Manifestazione a sostegno dell’Ospedale Sant’Anna organizzata dal comitato “Salviamo le cicogne” e il gruppo “Insieme per l’Ospedale Sant’Anna” a cui si è unito il sindacato generale di base

Riceviamo e pubblichiamo. —– Lunedì 10 luglio 2017, in Castelnovo ne’ Monti, nella sede municipale, il PD ha tenuto un incontro con i cittadini sul futuro dell’Ospedale Sant’Anna, con la presenza di vari esponenti locali, provinciali regionali e nazionali. All’incontro […]

Riceviamo e pubblichiamo.

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Lunedì 10 luglio 2017, in Castelnovo ne’ Monti, nella sede municipale, il PD ha tenuto un incontro con i cittadini sul futuro dell’Ospedale Sant’Anna, con la presenza di vari esponenti locali, provinciali regionali e nazionali.

All’incontro erano presenti anche il comitato “Salviamo le cicogne” e il gruppo “Insieme per l’Ospedale Sant’Anna”.

Per quanto espresso nell’incontro rimandiamo ai documenti pubblicati da Redacon in data 12 luglio.

Prendiamo atto degli impegni assunti e auspichiamo che le parole vengano tradotte in fatti nel minor tempo possibile.

Nel frattempo non abbassiamo la guardia e informiamo che mercoledì 26 luglio 2017, alle ore 20,30, in Castelnovo ne’ Monti effettueremo una manifestazione a sostegno dell’Ospedale Sant’Anna, con ritrovo in via alla Pieve, nel piazzale posto a fianco del campo sportivo parrocchiale.

Lo scopo della manifestazione è quello di circondare l’ospedale con i partecipanti per realizzare un abbraccio ideale a difesa della sua interezza, come stiamo facendo da molti mesi.

Per queste motivazioni, vi chiediamo di informare e partecipare alla manifestazione del 26 luglio 2017, in modo da essere molto numerosi e dimostrare che la montagna è unita e ha a cuore l’Ospedale Sant’Anna.

Dobbiamo realizzare un grande evento, come avvenuto in altre realtà con i medesimi problemi.

(Comitato “Salviamo le cicogne” e il gruppo “Insieme per l’Ospedale Sant’Anna”)

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Riceviamo e pubblichiamo.

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Sindacato generale di base punti nascita: manifestazione a Castelnovo ne’ Monti

Nella giornata di venerdì 14 luglio 2017 si è svolto un incontro tra le OO.SS. – RSU e l’Azienda USL di Reggio Emilia in ordine alla riorganizzazione e alla chiusura per ferie dei punti nascita di Montecchio, Scandiano e Castelnovo Monti. L’ AUSL di Reggio Emilia ha, in sostanza, illustrato, seppur con colpevole ritardo, tutti gli spostamenti del personale del comparto dovuti alle chiusure estive, ma in merito alla questione dei punti nascita ha ribadito quanto già affermato nella conferenza stampa del 4 luglio 2017, ovvero che la loro chiusura estiva è conseguenza di una significativa carenza di personale e di una particolare difficoltà nel reperire professionisti nel campo della ginecologia e della neonatologia aggravata da una serie di criticità ed venti imprevedibili. La direzione aziendale, nel sottolineare gli stretti criteri di sicurezza dettati dalla normativa, ha anche rimarcato come i cinque punti nascita nell’ambito provinciale siano troppi, soprattutto in considerazione del calo del numero di parti, della flessione demografica degli ultimi anni e in rapporto alla popolazione. Eppure, alla domanda precisa sul destino dei punti nascita, in particolare di Castelnovo Monti e Scandiano, l’AUSL di Reggio Emilia ha preferito non rispondere, scegliendo di lavarsene “pilatescamente” le mani e scaricando ogni responsabilità sulla politica. Intanto in Regione la politica ha approvato, tramite l’assemblea regionale, un odg in cui si conferma che il punto nascite di Castelnovo Monti è sicuro, proprio per il principio secondo cui le donne che avrebbero dovuto partorire a Montecchio e Scandiano potranno recarsi anche a Castelnovo Monti quando i rispettivi punti nascita saranno chiusi per ferie. Ma la verità è che AUSL e Regione, ma anche la politica, sotto la spinta della commissione sul percorso nascite (che si è già espressa in merito), hanno palesemente intenzione di chiudere i punti nascita periferici (a partire da quelli di Castelnovo Monti e Scandiano) con il fine di concentrare tutta la gestione dei parti nell’hub di Reggio Emilia e il futuro MIRE, su cui si stanno convogliando una notevole quantità di risorse. Si tratta di un obiettivo neanche troppo velato sia della politica sia della classe dirigente della sanità dell’Emilia Romagna. Come sindacato SGB ribadiamo la nostra contrarietà o ogni ipotesi di chiusura provvisoria o definitiva che sia. Siamo per la difesa della sanità pubblica, del diritto alla salute e dell’accesso in maniera egualitaria alle prestazioni e servizi per tutte e tutti. Per questo saremo in piazza il prossimo 26 luglio al fianco di chi lotta in difesa del punto nascita di Castelnovo Monti.

Mercoledì  26 luglio 2017 – ore 20,30 tutti insieme difendiamo l’ospedale Sant’Snna manifestazione pubblica dei cittadini incontro parcheggio pieve – campo sportivo  Mazzola.

(Sindacato generale di base)

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