Se-sed-sedi-sedie

Un crescendo di parole.
Se il parco profumasse di natura! Sed (cioè: ma) non è mica facile! Si parla (moltissimo: apriamo quasi a caso i giornali – e pure questo sito) di sedi vaganti: da Ligonchio a Sassalbo a Reggio a Cervarezza. E così si giunge all’inevitabile capitolo sedie. Si moltiplicano: non c’è posto sufficiente negli organi già previsti e così, per farci entrare anche l’opposizione, che si lamenta, si creano nuovi organismi.

Agenzia Redacon ©
E' vietata la riproduzione totale o parziale e la distribuzione con qualsiasi mezzo delle notizie di REDACON, salvo espliciti e specifici accordi in materia e con citazione della fonte. Violazioni saranno perseguite ai sensi della legge sul diritto d’autore.

2 Commenti

  1. Dura lex sed lex…
    Presto nel parco ci saranno più dirigenti che caprioli… Poco male, le associazioni dei cacciatori sono state prontamente allertate dai cittadini per attuare un abbattimento selettivo in base alla reale presenza sul territorio, alla produttività e alla competenza degli esemplari. Siccome si sarebbe prospettata una mattanza le associazioni ambientaliste sono altrattanto prontamente intervenute a difesa dei bipedi implumi portatori sani del virus della politica e temo che non se ne farà nulla… Suvvia, una sede in più o in meno cosa volete che sia! Trovo anzi giusta la molteplicità delle sedi, che io terrei tutte, per stimolare la mobilità (ops… stavo per dire la transumanza… ) da un posto all’altro!

    La storiella che coinvolge il beneamato Nasr Eddin è di una attualità sconvolgente.
    @CUn giorno, Nasr Eddin, in uno dei rari momenti in cui aveva voglia di fare qualcosa, decise di togliere un grosso cumulo di pietre che ingombrava il giardino e dopo avere scavato una grossa buca ve le gettò dentro. Il vicino che osservò la scena si avvicinò a Nasr Eddin e gli chiese cosa stesse facendo. “Da tanto tempo volevo liberarmi di tutte queste pietre che ingombravano il mio giardino ed oggi, con l’aiuto di Allah, ho deciso di farlo!”, disse Nasr Eddin. “Hai fatto bene”, replicò il vicino, “ma dove metterai tutta la terra che hai scavato dalla buca per potervi gettare le pietre?”. “Beh, scaverò un’altra buca e ve la getterò dentro”. E il vicino obiettò: “Sì, ma la terra che otterrai scavando la buca successiva dove la metterai…?”. Al che Nasr Eddin rispose stizzito: “Senti amico, non mi scocciare perchè ora non ho tempo di spiegarti il mio progetto in tutti i particolari!!”.#C

    (Commento firmato)

    Rispondi
  2. Per me il problema è diverso…
    Se ci saranno così tanti addetti un motivo dovrà pur esserci… Spero sia una corretta gestione ambientale del parco… Per le sedie io sono invidioso, non per il loro numero, ma per non essere seduto su una di quelle…

    (Nota firmata)

    Rispondi

Lascia un Commento

Se sei registrato puoi accedere con il tuo utente e la tua password. Se vuoi registrarti al sito clicca qui.

Altrimenti lascia un commento utilizzando il form sottostante.

Privacy Policy

Powered by WordPress | Officina48