Parole in estinzione: Archervâr

Il culto degli antenati, di origine pagana, viene nobilitato anche dal cristianesimo, in particolare verso i santi. Per i pagani i morti rivivono nei discendenti. Per i cristiani i morti diventano stimolo ed esempio.

Parole in estinzione: Arnêga  e  Ašìj

A gh’é ‘na púsa ch’arnêga! e Al bèstij a-gli han ciapâ l’ašìj. Due espressioni della quotidianità. Più costatazione che meraviglia.

Parole in estinzione: Alsìa, Arbàtla

Dire ad una persona: T’ê lìs cme l’alsìa significava considerarlo, viscido e inaffidabile.

Parole in estinzione A s’ vèd ch’l’é chersû a l’ajbašîn

  C’è concordia nel sostenere che il termine indica: luogo posto a nord, freddo, o almeno fresco, ombroso. Se ne è già parlato in passato con molto interesse su un sito facebook della montagna reggiana, in seguito a una provocazione […]

Parole in estinzione: Aghiâ e Aldàm

    Aghiā, Aghièl; Stúmbel o Stúmble  Aghiā e Aghièl sono termini usati nel bacino del Tresinaro. Nella valle del Tassobio e del Rio Maillo si diceva Stùmbel. Indica una verga lunga un metro e mezzo circa, possibilmente di frassino, […]

Parole in estinzione: tosato a brìch

  A brìch                  Scolari di Rosano anni ’20 (Arch. Nadia Schenetti) Le ricordate le foto delle classi scolastiche di un tempo, con quella sfilata di cucuzze pelate? Tušā a brìch! Cioè: rapato a zero. Specialmente dopo aver costatato la […]

Parole in estinzione

Ci sono termini ormai scomparsi dalla parlata popolare. Al massimo li sentiamo là ove ancora si parla abitualmente il dialetto, ma molto raramente. Termini spariti perché certe azioni, certi comportamenti, non si usano più. Abbiamo spostato l’attenzione verso altre opportunità […]

Il profumo della mia terra / Ottobre 2ª parte

Per i contadini questo era il mese dello sprint finale, prima del riposo invernale. Bisognava concludere la semina, terminare la raccolta dei frutti autunnali, portare a casa tanta legna…

Il profumo della mia terra / Ottobre 1ª parte

Ottobre (Duomo di Otranto)  Il mese della semina, il mese che programma un anno di lavoro e di speranze. La coltura, con la pioggia e il sole, è diventata più farinosa. Una passata con l’erpice per asportare le erbacce rimaste […]

Il profumo della mia terra / Settembre 2ª parte  

Settembre è un mese di transizione, ma non per questo ci si può rilassare. Ci sono le sagre, è vero, ma ci sono anche i lavori da concludere e gli ultimi raccolti da mettere al sicuro.

Il profumo della mia terra / Settembre 1ª parte

Settembre, andiamo. È tempo di migrare. / Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori / lascian gli stazzi e vanno verso il mare.  E anche nell’Appennino reggiano si comincia a pensare al viaggio verso la Maremma o verso il mantovano…

Il profumo della mia terra / Agosto 2ª parte

Levate massacranti, tra lusco e brusco, appena compariva un po’ di luce là, verso Oriente. Bisognava arare fin verso le nove, prima che il sole imperversasse. E dopo

via per altri lavori: zappare, falciare, fare la foglia

Il profumo della mia terra / Agosto 1ª parte

Riassunto:

Non c’è tempo per distrazioni. Agosto, nei campi, chiede il massimo sforzo e non si discute:  Chi ch’s’arpôša  d’Agùst  /  al s’arpôša a su’ cúst.

Il profumo della mia terra / Luglio 2ª parte

Un attimo di respiro e di soddisfazione per il raccolto messo al sicuro. Ma poi si riparte…

Il profumo della mia terra / Luglio 1ª parte

Luglio rievoca l’odore di sudore e di nafta nelle aie, e un velo di pulviscolo depositato su ogni cosa tutto intorno.

Il profumo della mia terra / Giugno 2^ parte

Siamo arrivati al momento più importante di tutto l’anno. I tanti sacrifici ora possono ricevere la ricompensa. E per confermare si diceva: “L’istâ l’é la màma d’i purèt”

Il profumo della mia terra / Giugno 1ª parte

Ci siamo arrivati: l’estate sta dominando e i raccolti si presentano in tutta la loro importanza. Non è più tempo di riposare

Il profumo della mia terra / Maggio 2^ parte

Maggio incalza sempre più: la natura sta dando il meglio di sé, ma vuole anche la collaborazione del contadino

Il profumo della mia terra / Maggio 1^ parte

Maggio: il mese del tripudio di colori e profumi, e delle promesse. A Maggio il grano mette la spiga e gli alberi preparano i loro frutti (Per Santa Crûš / al furmênt l’é spigûš).

Il profumo della mia terra / Aprile 2^ parte

Beh, intanto BUONA PASQUA a tutti. Questa volta sono arrivato col fiatone e appena in tempo! E sembra che l’anno in corso voglia smentire anche i proverbi: Alta la Pasqua – Bàsa la frasca. E invece la natura è rigogliosa. ma

Il profumo della mia terra / Aprile 1ª parte

Cominciamo bene: oggi occhio al pesce d’aprile! Ma poi le cose diventano serie perché dobbiamo prepararci alla Pasqua!

Il profumo della mia terra / Marzo 2ª parte

Dall’allegria alla riflessione. Dal freddo ai tepori primaverili. Dalla Passione e Morte alla Resurrezione. Marzo offre tutto questo

Il profumo della mia terra / Marzo 1ª parte

Marzo, mese di cambiamento. Finisce l’inverno e la primavera esplode. E tutto intorno sembra un inno alla nuova vita

A carnevale davvero ogni scherzo vale?

Ma c’è un altro proverbio che dice: Aiutati che il ciel ti aiuta, una massima alla quale tutti si ispiravano quando a gh’êra pôch da gôdre! Se poi ci scappava anche di calmare un po’ la fame endemica, tanto meglio!

Il profumo della mia terra / Febbraio 2ª parte

Febbraio: mese delle malattie. Da scongiurare: Fervâr, Fervarîn, / làsa stâr i cuntadîn. / Fervâr, Fervarìa, / tú-c i dì ‘na malatìa!

Il profumo della mia terra / Febbraio 1ª parte

Sono appena passati i “giorni della merla”, ma la bella stagione si lascia desiderare. Intanto cominciamo a fare qualcosa

Il profumo della mia terra / Gennaio 3ª parte

Periodo movimentato questo della seconda metà di gennaio: festa di Sant’Antonio, preconizzazione del tempo per la festa di S. Paolo, freddo intenso per i giorni della merla…

La Balilla …  imboscata

Azzardato ma efficace il tentativo di salvare un bene di famiglia in tempo di guerra. E l’arrivo dei primi mezzi meccanici nei campi… Una testimonianza diretta

Il profumo della mia terra / Gennaio 1ª parte

Anno nuovo, vita nuova. Certamente! E lo si sentiva. Ma come si fa a ricostruire l’atmosfera che invadeva le case per il primo dell’anno? In poche ore si condensavano le aspettative di un’intera esistenza

Il profumo della mia terra / Dicembre 2ª parte

L’atmosfera natalizia occupava buona parte di questo periodo. La neve e il ghiaccio diventavano un parco giochi.

Powered by WordPress | Officina48