Presentazione del libro di Giovanni Montanaro sabato a Casina con “La 25ª ora”

Giovanni Montanaro

Riprendono con un incontro con Giovanni Montanaro a Casina, le proposte dell’associazione culturale “La 25ª ora”, attiva nell’Appennino reggiano.

Il prossimo appuntamento è infatti la presentazione di “Guardami negli occhi”, ultimo lavoro di Giovanni Montanaro edito da Feltrinelli, in programma sabato 16 settembre a Casina, alle 17 alla biblioteca comunale di via Marconi 7, nel centro del paese.

L’autore

Giovanni Montanaro (Venezia, 1983) è scrittore e avvocato.
Nel 2005 ha scritto per il teatro il dramma “Arriva sempre la stessa lettera da Vienna”.
Ha esordito con il romanzo “La Croce Honninfjord” (2007, Marsilio).
Nel 2008 è stato selezionato per il progetto “Scritture Giovani” del Festivaletteratura di Mantova.
Ha scritto racconti, testi per il teatro e i romanzi “La Croce Honninfjord” (Marsilio, 2007), “Le conseguenze” (Marsilio, 2009), “Tutti i colori del mondo” (Feltrinelli, 2012) e “Tommaso sa le stelle” (2014).
Con “Tutti i colori del mondo” ha vinto il Premio Selezione Campiello 2012.

Guardami negli occhi di Giovanni Montanaro

Il libro

Nessuno ci fa caso. È un anello piccolo, d’oro, con un lapislazzuli. Quasi non lo si vede, quando si guarda la Fornarina di Raffaello. Eppure quell’anello seminascosto, nella parte bassa del dipinto, racchiude una storia che da secoli affascina e incuriosisce. Nessuno ne ha mai davvero svelato il segreto.
Margherita detta Ghita, la figlia del fornaio, la ragazzina appena adolescente che sta a Trastevere, gli occhi scuri, le mani piene di farina, e Raffaello, giovane anche lui, il pittore più grande, prediletto dai papi, pieno di grazia e di talento. Una storia d’amore irripetibile, una delle più grandi di tutti i tempi, che sboccia tra povertà e ricchezza, tra la frenesia degli umili e il potere dei papi e dei cardinali, che deve passare attraverso il fidanzamento quasi obbligato di Raffaello con Maria Dovizi, che cresce e continua a fiorire a dispetto di calunnie e avidità.
Sullo sfondo, la bottega di Raffaello e di Giulio Romano. La voce di Ghita, da dietro le grate del convento di Sant’Apollonia, racconta di quella Roma disabitata che all’inizio del Cinquecento comincia la gloria del suo Rinascimento, e di tutte le fatiche, le lotte e le violenze, di quel loro amore che nessuno vuole, a cui nessuno crede, che viene negato, scacciato, irriso, ma che in fondo è l’unica cosa che resta. Grazie a quel dipinto di formidabile sensualità. Che è l’ultima cosa che Raffaello ha fatto su questa terra, l’unica che ha fatto per lei soltanto, quando le ha detto, per l’ultima volta: “Guardami negli occhi”.
Giovanni Montanaro entra con passo sicuro e sguardo partecipe, appassionato, nel mondo di uno dei pittori più grandi e più amati, conducendoci nel cuore di un mistero. E della bellezza.

Voleva dipingere come nessun altro aveva dipinto prima di lui. Voleva fare la vita, e salvarla. E per riuscirci aveva bisogno di me.

Per altre informazioni, www.25ora.it.

 

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