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Castelnovo, dal 4/3 al 25/3 “A est di Tokio”, mostra fotografica di Matteo Manfredini

4 marzo ore 18:30 - 25 marzo ore 17:00

Negli spazi del foyer del teatro Bismantova, a Castelnovo ne’ Monti, si terrà la mostra fotografica intitolata “A est di Tokio” di Matteo Manfredini, con la collaborazione dello studio fotografico “Lugli” di Carpineti.

La mostra sarà visitabile dal 4 al 25 marzo 2017.

Al termine della mostra le fotografie saranno donate all’ospedale S. Anna di Castelnovo.

Sabato 4 marzo, alle ore 18,30, all’inaugurazione ci sarà un incontro al quale parteciperanno Matteo Manfredini e Mauro Malvolti che racconteranno, attraverso le loro immagini, due modi diversi di essere dentro e fuori l’Appennino, accompagnati da Doris Corsini. Seguirà un aperitivo con rinfresco a buffet.

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Matteo Manfredini

Matteo Manfredini collabora da tempo con Redacon raccontando i suoi viaggi e con una trasmissione radiofonica storico/culturale (il questo link è possibile trovare i vari articoli).

Originario di Carpineti vive a Bruxelles dal 2008, dove lavora alla Casa della Storia Europea. Si occupa dei contatti con i musei di tutto il mondo con i quali organizza prestiti per le mostre temporanee del museo che diverrà un luogo per discutere, interrogarsi e riflettere sulla storia europea.

Matteo nei suoi viaggi le capita di cercare “cose di casa”?

Generalmente cerco quello che non conosco o che non mi è familiare. La linea che divide il turista dall’antropologo culturale è spesso sottile, e saltare da un ruolo all’altro non è solo stimolante ma anche molto divertente.

Le immagini di questa mostra in quale dei suoi viaggi sono state scattate?

Ho fatto due viaggi di due settimane e mezzo l’uno. La prima volta nel 2013 e la seconda volta nel 2016. Il Giappone suscita in qualche modo una curiosità atavica per l’uomo occidentale. Le prime due settimane in terra nipponica sono state rapide, intense e molto interessanti ma troppo cariche di significati complessi da decifrare. La seconda volta è stata ancora più enigmatica.

Le capita di raccontare “il suo Appennino” nell’altrove che visita?

Durante i miei viaggi non ho sempre la possibilità e il tempo di raccontare la terra dalla quale provengo, ma la distanza e il confronto con altre culture aiutano a comprendere meglio la natura delle proprie origini.

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Mauro Malvolti

Mauro Malvolti è operaio presso Dana Brevini a Reggio Emilia, dove abita. Nato a Castelnovo ne’ Monti, ha vissuto 30 anni a Carpineti prima di trasferisti in città.

Le immagini di Mauro sono spesso fra le foto del giorno della nostra testata (in questo link potrete vederne una selezione). Mauro gestisce la pagina facebook “Appennino dentro l’obbiettivo” nella quale pubblica molte delle sue foto.

Mauro perchè scegliere l’Appennino?

L’Appennino è una fuga dallo stress quotidiano, ti rilassa. La fatica è ripagata da ciò che trovi e ti circonda.

Quali sono i suoi luoghi preferiti?

Tutto l’Appennino reggiano, con preferenza al comprensorio del Cusna e Val d’Ozola, con il suo crinale, i rifugi e i panorami. Io sono del ’61 ma solo da 4 anni ho iniziato a visitare il territorio. Ho visitato a piedi tutto il parmense è più volte il reggiano.

Le sue foto sono in una esposizione ora, ci può dire dove?

Una trentina di foto sono ora esposte a Bazzano, Parma.

Se lei fosse una guida turistica quale itinerario proporrebbe nel nostro territorio e dove andrebbe all’estero?

Certamente partirei da Presa alta, Lavacchiello, Prati di Sara, il Cusna, poi al Battisti e la Bargetana. Se dovessi andare all’estero credo che sceglierei il Canada.

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