Fabbricati agricoli in armonia con il paesaggio

Una “bella provincia” era lo slogan sul quale la presidente Sonia Masini ha incentrato l’ultima campagna elettorale, ma è anche l'obiettivo di fondo che anima l'azione di tutta la Giunta provinciale.

L'ennesima conferma arriva in questo caso dall'Assessorato all'Agricoltura che ha messo a punto nei giorni scorsi - e illustrato questa mattina alla stampa con l’assessore Roberta Rivi e il dirigente del Servizio tutela del paesaggio rurale Antonio Tamelli - le nuove “Linee guida per la valutazione delle strutture agricole”.

Linee che sono state ripensate proprio per cercare di rendere sempre più bella la nostra provincia anche attraverso la realizzazione di strutture agricole (il cui impatto sul paesaggio, dalle campagne alla montagna, a volte è davvero significativo), nonché per rispettare le stesse normative europee che richiedono all’agricoltore criteri operativi rispettosi dell’ambiente, fino a condizionare l’erogazione dei contributi.

Tanto che il rispetto delle nuove “Linee guida”, da parte di chi deve progettare nuove strutture agricole, darà diritto ad un punteggio valido per le graduatorie d’accesso ai finanziamenti del nuovo Piano di sviluppo rurale, che dovrebbe diventare operativo nella seconda metà dell’anno.
“Con questo nuovo strumento – ha spiegato l’assessore provinciale all'Agricoltura, Roberta Rivi - oltre a ribadire i criteri ormai consolidati per l’accesso ai finanziamenti a sostegno degli investimenti strutturali nel settore agricolo che i tecnici ben conoscono, incentiveremo in particolare l’attenzione all’impatto di fabbricati ed altre strutture agricole sul paesaggio, ma anche alla tutela del benessere animale ed all’attuazione di misure di carattere ambientale, dal risparmio idrico all’uso di energia da fonti rinnovabili.

Si tratta di scelte che riteniamo necessarie per un’agricoltura come quella reggiana che opera nel segno della qualità e dei prodotti tipici: l’armonico inserimento delle strutture agricole rispetto all’ambiente ed al paesaggio rurale è un fattore qualificante per il settore, mentre sminuisce il valore dei nostri grandi prodotti il fatto che siano fatti o venduti all’interno di locali inadeguati. Oltretutto, grazie al sistema di incentivi che abbiamo elaborato, il costo di una struttura bella e rispettosa di ambiente e animali, non si discosterà in maniera sensibile da quello previsto per un intervento tradizionale”.

“Obiettivo del nostro lavoro – ha aggiunto Antonio Tamelli - è stato lo studio di una griglia di valutazione dei fabbricati e delle strutture produttive agricole che premi l’attenuazione dell’impatto ambientale e paesaggistico e l’adozione di condizioni rispettose di nuove esigenze quali il benessere degli animali. Con questo diamo un orientamento alla progettazione delle strutture stesse, perché per ognuno dei criteri definiti la domanda di finanziamento può raccogliere qualche frazione di punto in più, che può risultare decisivo per il posizionamento in graduatoria”.

Il sistema di attribuzione dei punteggi predefinito tende inoltre a rendere trasparente il criterio di valutazione, e consente a chi presenta la domanda di conoscere preliminarmente il punteggio di cui beneficerà.
Le “Linee guida” saranno consultabili liberamente sul sito internet www.provincia.re.it nello spazio tematico Agricoltura.

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