Il Bismantova, un teatro pieno di ragazzi

Le iniziative rivolte ai più giovani riscuotono un grande interesse

(Il Teatro Bismantova di Castelnovo ne’ Monti)

Quella in corso al Teatro Bismantova di Castelnovo Monti si sta rivelando una stagione particolarmente vivace, grazie ai tanti appuntamenti organizzati per ragazzi, famiglie e scuole. Dalla fine di gennaio numerosi eventi cinematografici, teatrali e culturali hanno visto il teatro riempirsi di ragazzi.

In occasione della Giornata della Memoria, sono stati tre gli eventi proposti: complessivamente lo spettacolo teatrale “Come Sorelle”, la proiezione del film “Il figlio di Saul” e l’incontro con lo scrittore italo-siriano Shady Hamadi hanno visto la presenza di ben 930 ragazzi.

Inoltre 420 bambini hanno partecipato alle iniziative legate al carnevale organizzate per le scuole primarie castelnovesi, mentre 260 ragazzi delle scuole superiori hanno assistito alla proiezione del film “La Rugiada di San Giovanni”.

Oltre 1000 alunni delle scuole primarie della montagna partecipano poi alla rassegna di teatro per le scuole, che quest’anno comprende 4 titoli: Concertruz (Teatro Mangiafuoco di Milano), Il nemico (Teatro L’Attesa di Sant’Ilario), Al Signor Rodari (L’Asina sul’Isola di Montecchio Emilia), Un milion – Marco Polo (Bam Bam Teatro di Teatro). Oltre che da Castelnovo, i bambini provengono da Casina, Carpineti, Ligonchio, Cavola, Felina, Collagna, Paullo, Vetto e Ramiseto.

A fine mese questa serie di eventi pensati per i più giovani giungerà al termine, con una rassegna incentrata sulla legalità: il mattino del 23 marzo ci sarà l’incontro con Giovanni Impastato, fratello di Peppino, il giornalista e attivista assassinato dalla mafia nel 1978.

Su questa “giovane invasione” in Teatro afferma l’Assessore alla Cultura Emanuele Ferrari: “Scuola e teatro: un legame consolidato che ogni anno si rinnova e trova altre chiavi di lettura e prospettive di crescita. Da sempre chi ha fatto la scelta di avere un teatro di proprietà pubblica ha creduto nel suo enorme valore di formazione e di sviluppo della cittadinanza. E credo che fin dalla sua riapertura la missione del teatro sia stata soprattutto questa: avvicinare le nuove generazioni e costruire in questo modo il suo pubblico, far dialogare le generazioni tra loro, creare occasioni di autentica partecipazione e attraverso i tanti linguaggi dell’arte mettere in contatto le cose, stimolare dialogo, dare voce alla creatività e a visioni del mondo divergenti ma non per questo marginali. Cose che cerca di promuovere e realizzare anche la scuola, ogni scuola della nostra montagna, in una logica di rete, di profonda alleanza, di unità”.

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