“Alle volte, in ospedale, occorre anche essere presi per mano. Al Sant’Anna è successo”

Riceviamo e pubblichiamo.

* * *

La triste esperienza vissuta nel reparto di Rianimazione all’ospedale  Sant’Anna di Castelnovo ne' Monti ci ha, comunque, permesso di incontrare competenza ed umanità, qualità necessarie, ma per nulla scontate, all’interno dei servizi dedicati alle persone.

Vorremmo porgere un sentito e doveroso ringraziamento in particolare al dottor Ermanno Briglia che ci ha accolto e ‘’presi in carico’’ dal primo istante del nostro ingresso all’ospedale dedicandoci tempo, per noi prezioso, per illustrarci e farci comprendere a fondo la situazione. Particolare merito, soprattutto, per averci sempre “tenuti per mano’’ accompagnando il nostro percorso con spiegazioni mediche sincere e dirette, ma allo stesso tempo umane ed empatiche.

Un ringraziamento anche al dottor Massimo Calzolari e ai cardiologi del reparto per la delicatezza e la competenza dei loro contributi specifici.

Un ‘’grazie di cuore’’ anche a tutta l’equipe medica ed infermieristica del reparto di Rianimazione per la disponibilità, l’attenzione e l’umanità mostrate.

 

I familiari di Remo Ferrarini

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2 Commenti

  1. Sottoscrivo tutte le lodi fatte agli operatori di rianimazione e cardiologia di Castelnovo ne’ Monti. Sia negli anni passati che tuttora trovo sempre disponibilità, professionalità ed umanità. Grazie.

    (Lucia Faietti)

  2. Quando si viene a conoscenza di episodi come questo piange ancora di più il cuore pensando a come verrà trasformato il nostro ospedale, trasformazione già cominciata creando non poca confusione e una quantità di domande senza risposte veritiere e aumentando il senso di incertezza e di malcontento generalizzato. Ottimo il reparto di cardiologia, persona e medico speciale il dottor Ermanno Briglia, di grande preparazione, generosissimo del suo tempo – come appare in questa testimonianza – sempre pronto – anche in ferie – ad intervenire dove c’è bisogno. Una volta ho ricevuto una telefonata da una signora che ricordava il nome del paese, che mi chiedeva l’indirizzo del dottore che, in montagna, le aveva salvato la vita. Lasciando la propria compagnia per correre ad aiutarla. Di questi episodi ne sono avvenuti moltissimi poichè dove gli sembrava che qualcuno potesse aver bisogno di un medico lui andava di corsa. Grazie dottor Briglia.

    (Paola Agostini)

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