Vezzano sul Crostolo / Nessuna premialità per chi usa l’isola ecologica

Nell’ultima seduta del Consiglio comunale di Vezzano è stata respinta la proposta, presentata dai gruppi di opposizione Lista civica Insieme per Cambiare e Movimento 5 Stelle, di istituire un sistema di premialità per chi conferisce alcuni tipi di rifiuti all’Isola Ecologica Comunale. Una nuova norma avrebbe dovuto integrare il Regolamento TARI introducendo un sistema di conteggio di ecopunti per chi smaltisce direttamente in discarica alcuni tipi di rifiuti quali, ad esempio, ingombranti, piccoli elettrodomestici, Tv, monitor, lampadine, cellulari; con questi ecopunti si sarebbero ottenuti valori di sconto che avrebbero determinato l’agevolazione sulla tariffa dell’anno successivo.
“E’ stata bocciata un’iniziativa che poteva avere una ricaduta positiva su ogni residente e che sottende una nuova interpretazione dei rifiuti: da scarto a risorsa”, spiega Manuela Venturi capogruppo della Lista civica Insieme per Cambiare. Pur riconoscendo interessante la proposta, la maggioranza l’ha respinta, almeno per ora, per una serie di motivazioni tra le quali: la spesa che l’Amministrazione deve affrontare per la messa in opera del nuovo sistema, la presenza di un servizio gratuito di Iren per il ritiro a domicilio dei rifiuti ingombranti e, non ultima, la concezione che differenziare e smaltire è un dovere civico e sarebbe diseducativo introdurre un sistema premiante.
Attualmente la scelta dell’Amministrazione comunale è di collocare telecamere per cogliere in flagrante comportamenti illeciti e punirli. Un segnale forte contro chi viola la legge, un deterrente contro gli abusi. “Ritengo, tuttavia, che ancora una volta si sia perduta un’occasione per andare incontro alle famiglie. Non credo che una strategia esclusivamente punitiva possa essere vincente” ha replicato Manuela Venturi.
“Smaltire in modo corretto è dovere di ogni cittadino, afferma Gabriella Blancato capogruppo del Movimento 5 Stelle, ma i sistemi premianti aiutano a raggiungere gli obiettivi prefissati, lo dimostra il fatto che molti Comuni già hanno adottato questo strumento di incentivazione. Può essere una spesa per l’Amministrazione, ma per quanto riguarda i rifiuti non bisogna solo analizzare il costo in moneta, ma soprattutto guardare l’effetto in termini di tutela ambientale. Se non si smaltisce e non si differenzia in maniera corretta, il conto lo pagheremo tutti in termini di inquinamento e sarà tragicamente più caro e ricadrà  sui nostri figli ed i nostri nipoti. Un’Amministrazione illuminata deve incentivare la differenziata e premiare chi la fa, anche se è un dovere civico, perché in questo momento la cittadinanza ha bisogno di essere motivata e stimolata”.

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