Castelnovo, Luigi Bizzarri vs. Amministrazione comunale

Attacco su tutta la linea di Luigi Bizzarri, consigliere castelnovese del Prc, all'Amministrazione comunale di Castelnovo ne' Monti.

In un'intervista, rilasciata alla nostra redazione, parla dei temi trattati nell'ultima seduta consiliare svoltasi giovedì scorso.

Circa l'interpellanza sull'ufficio tecnico comunale egli, rispondendo indirettamente a quanto affermato dal sindaco (vedi nostro pezzo di ieri), afferma: "Siamo totalmente insoddisfatti della risposta avuta. L'ufficio tecnico non riesce a trovare un assetto stabile. Ribadisco che il 'turn-over' c'è e non è una nostra invenzione. Di più. Anche a causa di ciò, secondo me, vi è un disservizio verso la cittadinanza che quindi si ripercuote sulla stessa Amministrazione. Faccio solo un esempio: al 1° di novembre scorso non c'era ancora il piano neve... (e la neve è subito caduta, naturalmente - nda). Non dimentichiamo l'importanza cruciale di questo comparto. Da esso passa la fisionomia futura del paese".

Sul "Global service": "Nessuna struttura interna controlla il suo funzionamento. Credo che certe mansioni potrebbero - come del resto erano - essere affidate ai tecnici comunali, magari anche prevedendo forme d'incentivazione. Andiamoci a rileggere l'intervista comparsa sul numero di aprile di Tuttomontagna a Marconi, allora ancora vicesindaco".

Bizzarri si chiede poi a che titolo il Comune si sia inserito nella vicenda Kermont: "In realtà, mi viene da pensare che l'attuale maggioranza sia preoccupata anzitutto della sua 'immagine', cioè, come si usa dire oggi, del 'look'. Perché i nostri amministratori non hanno coinvolto nella vicenda il sindacato?".

Nel piano strutturale comunale (Psc), che dovrebbe andare in approvazione tra circa un mese, "non si parla di edilizia convenzionata, per venire incontro ai meno abbienti, ma piuttosto di 'edilizia contrattata'".

Sulle ormai famose "linee programmatiche 2004-2009", approvate nel Consiglio di giovedì sera, Bizzarri dice: "Anche nella loro genericità sono assai poco condivisibili. Le definirei anzi evasive, soprattutto nel capitolo della partecipazione. C'è una chiusura totale di questa maggioranza".

Proprio in conseguenza di questa serie di punti di disaccordo Luigi Bizzarri dubita molto che in Comunità montana si perverrà a quell'allargamento della giunta (a comprendere il suo partito) cui faceva peraltro cenno proprio il nuovo presidente eletto, Leana Pignedoli, ieri l'altra sera, in sede di esposizione del programma di legislatura.

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