Prosegue il dibattito sulla diga di Vetto tra Gazze (stretta), Gazzolo (assessore) e Gazzetta (giornale). AGGIORNAMENTO – Intervengono anche le associazioni ambientaliste

Ancora sul bacino nell’Enza. Ci giunge un contributo di Gianni Verzelloni, portavoce Cia (Confederazione agricoltori italiani di Reggio Emilia), che “corregge” un nostro titolo spiegando che l’opera alla “stretta delle Gazze” è preferibile perchè “la diga di Vetto (progetto Marcello) è ferma da più di vent’anni ed ha molti nemici che non mancherebbero di ripresentarsi”

“Diga alla ‘stretta delle Gazze’? No, impegniamoci invece seriamente per la diga di Vetto”

“Castagnetti due mesi fa ad un convegno nel parmense disse: ‘Noi politici dobbiamo ammettere di aver sbagliato a non far ripartire i lavori della diga di Vetto’. Meglio tardi che mai. Castagnetti lo ha capito e lo ha ammesso, ma in quanti lo capiranno ma non lo ammetteranno mai? Nel frattempo l’agricoltura muore e la montagna idem; ma in Emilia va bene così, in Romagna è stato diverso”

Diga di Vetto, “la Regione ne promuova la realizzazione”

Come un fenomeno carsico, ove ogni tanto, qua e là, l’acqua affiora in superficie, per poi ridiscendere nei recessi della terra. Così l’argomento diga di Vetto, che da decenni è lì sul “banco della politica” è lì rimane. Vediamo l’ultimo […]

“Diga di Vetto indispensabile”

“La costruzione di un invaso in alta val d’Enza, definito per semplicità ‘diga di Vetto’, è un’opera indispensabile per lo sviluppo della nostra montagna e dell’agricoltura in val d’Enza; i benefici sono molteplici e l’unica persona rimasta a non comprendere […]

“La diga per far rivivere le terre alte della Val d’Enza”

L’Alta Val d’Enza non si arrende, è un’intera comunità che reagisce allo spopolamento con nuove sfide: dall’innovazione tecnologica (che tarda ad arrivare per problemi “politici”) alla riscoperta delle tradizioni, alle sfide innovative come la diga di Vetto e la fondovalle dell’Enza

Il programma della lista “I cavalieri di Palanzano”

Franzini non demorde: riecco la Diga di Vetto. Ma anche “far lavorare la gente del posto”

“Non fare la diga di Vetto è inconcepibile”

“Chi vuole scaldarsi nel periodo invernale mette via la legna in autunno o dispone di gas o gasolio; chi vuole irrigare ha bisogno di acqua e se in estate non piove dove la prendiamo? Solo invasi come la diga di Vetto possono garantirla”. Ci scrive Lino Franzini, presidente del Comitato pro diga

“Per affrontare la crisi idrica”

“Per evitare altre crisi idriche occorre una politica lungimirante che peraltro è già stata tracciata dal Piano di tutela delle acque adottato alcuni anni anni fa dalla Regione. Questo Piano ha seppellito l’idea della diga di Vetto, a favore della creazione di piccoli invasi sparsi sul territorio, recuperando in questo modo ex cave di ghiaia o altri inerti e creando un sistema diffuso di specchi d’acqua collegati alla rete irrigua locale”. Parla Massimo Becchi (Legambiente)

13 sindaci per me / Sara Garofani, sindaco di Vetto. “Ho avuto un anno intenso, con molte problematiche da affrontare”. ASCOLTA I FILE AUDIO

Un comune impegnativo, una donna che più volte ha dovuto tenere le redini in acque tumultuose

Gabriella Meo (Verdi): “Sisma dimostra pericolosità delle grandi opere come la diga di Vetto”

“Il terremoto che ha provocato lutti e danni gravissimi agli abitanti dei territori di pianura dalla provincia di Reggio Emilia al ferrarese, a cui va tutta la nostra solidarietà, deve indurci ad applicare in maniera più stringente le normative antisismiche in edilizia e a seppellire definitivamente i progetti di opere faraoniche e pericolose come la diga di Vetto”

Lino & la diga

Franzini, presidente del comitato che “spinge” per la sua realizzazione: “Ci auguriamo che qualcuno si decida a ‘fare'”

“Diga di Vetto contro la siccità? Filippi e il centrodestra dovrebbero farsi un giro a Ridracoli”

Gabriella Meo (Verdi): “La Regione Emilia-Romagna ha già bocciato, a suo tempo, l’ipotesi della diga di Vetto, perché l’opera sarebbe inutile nei periodi di siccità, sproporzionata per i fabbisogni e verrebbe ad inserirsi in un territorio fragile da un punto di vista idrogeologico e sismico”. AGGIORNAMENTO. Scrive Giovanna Ferrari

Atticola saluta Rino, uno degli ultimi cinque abitanti

Scompare Rino Montorio. Aveva 90 anni e aveva lavorato all’Alfa Romeo a Milano. Ma in ultimo aveva scelto di vivere proprio nel paesino che va spopolandosi e che è minacciato dalla diga

Diga di Vetto / Il Pdl provinciale “spinge” per la realizzazione

“La Provincia di Reggio Emilia deve superare l’immobilismo e per il nostro territorio provinciale insieme alla regione Emilia-Romagna riaprire velocemente l’iter precedente l’ipotesi di progetto da inserire anche nel piano regionale triennale per l’energia per realizzare un grande invaso in val d’Enza”. Parola di Giuseppe Pagliani

“Ora che hanno vinto i ‘sì’ sull’acqua pubblica ci si decida sulla diga di Vetto”

L’intervento di Lorenzo Melioli, presidente di Confagricoltura. Nella tratta di Vetto transitano decine di migliaia di metri cubi di acqua pulita che viene dispersa invece di essere utilizzata per produrre energia pulita e per irrigare la pianura

Powered by WordPress | Officina48