La Ognibene candidata alla Camera: “Chiarezza su Poiatica, critica sul punto nascite”

Rossella Ognibene, volto noto in Appennino, è uno dei candidati alla Camera per le prossime elezioni politiche. La ha candidata il Movimento 5 Stelle che sostiene Luigi Di Maio alla carica di premier. Avvocato, ambientalista, già collaboratrice in passato di Redacon con una seguitissima rubrica economica, Rossella sarà candidata nel collegio 11 di Scandiano. La incontriamo con questa intervista.

Rossella, perché ha scelto di candidarsi con il “Movimento 5 stelle”?

“Li seguo da anni in battaglie ambientali e contro le mafie e le infiltrazioni della criminalità organizzata nei settori economici rilevanti, anche nella nostra provincia. Sono  battaglie che negli anni sono state  portate avanti da Matteo Olivieri  da  Alessandra  Guatteri e da tanti altri attivisti nel nostro territorio”.

Tra queste ne vuole ricordare qualcuna?

“Certo, un esempio per tutti è l’impegno messo in campo dagli attivisti del “Movimento 5 stelle “ per ottenere chiarezza sulla gestione della discarica di Poiatica, chiarezza che nonostante oltre 5 anni di domande, iniziative, accessi agli atti, pubbliche manifestazioni, solo adesso – e solo in parte – si sta cominciando ad intuire, e neppure in tutti i suoi aspetti. I temi appena resi noti – qualche giorno fa – circa le provenienze dei conferimenti di biostabilizzato da fuori Regione  esigono il massimo approfondimento da parte delle autorità di controllo. Deve essere chiarito con studi scientifici imparziali che cosa è stato sepolto in discarica. Solo dopo aver ottenuto chiarezza sullo stato effettivo della discarica, compreso il suo sottofondo che potrebbe nascondere la sorpresa di masse di percolato preoccupanti, si potranno assumere le migliori decisioni, secondo gli standard Europei, circa la chiusura e messa in sicurezza di questo sito. La priorità dovrà essere la salute dei cittadini”.

Si ha, alle volte, la percezione che la montagna non sia certamente centrale nel dibattito politico…

“Ripeto: la priorità dovrebbe essere la salute: ma così come avrebbe dovuto esserla quando si è affrontato il tema del ‘punto nascite’ dell’Ospedale di Castelnovo ne’ Monti. Il territorio del nostro Appennino va sostenuto sotto tutti i vari profili, dall’agricoltura al turismo, dai servizi  alla tutela della salute. La scelta politica di chiudere un presidio sanitario è invece andata nella direzione opposta. L’impegno sarà quello di ottenere la riapertura ed il potenziamento del servizio. L’Appennino si difende garantendo il diritto delle nuove famiglie a permanere sul territorio di origine”.

Con la sua candidatura, quindi, complessivamente qual obiettivi si pone?

“In primis un messaggio chiaro ai cittadini per rilanciare economia e legalità, concetti che non possono essere disgiunti. E  dobbiamo aver sempre presente che uno dei maggiori business illeciti delle mafie è il traffico dei rifiuti, con il suo impatto devastante sull’ambiente. Gli incendi dei capannoni al Nord Italia ne sono il chiaro segnale. Altra riprova la troviamo nella massiccia opera di indagine portata avanti dagli inquirenti della Procura antimafia di Firenze. Il territorio agricolo  della Toscana è danneggiato, le imprese agricole sono state messe  in ginocchio; dobbiamo impedire che tale fenomeno vada ad intaccare la più importante risorsa che noi abbiamo nella nostra Provincia che è il territorio agricolo, risorsa limitata, non replicabile e non ripristinabile”.

Lei ha scritto più di una volta di economia, proprio nei mesi caldi nei quali, non troppi anni fa, l’Italia ha rischiato il default finanziario.

“Credo che per rilancio economia occorra creare occasioni di lavoro. Per questo condivido gli impegni del Movimento in diversi punti nevralgici: tra questi c’è anche l’istituzione della ‘banca pubblica di investimenti’ (sul modello tedesco e francese) per rilanciare il settore delle piccole e medie imprese, per dare sostegno alle start-up innovative , perché  la rivoluzione che vogliamo portare nella tutela ecologica del nostro Paese sarà moltiplicatore occupazionale per creare nuovi posti lavoro. Quindi proseguire e rafforzerà l’impegno per il ‘micro-credito’ che con 37 milioni di euro in tagli stipendi dei parlamentari e consiglieri regionali M5S ha finanziato 7.000 micro imprese, creando 17.000 posti lavoro. L’intervento della Banca Pubblica di Investimento sarà strategico nella battaglia contro usura, estorsioni e infiltrazioni mafiose. Massimo impegno per la difesa del nostro Made in Italy ed eccellenze alimentari : voglio ricordare che il “Movimento 5 Stelle”  insieme ad associazioni ambientaliste e Coldiretti ha salvato Parmigiano Reggiano dai trattati  TTip e Ceta. Ora la battaglia a fianco del  mondo agroalimentare emiliano si sposta nel sostegno ai nostri produttori nei confronti del nuovo trattato con il Giappone”.

Lei si è sempre contraddistinta per le battaglie, con la sua associazione di Amici della Terra e delle altre associazioni, a difesa dell’ambiente…

“Si può anche non essere ambientalisti. Ma l’ambiente è il luogo dove viviamo, per questo dico che una priorità da affrontare sarà certamente l’emergenza ambientale in Pianura Padana. Serve una rivoluzione industriale innovativa per invertire la rotta, per creare forme ecologicamente sostenibili di sviluppo.  Ben 15 anni fa esperti come Walter Ganapini, molto conosciuto in Appennino, lanciavano l’allarme Pianura Padana, per la fragilità nella quale era stato ridotto il suo territorio e la sua qualità dell’aria. Allora  nessuno ascoltava gli allarmi degli scienziati ed oggi  tutti hanno ben compreso che siamo la zona più inquinata d’Europa e non solo”.

 

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