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Davoli (Lega Nord) attacca il Comune di Castelnovo

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Alessandro Davoli, coordinatore della Lega Nord alto Appennino, con una nuova nota-volantino fatta circolare in montagna torna alla carica sulla rotonda di S. Pancrazio di Castelnovo. Ma non solo.

"Il sindaco dice che la rotonda, un'opera da un miliardo e 233 milioni di lire, va bene. Se doveva servire per i momenti in cui il traffico è critico, come mai adesso si formano code in viale Bagnoli, a salire e a scendere, e perchè in questi momenti - di mattino, all’una e di sera - da viale Bismantova chi arriva da Carnola preferisce svoltare al cimitero per venire fuori di fronte al distributore di benzina? Al momento aspettiamo con ansia la prova del ghiaccio e della neve".
Davoli depreca nuovamente il fatto che il manufatto, "che, secondo il Prg in vigore dal 1990, è dove non dovrebbe essere", abbia "distrutto 200 mq del parco dell'ospedale".
E comunque, sempre secondo l'esponente della Lega, la storia della sua costruzione inizia da prima dell'insediamento di questa Amministrazione: "A differenza però di quanto affermato dall'ex sindaco Pignedoli, il progetto era stato eseguito su incarico del Comune (per 140 milioni di lire) e l’Anas era intervenuta solo in seguito per approvarlo; e non viceversa".
Per poi concludere che "sarebbe bastato un semplice semaforo intelligente, molto meno costoso".

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Ma Davoli attacca pure sui cosiddetti "Boc", i "Buoni ordinari comunali". "Come il nostro dialetto significa, è un argomento spinoso. Il Comune di Castelnovo si sta indebitando sempre più. Per diversi miliardi di lire. Grazie alle scelte illuminate delle amministrazioni Pignedoli e Marconi. Debiti che pesano e peseranno sui bilanci futuri, denaro che i cittadini pagano e pagheranno, con l’incremento delle tasse comunali, dell'Ici, con l'aumento delle tariffe per il trasporto dei bambini, i buoni pasto; sino ai parcheggi a pagamento, alle multe a raffica, ecc ... ".

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Capitolo sicurezza pubblica. Afferma: "All’una di notte del 19 agosto scorso il 28enne G.P. di Castelnovo ne' Monti non si ferma alla paletta della Polizia Municipale. Il giorno successivo, comunicato all’Ansa, a tutti i giornali locali e anche ai tg regionali, il titolo è ‘Tentato omicidio a Castelnovo ne' Monti!’. Il sindaco Marconi si affretta a dire che il fatto è di una gravità estrema. Poi, esattamente un mese dopo, verso le ore 18 del 19 settembre, il 47enne marocchino A.M., residente nel capoluogo montano, molesta pesantemente una giovane barista. Intervengono gli agenti della Municipale, fuori dal bar si verifica una prima colluttazione. Fatto salire in auto, il cittadino straniero viene accompagnato alla sua abitazione a Gatta per controllare i documenti. Qui, sceso dalla vettura della Polizia Municipale, afferra una grossa pietra e cerca di sfondare la testa a un agente. Solo la prontezza del collega riesce ad evitare il peggio, ma non la successiva violenta rissa. Risultato, 10 giorni di prognosi ad un poliziotto e 4 all’altro. Il marocchino viene arrestato e il giorno seguente, ovviamente, scarcerato dalla Procura di Reggio Emilia. Il processo è fissato per il 2006. Nessun comunicato all’Ansa; il fatto viene trattato con due righe in cronaca locale. E il sindaco Marconi ... tace! Per caso non era anche questo un reale tentato omicidio? Beh, come si sa, gli extracomunitari, migranti, per la sinistra sono i buoni, e gli italiani sempre i cattivi".

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