Un convegno su “Appennino reggiano dello sport & salute” al Parco Tegge di Felina venerdì 19 maggio alle 17,30

La senatrice Leana Pignedoli nella sua veste di vicepresidente della Commissione agricoltura del Senato, in collaborazione con L’Unione montana dei comuni ha organizzato per venerdì 19 maggio al Parco Tegge di Felina un incontro su “Appennino reggiano sport & salute. Un nuovo cantiere per il futuro”.

I saluti iniziali saranno portati da Enrico Bini sindaco e presidente Unione e da Ivano Prandi delegato provinciale Coni. Dopo la introduzione di Leana Pignedoli interverranno sul tema: Andrea Rossi sottosegretario regionale (e neo responsabile nazionale della organizzazione del Pd) che illustrerà la nuova legge regionale sullo sport, Gianni Zobbi quale responsabile provinciale della medicina sportiva su un progetto strutturato della attività sportiva in appennino reggiano.

Poi Enrico Ferretti, Iacopo Fiorentini, Marco Guarino, Daniele Orlandini, Paolo Zini si misureranno sul tema: raccontami lo sport.

Conclusioni di Nicola Bertinelli, neo presidente del Consorzio Parmigiano reggiano, che parlerà de “Il Parmigiano reggiano di alta qualità in valori nutrizionali: il futuro”.

Non mancherà l’aperitivo finale con prodotti di Appennino.

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22 Commenti

  1. Ottima iniziativa, mi piacerebbe però che la senatrice Pignedoli organizzasse anche un convegno del tipo: vivere in montagna si può?, visto i nuvoloni cupi che si stanno addensando sull’ospedale e sui servizi in genere relativi alla montagna, non per ultimo vedi questione ponte sul Rio Sologno. E mi piacerebbe anche che a questo convegno partecipasse il sottosegretario regionale Rossi e tutti i responsabili politici che ci governano, mettendoci la faccia davanti alle genti di appennino.

    (MB)

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    • Concordo. Invitiamo anche Giovanelli e Bonaccini. Senatrice si è accorta che è sempre più difficile vivere in montagna? Va bene lo sport, almeno i disoccupati sapranno come ammazzare il tempo.

      (MA)

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  2. Non una voce fuori dal coro sulla chiusura del punto nascite dell’ospedale, solo quella del sindaco di Castelnovo Monti, novello Don Chisciotte, meglio stare dalla parte dei mulini a vento cari politici locali, vero? Però se si parla di sport, Mab Unesco, ecc., tutti presenti.

    (Lollo)

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    • Convengo con Lollo. Si sposta la senatrice Pignedoli per venire nel suo comune, Castelnovo ne’ Monti, portando come argomento: sport e salute. Due argomenti che di per sé mettono in evidenza la presenza indispensabile dell’ospedale. Dire che per me, parlo per me ovviamente, che ho conosciuto la senatrice come docente di Educazione Musicale, è stata una delusione tanto, tanto grande, è dire poco. Posso capire l’ansia del potere, ma non fino a tale punto. Mai presentatasi per parlare in pubblico delle sorti del nostro ospedale. Mai letto che si sarebbe adoperata affinché nelle zone disagiate come la nostra montagna, venga conservato il presidio più importante per la tutela di ciò che abbiamo di più importante: la salute. E ci vieni a parlare di sport e salute? Ma con quale coraggio Leana? Forse non dovrei nemmeno permettermi di darti del “tu” in quanto sei senatrice. Ti ho conosciuta ed anche apprezzata. Ora non ti riconosco, come non riesco a pensare che, in una persona come te, il potere ed il denaro possano cambiare i valori per i quali sei entrata in politica. Forse hai dimenticato come si vive in montagna! Pensa a chi deve andare a partorire a Reggio lasciando a casa altri bambini, una famiglia che, per andare a vedere il piccolino, debba farsi km e km con orari non idonei per chi abita fuori città. Vogliamo parlare di tutti gli altri reparti? Vogliamo parlare della legge elettorale per cui preferite i nominati dal partito in modo tale che non dobbiate rendere conto del vostro operato nei vari collegi in cui venite eletti? Pignedoli e Delrio ancora in carica, siate presenti e trasparenti con chi vi ha a suo tempo votato! Lasciamo perdere un altro senatore, Giovanelli, che abbiamo avuto. È vera anche un’altra cosa; forse è ciò che meritiamo noi montanari. Ci va tutto bene perché, come ha scritto Lollo, nessuno che abbia fatto presente che se vi era un altro motivo perché tu, Leana, venissi in montagna, doveva proprio essere quello di parlare del punto nascite e di tutto l’ospedale. Ora siamo ancora fermi o meglio, bloccati, in Regione. Manca la volontà politica, ripeto, politica, di chiedere la deroga al Ministero in quanto zona disagiata. Mi risulta che il presidente Bonaccini sia del tuo stesso partito e, soprattutto, come te, sostenitore della politica renziana. Non chiediamo preferenze. Chiediamo ciò che in altre regioni, vedi Lombardia, si è verificato e diventato realtà. Mi pare di essere stata sufficientemente chiara ed esplicita. Vedi tu, senatrice Leana Pignedoli, con quale coraggio puoi parlare e incentivare sport e salute… se poi ci chiudono anche l’ortopedia perché non ci rompiamo sufficientemente femori, altrimenti viene a mancare la sicurezza. La sicurezza è alibi per tutto. Anche, ovviamente, per il punto nascite. Vedi accordo Stato-Regioni del 2010. Ma mi chiedo: come fate a pensare leggi così impossibili? Che cervelli assumete per scriverle? Dovete solo tagliare per dare a chi? A voi, forse, non certamente a noi che dovremmo essere più tutelati. Potrei continuare, perché sono veramente “schifata” o se preferite “nauseata” da questa politica. Distinti saluti, cara Leana.

      (Luisa Valdesalici)

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      • Rispondo a Luisa, con implicita risposta anche agli altri commenti: mi dispiace di averla delusa ma non mi sento assolutamente inadempiente rispetto al mio impegno sulla montagna, sul tema dell’ospedale e su ciò che riguarda il nostro territorio. Di questo tema abbiamo cominciato ad occuparcene sin dalle origini: mi sono poi fatta promotrice di incontri con altri amministratori, a livello regionale, con altri territori di altre montagne con problemi simili, ora con i livelli ministeriali per discutere sui rischi delle zone disagiate per quanto riguarda i servizi sanitari. Non ho mai smesso. Certo non ho nel mio modo di lavorare l’abitudine di promuovere, di andare su Facebook per ogni passo che faccio, tanto meno quando si tratta della sicurezza delle persone. Mi si può insultare, fare sarcasmo, dire che do il voltastomaco, ma io non smetterò di affrontare questi temi con un rigore massimo, senza alcuna preoccupazione per il consenso o per la visibilità personale. Per questo mi sto occupando e preoccupando dell’intero progetto di consolidamento dell’ospedale, per questo sto incontrando, facendo riunioni con chi ha competenze e responsabilità in merito, senza sostituirmi ai sindaci che hanno giustamente la responsabilità diretta, e, come sanno bene loro, cercando di aiutare coordinando più livelli. Per quanto riguarda l’iniziativa di domani non è un tema per hobbisti, ma per parlare di servizi sanitari, di economia, di occupazione. Spero se ne possa parlare.

        (Leana)

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        • Gentile sen. Pignedoli, grazie per la risposta. Non possiamo dubitare dei suoi incontri/contatti circa il punto nascite, abbiamo però ragionevole certezza che non ha reso pubblico l’impegno, e non si tratta di Facebook, ma di rendere noto, ovvero condividere, ovvero metterci la faccia, nel rispetto dei cittadini. La vicenda punto nascite è esemplare. Spieghi pertanto perché su altre iniziative, “accessorie” quindi non rilevanti al fine della qualità della vita in Appennino, la sua voce si è sentita chiara e netta. Vale più un referendum o la biodiversità? Non mi pare. Le, ma ciò vale anche per qualche suo collega senatore che se ne sta ben in silenzio, costava tanto schierarsi a fianco del coraggioso Bini (no, Enrico, il tuo logo “here” non mi piace proprio, però hai rimediato alla grande)? Sveglia, la vicenda punto nascite ha mostrato, purtroppo, il modo di agire, o non agire, di molti degli amministratori. Stia certa, mi sono fatto un nodo al fazzoletto, alle elezioni me ne ricorderò.

          (MA)

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        • Gentilissima senatrice Pignedoli, a noi montanari interessano i fatti, non le parole. Qui i fatti non ci sono. Ormai son vecchia e il grande pregio della vecchiaia è proprio quello di poter dire apertamente il proprio pensiero; perciò le dirò, senatrice, che o lei non ha nessun potere all’interno del suo partito che è al governo, o il suo partito non ha più nulla di ciò che doveva essere il PD. Ancora peggio! Non ha più nulla di tutti i valori per cui lei ha iniziato a far politica, ma rimane in quel partito! Per questo non la riconosco. Forse lei si è addomesticata e aggiornata al nuovo partito e al nuovo modo di intendere la vita ed io invece sono rimasta la povera impiegata della scuola media di Castelnovo che ha creduto nel proprio lavoro, si è impegnata come altri non han fatto, proprio perché sapevo di avere un compito da svolgere. Scusi se mi permetto: il vostro lavoro è fatto di chiacchiere e di nulla. Se lei ha lavorato e continua a lavorare per il nostro ospedale, come sostiene, lo vedremo e presto. Di certo in Lombardia le cose son diverse. Allora come la mettiamo? Le frottole stanno in poco posto. Aspettiamo un resoconto del suo impegno, ma soprattutto aspettiamo il mantenimento del nostro ospedale. A lei non interesserà nemmeno più il voto in quanto, data l’età, potrà anche andarsene in pensione con un lauto vitalizio e per il quale ha votato il mantenimento, che si aggiungerà alla pensione di docente che sarà molto inferiore. Il mio voto e penso anche quello di molti di noi, come leggo, non lo prenderete, ma con le vostre strategie troverete il modo di uscire vincenti. Avete il rottamatore, non temete! Detto ciò, la ringrazio per la risposta e le rivolgo un deferente saluto.

          (Luisa Valdesalici)

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        • Nella foga della risposta, desidererei dire alla senatrice Pignedoli che non tiri in ballo i sindaci perché loro possono fare poco o nulla. Come lei ben sa, quella di mantenere aperto il punto nascite e l’ospedale tutto, è solamente un problema politico da dirimere prima a livello regionale, poi nazionale. Il nostro sindaco Bini, più che rendersi disponibile a provvedere al pagamento di un pediatra per le 12h mancante, cosa dovrebbe fare? È in Regione che manca la volontà di mantenere aperto Castelnovo. Non per motivi di sicurezza, come vogliono farci credere, ma per volontà politica del governatore Bonaccini. Parli con l’assessore Venturi, senatrice Pignedoli! Forse non sarebbe male nemmeno se anche lei usasse di più la sua pagina FB. Alla Camera e Senato molti giocano con iPad e smartphone. Si potrebbero anche comunicare cose importanti, vista l’importanza dei social. Grazie.

          (Luisa Valdesalici)

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          • Cara Luisa, un unico addendum: speriamo almeno che una volta raggiunta la sua comoda pensione, la senatrice Pignedoli abbia almeno la giusta pensata di non riciclarsi nella politica locale. Ci sono tante belle camminate da fare, sfrutti e onori il suo ddl.

            (MA)

          • Caro MA, sono certa che dopo il pensionamento anche la senatrice, come già succede per qualcun altro, cercherà di arrotondare la sua misera pensione e liquidazione con un posticino in uno dei tanti enti inutili che il suo rottamatore di fiducia voleva eliminare, anche se nel referendum l’unico ente inutile era diventato il CNEL. Non c’è mai fine al peggio. E loro se la ridono alle nostre spalle. Mi sembra di vederli e sentire le loro risate.

            (Luisa Valdesalici)

        • Gentile senatrice Pignedoli, penso non sia una questione di Facebook, ma di prendere una posizione davanti alla popolazione. Il punto è proprio non nascondersi dietro incontri e commissioni varie, ma parlare chiaro mettendoci la faccia. Le persone hanno bisogno di questo. Metteteci la faccia (e non guasterebbe anche una bella riflessione). Cordiali saluti.

          (Francesca D.)
          P.s. Mi chiedevo che risultato abbiano prodotto tutti gli incontri che lei dice di aver promosso. Mi sa che non sono serviti, meglio cambiare strategia?

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  3. L’importante è che ci sia un aperitivo alla fine… e così magicamente: tutti presenti! Non potrebbe spendere un po’ del suo prezioso tempo per dirci come la pensa sulla questione ospedale?

    (FR)

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  4. Concordo con MA e MB, solito film, solito cinema; ci aspetta una nuova promessa con un nuovo nome “il cantiere per il futuro” e qualche “eccellenza” a ricordarci che lo sport fa bene a cuore e mente, magari con qualche parolone, ma la montagna ha bisogno di altro. Anche questa è politica.

    (Giorgio)

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  5. Grande senatrice!, un bel convegno sullo sport e sulla salute è fondamentale in questo momento! L’importante è non metterci mai la faccia “pubblicamente” sulle questioni che contano per le persone, grazie alle quali lei è a Roma. E mi raccomando, continui così, tanto se alla fine, male che vada (per voi praticanti del Pd), il punto nascita rimarrá aperto ci sará sempre tempo per salire sul carro dei vincitori e fare la parte di chi ha sostenuto questa battaglia sin dall’inizio!

    (Marco)

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  6. Condividendo quanto sopra, aggiungo che parlare di sport a Castelnovo ora è uno scempio per chi fa sport per passione per sè e per gli altri. Dico questo perché con questa amministrazione si è riusciti a fare entrare in un mondo pulito di volontariato puro la politica e i giochetti di potere di qualcuno per raggiungere obiettivi personali extra sportivi. Non a caso anche nella maggioranza chi poteva dare onestamente e con passione un contributo allo sport di Castelnovo è stato messo ai margini per promuovere chi non ne capisce nulla e si presta ai suddetti giochi. Grazie.

    (Luca)

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  7. E poi la si legge su Redacon, dove il vicesindaco la ringrazia per l’incontro sulla biodiversità… Ferrari, la ringrazi anche per la battaglia per l’ospedale. Senatrice, può rispondere, per cortesia?

    (MA)

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  8. Sarebbe stato quantomeno interessante e logico invitare anche i diretti interessati, cioè le ASD che operano sul territorio.

    (La Pietra di Bimantova asd)

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  9. Dal titolo, sotto elezioni, ritornano. Mi fate schifo, caro Pd.

    (Andrea)

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  10. Condivido le parole di Luisa, non mi sono certa commossa a leggere quelle della senatrice Pignedoli. Sicuramente, oggi, all’aperitivo avranno partecipato più personaggi pubblici che agli incontri organizzati per salvare il nostro ospedale.

    (Anna)

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  11. Gentile sen. Pignedoli, ma tra voi del PD vi parlate o ognuno va per conto suo? Le faccio questa domanda perchè leggendo le sue dichiarazioni di risposta sembra che Lei stia lavorando, non ho capito con chi e come, per il punto nascite; leggo oggi sul Carlino che il sottosegretario Rossi dichiara che 72 ore non sono nulla per una mamma e che quindi “indietro non si torna”, alla luce di questo se mi permette un dubbio mi viene. Chi fa cosa?, e soprattutto c’è davvero la volontà politica di chiedere la deroga e tenere aperto il punto nascite implementando anche i servizi? Perchè a quanto mi risulta anche altri servizi stanno chiudendo, ad esempio le analisi di laboratorio prendono la strada di Reggio. La ringrazio per l’eventuale risposta.

    (Massimo Bonini)

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  12. La senatrice Pignedoli ha partecipato ieri ad un incontro sul tema sport e salute. Questo ha portato diverse persone a commentare non l’iniziativa, ma quello che in questo momento accende e preoccupa. Con toni a volte un po’ a mio parere eccessivi. Ognuno ha il proprio parere e la propria ricetta. Il privilegio di poter votare e decidere liberamente chi votare è libertà, personalmente ritengo Leana Pignedoli persona onesta, politicamente corretta e mi auguro che chi verrà eletto a rappresentarci alle prossime elezioni lo sia altrettanto.

    (Cinzia Formentini)

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    • Purtroppo, tra non molto, a noi rimarrà solo la libertà di non votare, in quanto perfettamente inutile. La sinistra – che dovrebbe difendere i lavoratori dall’élite finanziaria – si è trasformata poco a poco in un portavoce della finanza e delle multinazionali. Aggiungiamoci che, attraverso le “larghe intese” non avremo neppure un’opposizione degna di questo nome, per cui votare l’una o l’altra persona sarà ininfluente; le scelte politiche le fa Bruxelles (cioè le élite germaniche) e i nostri politici, da bravi amministratori delegati, eseguono. Prossima tappa: aumento dell’Iva e tasse sulla prima casa. Per i ricchi, naturalmente. Cioè per te che stai leggendo. E per me che scrivo. Perché i ricchi, quelli veri, il patrimonio lo hanno già messo al sicuro. Già che ci siamo: in Grecia – il più grande successo dell’Euro, come diceva Monti – stanno preparando la legge per espropriare le cassette di sicurezza in banca. Poi, toccherà ai denti d’oro. Poi toccherà a noi.

      (Commento firmato)

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