fiori non ha accettato l’aiuto offerto da più parti e se n’è andato solo, in una fredda notte di dicembre. Forse, se avesse accettato di essere aiutato, sarebbe ancora con noi, a differenza della signora di cui si parla nel servizio. Il gesto del maresciallo è stato encomiabile e ce ne fossero di persone così. Concludo pensando che se avete tagliato l’ultima parte del mio commento avete avuto i vostri buoni motivi (forse non era pertinente?), ma di certo rimango stupita di questa “censura” che ha colpito il mio intento di dimostrare che senza la collaborazione di chi deve essere aiutato, anche un gesto nobile come quello che ha compiuto il maresciallo cade nel vuoto. Chiunque ha conosciuto Attila sa difatti che ha rifiutato qualsiasi tipo di aiuto. Auguro comunque a tutti voi un felice anno nuovo.

    (C.)

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    Gentile Claudia, nessun intento malevolo. Solo il non sapere nulla circa il riferimento fatto nel precedente commento, ed in casi del genere soprassediamo. Qui invece spiega la cosa e quindi, pubblicandola, la ringraziamo e ricambiamo gli auguri.

    (red)

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