Castelnovo, Consiglio sulla rotonda, grande partecipazione. Ma la decisione era già presa

Sala pienissima, come si vede di rado. L’occasione del resto era quella giusta. Della rotonda di S. Pancrazio era un po’ che si parlava, sui giornali e non.

Quella di ieri sera era pertanto l’occasione per ascoltare tutte le varie posizioni. E di interventi ce ne sono stati parecchi, e da parte degli amministratori e da parte dei cittadini accorsi.

Dopo l’introduzione del sindaco Gian Luca Marconi, che ha ricordato la liberazione delle due ragazze rapite in Iraq, hanno preso la parola i tecnici che hanno progettato il lavoro: gli ingegneri Chinni, Moretti e Valletta, che si sono occupati, rispettivamente, della parte costruttiva, della parte ambientale e della parte acustica.

Il secondo è stato interrotto da Alessandro Davoli, che ha chiesto dove erano stati rilevati i dati utilizzati come base per le simulazioni dei livelli di inquinamento ante e post lavori, che, secondo il professionista, rimarrebbero sostanzialmente immutati. La risposta: presso la centralina Arpa di via Sozzi. Il che ha sollevato qualche perplessità nel pubblico, data la distanza dal prossimo cantiere.

E’ poi intervenuto Umberto Casoli, per la “Lista civica per Castelnovo Monti”, il principale richiedente questo Consiglio aperto. Egli ha in sostanza affermato, basando le sue osservazioni sulla relazione stesa dai tecnici, che quello che non va non è tanto la rotonda in sé quanto la vicinanza dell’opera all’ospedale, situazione che richiede, a norma di legge, valori più restrittivi sull’inquinamento dell’aria e sui rumori, che non sono rispettati nella fattispecie (cosa che era già stata confermata indirettamente in precedenza dall’ing. Valletta quando parlava di “intervento non peggiorativo”). Ha paventato seri rischi per la salute dei cittadini. “Sospendiamo questa decisione e approfondiamo meglio”, è stata la sua richiesta.

Vincenzo Ferrari (“La voce della montagna”), nell’esprimere anch’esso contrarietà all’intervento e proponendo, casomai, l’effettuazione di un referendum popolare (e difendendosi dall’accusa già mossagli da Casoli sulla stampa di non avere vigilato quand’era consigliere nella passata amministrazione), ha introdotto un tema su cui poi si sono soffermati diversi altri nei loro interventi, e cioè quello della costruzione di una grande variante a nord del paese.

Luigi Bizzarri (Prc–Castelnovo trasparente) ha subito polemizzato con Casoli, esordendo così: “Invito il consigliere Casoli a promuovere con noi, già da domattina, una raccolta di firme per chiudere tutto Castelnovo al traffico”. Affermazione volutamente paradossale per significare che la contrarietà alla rotonda del suo gruppo non è tanto per motivi sanitari quanto per la dislocazione. Egli, nel chiedere di soprassedere all’intervento, vedrebbe meglio un tale snodo stradale all’incrocio tra le vie Micheli, Comici e Cervi (cosa su cui poi un po’ tutti si sono trovati d’accordo). Aggiungendo che così non troverebbero risposta le traverse vicine: viale Bismantova, via Matilde di Canossa, Montadella. Inoltre “l’eventuale variante a Castelnovo renderebbe del tutto inutile questa rotonda”.

Poi sono iniziati gli interventi del pubblico. Ido Lanzi ha detto che riunioni come questa, importanti momenti di confronto civico, dovrebbero però essere fatte prima di prendere decisioni e non dopo (l’appalto è stato assegnato nello scorso giugno – nda): “Così non servono a molto”.

Silvia Ferri, responsabile del servizio ambulanze dell’ospedale, ha posto il problema dei bocchettoni di aspirazione dell'aria, che si trovano in zona inappropriata.

Giuliano Maioli, assessore ai lavori pubblici, ha risposto a questa prima parte di osservazioni dicendo in buona sostanza che la rotonda non risolverà tutti i problemi della viabilità di Castelnovo (“il discorso sarebbe certamente più lungo e complesso”) ma almeno, a breve, con quest’intervento “fattibile per dimensioni e costo”, si andrà a rendere più sicuro e fluido il traffico in una zona critica.

Il geom. Leonardo Croci ha sostenuto che l’opera è “utile e necessaria”, affermando nel contempo che però la vera strozzatura è il Ponte Rosso, alle porte di Castelnovo provenendo da Reggio, per la cui soluzione avrebbe già pronto un progetto da sottoporre all'Amministrazione.

Ha poi preso la parola Dusca Bonini, della Cgil locale, sottolineando anch’essa come “correttezza vuole che i confronti si facciano prima di prendere le decisioni”, chiedendo la sospensione dei lavori.

Giovanni Bruni: “secondo me le rotonde sono utili”.

Poi Robertino Ugolotti, che ha ribadito le ragioni esposte dal collega di lista Casoli.

Fabio Bezzi, vicesindaco (nonché assessore ai lavori pubblici nella passata Amministrazione, quando la decisione di costruire la rotonda fu presa) ha svolto considerazioni prettamente politiche basate, come ha affermato, “su discorsi che potranno essere, e magari sono, banali, ma che occorre dire e ribadire”. Esempio ironico: “si dice che aumenterà il traffico: ma che è, è la rotonda che ‘lo attira’ questo maggiore traffico?”.

Luigi Cagni s’è soffermato in particolare sul problema della viabilità del paese e, in generale, del comprensorio, dicendo che “bisogna protestare e farsi sentire” dagli organi deputati.

Armido Malvolti, nel porre alcuni quesiti specifici sul lavoro in procinto di partire, è tornato sul tema-variante affermando che “è un mio vecchio cavallo di battaglia”. Ha ribadito che “Castelnovo è un posto cresciuto male, sono state costruite troppe case, dappertutto, chiudendo la possibilità di uno sviluppo più armonico”.

Sergio Tamagnini è intervenuto per sottolineare come tante volte le decisioni non siano facili quando "ci si è in mezzo". Ma poi, se la soluzione si rivela buona e la cittadinanza se ne accorge, si fa presto a dimenticare l'opposizione anche dura che si è fatta in precedenza per contrastarla. Un modo per dire che spesso l'attribuzione dei meriti viene dimenticata. Ha fatto l'esempio dei sensi unici a Castelnovo, decisi dieci anni fa, quand'era lui assessore al traffico nella giunta Silvetti. Anche allora grande avversione al progetto, ma poi essi sono rimasti resistendo alla prova del tempo. Cosa che quindi ne ha decretato la validità. E comunque, ha affermato, "l'Amministrazione è stata eletta per prendere decisioni".

Fabio Filippi, consigliere regionale di Forza Italia, ha detto che forse la rotonda “poteva essere spostata leggermente più dabbasso” ed ha annunciato che penserà ad informare la Regione tramite un’interpellanza. Parlando della viabilità più in generale ha fatto poi riferimento ai soldi fermi a Roma da due anni per (senza nominarli) i lavori della famigerata Bocco-Canala.

L'assessore Paolo Ruffini è intervenuto per parlare più sul metodo che sul merito della decisione presa dall'Amministrazione comunale, da lui comunque fermamente condivisa e difesa. S'è però preso subito il rimbrotto di Bizzarri, che l'ha subito contrastato interrompendolo: "Smettila di farci lezioncine di democrazia! Guarda anche stasera... siamo qui a dibattere su una cosa che avete già deciso...". Ruffini ha aggiunto che "se il dibattito di questa sera servirà anche per riaprire quello sulla viabilità generale del paese, ben venga".

Camillo Canovi ha detto: "A Reggio di rotonde ne hanno fatte più di duecento e, quale più quale meno, sono utili. Possibile che solo qui non possano funzionare?".

Anche Marcello Malagoli è intervenuto, per sostenere di nuovo che il suo gruppo ("Lista civica") si oppone alla rotonda esclusivamente perchè vicina all'ospedale; altro discorso sarebbe l'eventuale rotonda di via Micheli.

Mimmo Reverberi ha affermato che la rotonda obbligherà gli automobilisti a continue fermate e ripartenze, causando così ancora più inquinamento. Inoltre deplora anch'esso il sistema, "poco democratico", di fare riunioni a partita già chiusa.

L'intervento di Franco Campari s'è incentrato sul discorso variante. "Possibile - si chiede - che solo a Castelnovo ci siano difficoltà di reperimento dei fondi per costruirla? Le varianti si son fatte a Collagna, a Felina... In passato si son fatte anche a Castelnovo: e lo stesso viale Bagnoli è stato costruito in tempi tutt'altro che facili, visto che si era nell'immediato secondo dopoguerra... Poi è venuta via Monzani, che ha dirottato il traffico diretto a Parma dal centro storico; poi è venuta via Don Bosco, come ulteriore transito per la città ducale... Nelle cose bisogna crederci davvero perchè si riesca a portarle in fondo".

Maioli, rispondendo al "secondo giro" di osservazioni poste, ha fatto leva sul buon senso che ha animato gli amministratori nel decidere di portare avanti questo progetto: "Bisogna guardare alle cose fattibili, sia nel senso temporale (breve-medio termine) che in senso di disponibilità finanziarie. Ripeto, la rotonda andrà a mettere in maggiore sicurezza e fluidità una zona critica. Questo non significa che avremo risolto tutti i problemi del traffico a Castelnovo, come non significa che quest'intervento ne precluda altri: rotonda di via Micheli, grande variante, ecc... Ma dobbiamo essere realisti. L'Amministrazione in questo modo lavora, cominciando da una cosa. Credete forse che non ci siamo posti anche noi tanti dei dubbi che sollevate qui stasera?".

In conclusione è nuovamente intervenuto Casoli, chiedendo accoratamente all'Amministrazione almeno di prendere in considerazione il progetto che ha approntato un altro tecnico ("di nostra fiducia"), che possa magari risultare utile per integrazioni, correzioni, altre idee... "Tanto per non far titolare ai giornali, domani, in una maniera che sarebbe azzeccatissima: 'In Consiglio si parla quattro ore per niente'".

Ha presenziato alla riunione anche Angelo Alessandri, segretario provinciale della Lega nord.

Marconi ha concluso, nell’accogliere la richiesta finale di Casoli, ringraziando tutti gli intervenuti per i toni civili usati e (facendo eco a Ruffini) annunciando una prossima riunione sul tema della viabilità del paese.

Questo Consiglio, terminato quasi all’una del mattino (e la sala è rimasta fino al termine praticamente piena, a conferma dell'interesse suscitato) è stato interamente trasmesso in diretta da Radionova 94,350 Mhz.

Agenzia Redacon ©
E' vietata la riproduzione totale o parziale e la distribuzione con qualsiasi mezzo delle notizie di REDACON, salvo espliciti e specifici accordi in materia e con citazione della fonte. Violazioni saranno perseguite ai sensi della legge sul diritto d’autore.

Lascia un Commento

Se sei registrato puoi accedere con il tuo utente e la tua password. Se vuoi registrarti al sito clicca qui.

Altrimenti lascia un commento utilizzando il form sottostante.

Privacy Policy

Powered by WordPress | Officina48