Ostetricia dell’Ospedale S. Anna / Assunta Spadoni (Udc): “Ma allora in questi anni quali rischi abbiamo corso che nessuno ci aveva detto?!”

Riceviamo e pubblichiamo.

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Fuori uno e avanti un altro. Sembra questa la politica illuminata (?) della giunta regionale. Chiuso il punto nascite di Castelnovo ne’ Monti si attende, ma vi sono già segnali in merito, la chiusura di quello di Scandiano e poi a seguire potrebbe toccare a Montecchio e forse anche Guastalla non si salverà.  Come se tutto potesse essere fatto al Mire di Reggio ed è sconvolgente che siano molti i medici che si adeguano al pensiero dominante che partorire a Castelnovo sia pericoloso, come anche forse a Scandiano. Rispettiamo la loro opinione, fondata su dati scientifici e statistici. Ma le persone non sono numeri.

Altri punti nascita, se va avanti questa interpretazione, cadranno sotto la mannaia della Regione. Mi viene da pensare che, se a sottoscrivere affermazioni del genere sono gli stessi direttori dei punti nascita a rischio chiusura, in questi anni abbiamo corso rischi che nessuno ci aveva detto.  Loro per primi. Ma propendo a pensare che invece siano, come dire?, stati convinti che i loro punti nascita erano da chiudere. I fatti ci dicono che è arrivata in questi giorni  la risposta della Commissione nascite del Ministero della salute in merito alla richiesta di deroga, formalizzata dalla giunta regionale nello scorso mese di luglio, al fine di mantenere aperti i 6 punti nascita dell’Emilia-Romagna con meno di 500 parti annui. Per quel che riguarda i 3 punti nascita in area montana Castelnovo ne’ Monti, Borgo Val di Taro e Pavullo il parere della Commissione è sfavorevole e quindi i detti punti nascita sono destinati alla chiusura. Il governatore Bonaccini si è affrettato a condividere il parere del Ministero della salute e a dire che il discorso era chiuso.

Metterà, la Regione, 24 ore su 24 il servizio di elisoccorso proprio con base a Castelnovo ne’ Monti. Ma non è da nascondere che si tratta di una decisione, quella della chiusura del punto nascite della nostra montagna, inaccettabile perché il tessuto sociale dell’Appennino viene privato di servizi importanti come un punto nascita, provocando disagi per le mamme che sono costrette  a spostarsi per poter dare alla luce il proprio bambino. Dove spostarsi dai paesi del nostro Appennino non è proprio così facile, per la distanza e anche per la viabilità poco agevole. Ma è ancor più incomprensibile che chi ci amministra e dovrebbe rappresentare i bisogni della collettività e operare per il bene comune non tenga in considerazione ed ascolti l’opinione di tanti cittadini che con forza e determinazione hanno chiesto che il punto nascita di Castelnovo ne’ Monti rimanga aperto.

(Assunta Spadoni, commissario provinciale Udc Reggio Emilia)

 

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4 Commenti

  1. Cara Assunta, chi ci amministra gioca a nascondino, sembrano spariti tutti dalla faccia della terra. Speriamo che una loro stretta famigliare non debba davvero aver bisogno di dover prendere l’elicottero, magari con nebbia e di notte. Comunque questo silenzio è davvero uno schifo, non spiccicano una parola in merito, hanno paura a parlare, questa sarebbe la democrazia del caro Pd? E non prendiamocela solo con il sindaco di Castelnovo, di sindaci ce ne sono altri, ma cosa pretendiamo? Auguriamoci di ricordare tutto ciò alle prossime elezioni. Da un lato fanno bene a rimanere nascosti e in silenzio, avranno capito che si devono vergognare a continuare a prendere in giro la gente e piano piano togliere tutto, dalle poste, ai comuni, agli ospedali. Vergogna, vergogna, vergogna e schifo, schifo, schifo.

    (Alessandro N.)

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  2. Ci vogliono togliere la dignità, in molti casi gli animali sono più considerati di noi umani, peccato che si accaniscano a voler tagliare su cose essenziali, ma non pensano a tagliare cose superflue. Io anni fa ho lavorato in ospedale per il rifacimento totale dei reparti, l’ostetricia che vogliono chiudere è un reparto ben ristrutturato e all’avanguardia, più o meno nel 2010, inutile che la menino con la sicurezza. Non arrendiamoci, non molliamo, devono capire che hanno fatto una scelta sbagliata.

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  3. Buonasera, avrei una proposta, se noi montanari insieme agli amici di Pavullo e Borgotaro, facessimo una colletta e con un bravo avvocato esponessimo le nostre ragioni alla corte di cassazione? Questa e una palese ingiustizia, un poccio senza eguali, proviamo a giocarci fino all’ultima carta.

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  4. Prima hanno fatto arrivare milioni di euro per fare il reparto nuovo, poi una volta finito il reparto hanno cominciato a dire che non c’erano più i numeri per poterlo tenere aperto… chi vuole intendere intenda…

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