Orval: riscoperto l’antico legame canossiano con l’abbazia belga!

Era un legame che, nei secoli, si era perso, per quanto scritto e noto in molti documenti storici italiani. E, certo, la cosa era nota a Canossa. Quando, poi, anche uno studioso tedesco in visita al celebre castello ha capito che c’era un legame “benedettino” molto potente tra la loro abbazia e, appunto, Canossa, il suo castello e la sua signora, Matilde di Canossa, è stato possibile andare oltre.

Ed è stato così che, nei giorni scorsi, il sindaco di Canossa, Luca Bolondi, la giunta comunale e una nutrita delegazione, anche storica, si sono recati ad Orval, municipalità di Florenville nella regione storica della Gaume, in Belgio, dove hanno siglato la firma solenne del patto d’amicizia che lega il comune di Canossa e questa terra matildica del Belgio che secondo la leggenda si chiama Valle dell’Oro perché così l’ha definita Matilde di Canossa 900 anni fa.

Il patto d’amicizia è il risultato di un lungo percorso preparato da tempo dall’amministrazione di Canossa e che ha portato a un progetto che durerà negli anni e che si propone di valorizzare le caratteristiche storiche, paesaggistiche, socioculturali ed enogastronomiche che accomunano i due paesi.

La leggenda racconta che Matilde di Canossa visitava quel luogo quando smarrì l’anello nuziale in un fiume. Dopo avere pregato per poterlo ritrovare una trota apparve sulla superficie dell’acqua con l’anello in bocca.  Matilde esclamò “Questa è davvero una Valle d’Oro!” e da allora quel luogo si chiama Or-Val e il pesce con l’anello è sullo stemma di questa bellissima località posta tra morbide colline coperte di boschi e solcate da fiumi di acqua purissima.

“Questo patto d’amicizia rappresenta un importante momento di crescita per la nostra comunità locale” dice il sindaco Luca Bolondi, “un’occasione per entrare a far parte di una comunità ‘di terre matildiche internazionale’ e soprattutto un impegno per promuovere e valorizzare il territorio con i suoi monumenti storici, le risorse naturalistiche e produttive (non a caso l’azienda Salumificio Gianferrari ha portato e “raccontato” i suoi prodotti accanto all’artigianato dell’Ars Canusina), il dialogo tra le nostre istituzioni scolastiche”.

La delegazione canossiana che era accompagnata dai figuranti delle nostre contrade canossiane che sono stati i protagonisti dei tanti momenti di rievocazione storica “Les Nocturnes d’Orval”, è stata accolta dal sindaco Sylvie Thèodore, dai membri dell’amministrazione comunale locale e dall’associazione “Aurea Vallis et Villare” con cui già intrattiene rapporti di amicizia.

Del resto l’amministrazione di Canossa, con un preciso impegno dell’assessore alla cultura Clementina Santi, già si prepara a costruire la “visita di ritorno” dell’amministrazione comunale di Florenville – Orval per il prossimo anno.

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