Una nuova sede per la Croce Verde di Castelnovo ne’ Monti, una “casa” per le associazioni

La Croce Verde di Castelnovo Monti punta a realizzare una struttura in grado di diventare una centrale operativa di rete

Si chiama “Casa Croce Verde” il nuovo e ambizioso progetto messo in campo dalla Pubblica Assistenza Croce Verde di Castelnovo ne’ Monti. Un progetto teso a dare una nuova sede a questa realtà fortemente radicata e sostenuta dalla comunità dell’Appennino, che nel corso degli ultimi anni, a partire dalla ristrutturazione avviata nel 2008, ha raggiunto livelli molto alti nei servizi che fornisce, sia dal punto di vista numerico che qualitativo.

“Proprio a seguito del percorso di crescita intrapreso in questi anni – afferma il presidente della Croce Verde di Castelnovo Monti, Iacopo Fiorentini – le nostre sedi attuali, in via Boschi e a Palazzo Ducale, iniziano ad evidenziare qualche necessità di riorganizzazione. Non ci consentono più di svolgere tutti i servizi e organizzare l’attività in condizioni ottimali. Inoltre i nostri mezzi richiedono adeguati spazi di parcheggio e ricovero. Abbiamo quindi pensato, in uno stretto rapporto di collaborazione con l’Amministrazione comunale, ad un progetto che è sicuramente importante sia per dimensioni che per gli importi previsti, ma abbiamo immaginato una sede che possa essere non soltanto “nostra”, bensì aperta anche ad altre associazioni che operano nel settore della sicurezza territoriale e altre che attualmente hanno difficoltà ad avere una sede idonea. In questo senso abbiamo voluto inserire nel nome del progetto la parola “casa”, perché, seppur in veste di promotori principali dell’iniziativa, ci immaginiamo uno spazio che non sia solo nostro ma che dialoghi costantemente con la comunità e altre realtà associative”.

La Pubblica Assistenza castelnovese sta lavorando per individuare, in accordo con il Comune, anche lo spazio ideale dove realizzare la nuova sede: “Ci sono già alcune ipotesi concrete in discussione – prosegue Fiorentini –, per trovare uno spazio che possa essere anche in grado di unire in un’unica sede Protezione Civile, Associazione Alpini e Croce Verde costituendo così una centrale operativa di rete, adeguata a qualsiasi tipo di emergenza. Del resto già oggi il Centro Operativo Comunale (Coc) trova spazio nei nostri locali e viene da noi gestito, per le attività di pianificazione in caso di eventi calamitosi quali alluvioni o nevicate particolarmente intense, che assicurino informazione, soccorso e assistenza alla popolazione colpita”.

Il costo per realizzare una nuova struttura adeguata a queste esigenze è previsto indicativamente attorno a 900mila euro: per coprire le spese la Croce Verde investirebbe circa 400mila euro, puntando ad ottenere poi un finanziamento su appositi bandi regionali, e coprendo il restante fabbisogno attraverso donazioni ed eventi. “Puntiamo sull’aiuto di aziende del luogo – conclude il presidente della Croce Verde Castelnovo Monti – dei cittadini, delle fondazioni e di tutti quelli che ritengono sia importante sostenere il progetto”.

La Croce Verde di Castelnovo Monti: qualche dato sull’attività

Nel 2016 la Croce Verde Castelnovo Monti ha svolto oltre 20.000 trasporti ordinari (55 al giorno) di cui 1142 emergenze 118 (3 al giorno), operando principalmente nel territorio di Castelnovo ne’ Monti e Vetto per una parte dei servizi ordinari e per la totalità dell’emergenza-urgenza.

Altri servizi come il trasporto pazienti, trasporti sanitari a lunga percorrenza, trasporto pazienti bariatrici, trasporto sangue urgente, trasporto sangue cordonale, trasporto organi, voli sanitari, non hanno ovviamente confine territoriale perché dipendono dalla richiesta di prestazione. La struttura organizzativa garantisce il servizio 24 ore al giorno per tutti i giorni dell’anno grazie al lavoro dei volontari.

Inoltre la Croce Verde di Castelnovo organizza i presidi sanitari per gare, spettacoli, eventi culturali e manifestazioni; fornisce collaborazione ai Servizi Sociali, dalla consegna della spesa alla fornitura di farmaci alle persone non autosufficienti; svolge un’intensa attività di formazione per nuovi volontari, corsi di aggiornamento e da alcuni anni corsi per la conoscenza di base delle manovre di primo soccorso rivolti a tutta la cittadinanza, corsi di disostruzione pediatrica per tutti i genitori fino ai corsi di pronto soccorso per tutte le scuole di ogni ordine e grado; segue anche l’importante progetto “codice blu” per la diffusione dei defibrillatori Dae e la conoscenza delle pratiche di rianimazione cardiopolmonare da parte della popolazione attraverso appositi corsi (ad oggi il progetto ha formato oltre 500 persone e ha permesso di installare 30 Dae).

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2 Commenti

  1. Grandioso e oneroso progetto, in un comune come Castelnovo ne’ Monti ci sono una infinità di edifici inutilizzati, perché non riconvertire uno di quelli? Uno su tutti: l’ex consorzio, protagonista di tante polemiche.

    (Bacs)

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  2. Complimenti per l’iniziativa che ritengo ormai non rimandabile. Chi conosce il mondo del volontariato sa che è indispensabile avere spazi e strutture idonee. La nuova struttura dovrà essere vicina ma non in centro, in quanto necessita di molto spazio, sia per i mezzi d’emergenza, sia per le auto dei volontari. Pensare a strutture quali ex consorzio significa non conoscere le esigenze che il sistema protezione civile necessita.

    (Alessandro)

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