Addio “Bombarda” Mario Pellegrini. Ritrovò il volto della madre solo in un quadro…

Si sono svolti nei giorni scorsi i funerali di Mario Pellegrini, 95 anni, nato e vissuto per tutta la vita a Saccaggio di Carpineti. Mario era conosciuto in tutto l’Appennino, soprattutto per la sua gioiosità, per aver allevato cavalli e per aver fatto per tanto tempo il conto terzista. Negli anni sessanta e settanta del secolo scorso con un camioncino trasportò foraggi, animali, mangimi e concimi. Per tanti anni per conto del Consorzio Agrario di Felina entrò nelle case dei tanti coltivatori e allevatori della zona di Carpineti e di Castelnovo,portando oltre alla merce simpatia e empatia per tutti: bimbi, adulti e anziani. Leggendaria fu poi la sua “bombarda”, un grosso trattore rosso il cui scoppiettante motore ne ha ispirato il nomignolo, che per tanti anni Mario ha utilizzato per la spalata della neve per conto dell’Amministrazione di Carpineti sulle strade comunali di Pontone. La sua vita non fu certo facile. Figlio unico, a 14 anni ha perso la mamma senza neanche possedere una sua foto, e successivamente il padre. Prima dei venti anni passò diversi mesi in sanatorio dove conobbe il professor Pasquale Marconi della cui famiglia ebbe da sempre una profonda ammirazione. Ne uscì con un polmone compromesso. Durante la resistenza perse in modo drammatico un cugino al quale era fortemente legato. Poco prima dei sessanta anni si imbatté di fronte ad un quadro dipinto nel 1925 dal famoso pittore Carlo Bazzani, che ritraeva la sua bella madre. Fu una emozione indescrivibile dirà più tardi, che l’accompagnò per tutta la vita, assieme alla fotografia del quadro dalla quale non si staccò mai. Mario è sempre stato un generoso, ha sempre amato lo stare insieme, l’armonia con la gente e in compagnia non ha mai rifiutato un buon bicchiere di vino. Verso la vecchiaia a mezzogiorno andava in trattoria a consumare un pasto caldo, dove si faceva sempre consegnare un doggy bag per il proprio cagnolino che gli faceva compagnia a casa. Spesso i suoi parenti e conoscenti – soprattutto nei giorni di festa – lo invitavano a pranzare con le proprie famiglie, senza mai dimenticarsi della razione per il suo compagno a quattro zampe.  Gli ultimi mesi di vita li ha vissuti nella casa di riposo Don Cavalletti di Poiago, dove fino a poche settimane fa girava a tener compagnia e consolare con discorsi gioiosi e positivi gli ospiti dell’istituto infermi a letto. Si è spento in pochi giorni. Poche ore prima di lasciarci, quando l’irreparabile gli era evidente, ad un amico che gli ha fatto visita ha chiesto informazioni sullo stato di salute della sua mamma ed ha manifestato preoccupazione per la di lei infermità. Generoso e proiettato verso il prossimo fino all’ultimo respiro.

Mario Pellegrini, detto “Bombarda!

Mario nel suo ultimo viaggio nel cimitero di Pontone, le cui esequie sono state officiate da Monsignor Guiscardo Mercati, è stato accompagnato da una gremita folla di parenti, amici e conoscenti. Fra i tanti l’amica veterinaria Valentina Manfredi, che ha curato le sue ultime volontà assieme ai parenti, il sindaco di Castelnovo ne’ Monti, Enrico Bini, e quello di Carpineti, suo storico amico, Tiziano Borghi. “Mario era un buono perché ha frequentato la scuola della vita” ha detto commosso don Guiscardo nella sua omelia. “Sono certo che il Signore al suo arrivo in paradiso gli ha offerto una bottiglia di buon vino d’annata” ha proseguito il Monsignore, riferendosi alle sane abitudini di Mario di bere il vino della propria vigna. Il coro parrocchiale di Pontone, i cui componenti sono tutti amici di Mario, lo hanno salutato cantando Amici Miei: per il carattere di Mario non poteva esserci canzone più adatta.

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4 Commenti

  1. Se n’é andato col signor Mario un altro pezzo della nostra storia; vengono alla mente con tanta nostalgia i ricordi di quando col suo camioncino si fermava a Felina bar Centrale per la classica sosta del camionista. Me lo ricordo sempre allegro, gioioso e disponibile a qualsiasi battuta; arrivederci Bombarda e buon riposo, se lo merita.

    (F.b.)

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  2. Ricordo con affetto tanti momenti passati a cavallo con il tuo Tobi.Persona sempre disponibile e di una bontà unica. Grazie di essere stato mio amico, ciao Mario.

    (Massimo Pellegrini)

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  3. Ho anche io un gran bel ricordo sia quando veniva da mio padre che con Tobi che trattava come un figlio. Un personaggio che rimarrà nella memoria di tanti. Ciao Mariolino.

    (Claudio Ferrarini)

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  4. Grande piccolo Mario ho un grande ricordo di lui,anche perché gli ho venduta l’ultima cavalla che ho avuto, Linda si chiamava, era un’Anglo Araba, molto docile, bellissima. Ciao Mario, R.I.P.

    (Bonicelli Beppino)

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