“A Casina giunta illegittima”

Riceviamo e pubblichiamo.

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Sono ormai passati 7 mesi dall’insediamento del nuovo primo cittadino, ma tuttora Casina risulta priva di una giunta legittima e di conseguenza di un valido programma di amministrazione che guardi ai prossimi 5 anni. Questa grave situazione di illegittimità della squadra del sindaco Costi persiste nonostante le perplessità espresse dalla minoranza già al momento del consiglio d’insediamento, tenutosi a luglio dello scorso anno. Perplessità che, tuttavia, non hanno destato alcuna preoccupazione evidente nella nuova amministrazione.

La metodologia ora scelta dalla maggioranza per la ricerca dell’assessore donna, a seguito di varie comunicazioni inoltrate dal difensore civico della Regione Emilia-Romagna non ha mancato di suscitare dubbi, in particolare sull’efficacia dell’attuale squadra amministrativa e sulle capacità del sindaco stesso nel formarla. Risulta difficile credere che tra i 1368 voti ottenuti alle elezioni non abbia trovato almeno una figura femminile in grado di ricoprire tale ruolo, considerata anche la presenza di quattro donne all’interno della sua lista. Sarebbe interessante conoscere quali siano state le ragioni che abbiano portato le stesse a candidarsi alle amministrative, per poi rifiutare la carica di assessore, nel momento del bisogno.

Inoltre i requisiti delle candidature presentati dall’avviso pubblico in questione denotano un’effettiva volontà di trovare “nessuno”, poiché risultano alquanto stringenti e in più parti discriminatori, come ad esempio la richiesta di possedere esperienze politico-amministrative: presupposto singolare dal momento che sono loro i primi ad amministrare senza alcun tipo di esperienza.

Ulteriore caratteristica necessaria per presentare la propria candidatura è il possesso della residenza all’interno del Comune di Casina, nonostante tale requisito non sia previsto né per la carica di assessore, sindaco e ruoli istituzionali di maggior rilievo.

Come membri del gruppo di minoranza riteniamo sia doveroso chiedersi, alla luce di tutto, se la situazione sia dovuta ad una incapacità del sindaco o ad una sua non volontà di trovare qualcuno, forse per il timore anche di creare attriti all’interno della sua squadra; inoltre esprimiamo la nostro disponibilità nella ricerca di una soluzione, auspicando un’attenta valutazione delle eventuali candidature, al fine di garantire alla comunità la regolare attività amministrativa.

(I consiglieri del gruppo “Per Casina”)

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10 Commenti

  1. Ancora non si è digerita la sconfitta a Casina! Prioritari, sempre, gli interessi di partito a quelli reali dei cittadini! Ma… il governo nazionale è legittimo!

    (Lele)

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  2. Salvo miei fraintendimenti, nel leggere o ascoltare qualcosa in argomento, a me sembra che l’eventuale impossibilità di assicurare la presenza in Giunta dei due generi, nella misura stabilita dalla legge, debba essere dimostrata tramite una “adeguata ed accurata attività istruttoria” e come tale potrebbe giustappunto configurarsi “l’avviso pubblico in questione” e relativo seguito. Quanto all’esprimere “la nostra disponibilità nella ricerca di una soluzione, auspicando un’attenta valutazione delle eventuali candidature”, per venire all’ultimo capoverso della nota, non va dimenticato che spetta al sindaco nominare gli assessori, ai sensi dell’art. 47 del decreto legislativo 267/2000 e si desume pertanto, o quantomeno si suppone, che gli interessati debbano anche godere della sua fiducia.

    (P.B.)

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  3. Vista l’aria “politicamente corretta” che tira: perchè qualche ometto di buona volontà, già nella giunta casinese, non si autodetermina e decide, svegliandosi un mattino di questi, di “sentirsi donna”? Avrebbe, dalla minoranza di sinistra, il plauso sia per la rapidità che, soprattutto, per il mezzo adottato. Si sbrighi, però, prima che questo castello di scemenze cada appena appena si insediasse un augurabile governo con idee più chiare, su questa e su altre cose, degli ultimi (peraltro illegittimi, come dice Lele, e a parer di Corte costituzionale e non del primo passante).

    (A.G.)

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  4. Una sgangherata e mal celata proposta di aiuto? Da chi dispensava “malpancisti”, “post fascisti”, “incompetenti” alla lista Costi e ai suoi elettori? Grazie, ma di Toro Seduto, giovinette molto social rampanti quanto spocchiose, il paese ne fa volentieri a meno. Consiglio comunque agli amici del PD una camomilla prima di ogni sonno. Buon risveglio alle prossime comunali.

    (Serb)

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  5. Caso serio, figliolo; caso contemplato. Avete fatto bene a venir da me. È un caso chiaro, contemplato in cento gride, e… appunto, in una dell’anno scorso, dell’attuale signor governatore. Ora vi fo vedere, e toccare con mano.[…] il 15 d’ottobre 1627! Sicuro; è dell’anno passato: son quelle che fanno più paura“. (Dottor Azzeccagarbugli, I promessi sposi, cap. III). Dèjà vu, il popolo il 19 giugno ha guardato oltre.

    (Donna Prassede)

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  6. “Che barba, che noia”, direbbe la Mondaini. Il PD è noioso, ma tanto. Ce l’hanno nel Dna “Mors tua vita mea”. Evolversi un po’ e allargare il campo visivo, no?

    (Lucia Spadacini)

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  7. Come donna e come cittadina del comune di Casina mi rattrista constatare che nel 2017 ci sia ancora bisogno di una legge che garantisca le pari opportunità di genere. Mi addolora leggere commenti che offendono giovani donne il cui unico scopo è quello di fare rispettare una legge dello Stato italiano. Anni di progresso economico e culturale e la conseguente emancipazione femminile sembrano non aver lasciato traccia a Casina. Il bando della giunta Costi di cui si parla sembra essere un modo per accontentare “l’Azzeccagarbugli” di turno, per dare la parvenza di voler risolvere un cavillo burocratico, senza l’intenzione di trovare una reale soluzione al problema. Spero che la questione si risolva nel migliore dei modi e Casina ne esca come dovrebbe uscirne un comune popolato da donne meritevoli di voto e di fiducia, così come è nella realtà.

    (C.V.)

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  8. Carissima C.V., non è il luogo lo so, ma se ti senti cosi emancipata perché non ti firmi per intero? Nel mio commento ho fatto riferimento al PD. A me piacerebbe soltanto che si lavorasse per i cittadini ed i problemi reali e smetterla una buona volta di perdere tempo “a litigare”. Basta, proponi tu un’alternativa migliore al bando deciso dalla giunta del sindaco Costi. Vuoi tornare a votare? Saluti.

    (Lucia Spadacini)

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  9. Carissima Spadacini, mi firmo come mi pare! A mio modestissimo parere di comune cittadina, sarebbe bene che si individuasse una donna con competenze specifiche e non una donna in quanto tale. In un qualsiasi bando, usualmente, si specifica il ruolo che si andrà a ricoprire (non serve essere emancipata per capirlo). Perché non specificare il tipo di assessorato? Inoltre il tema che lei definisce noioso ha fatto sì che la giunta sia a tutti gli effetti illegittima e che il nostro Comune abbia avuto più richiami dal difensore civico dell’Emilia Romagna. Trova noioso anche questo aspetto della vicenda? Cordialmente.

    (C.V.)

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  10. Il commento della signora “C.V.”, la quale sembrerebbe valutare il bando della giunta come “parvenza di voler risolvere un cavillo burocratico, senza l’intenzione di trovare una reale soluzione al problema”, mi porta a fare una considerazione (sempreché io non abbia frainteso le sue parole). A me pare che nessuno di noi possa escludere che il sindaco abbia personalmente e direttamente consultato persone di sesso femminile, né sapere quante, e neppure, le ragioni delle interpellate a non voler ricoprire l’incarico di assessore, a meno di non verbalizzare la cosa o richiedere loro di formalizzare il proprio diniego, il che mi sembra francamente improponibile, non fosse altro che per motivi di riservatezza (e al riguardo non mi dispiacerebbe conoscere come la pensa “C.V.”). A fronte di ciò, se cioè questo presupposto sta in piedi, credo che la strada adottata, ossia quella del “bando”, sia un modo corretto e lineare per affrontare il problema.

    (P.B.)

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