Giacomo, un anno fa

Giacomo, un anno fa, in queste ore, metteva nelle condizioni Castelnovo di iniziare a pensare alla propria "pancia". Da allora non si è mai spenta l'eco. Le ferite profonde lasciate nell'anima di chi gli ha voluto bene, i suoi famigliari in primis, ai quali mandiamo un pensiero di condivisione. Gli incontri per riflettere sulle condizioni sociali in cui viviamo. La condizione giovanile. Ma, di riflesso, anche e probabilmente soprattutto, quella degli adulti. Convegni e incontri. Interesse dei media. Polemica politica. Cronaca giudiziaria. Tutto questo è ancora aperto.

Ma in questa finestrella di ricordo - che vuole essere esclusivamente d'affetto - vogliamo soprattutto porre l'attenzione sulla coincidenza di questo anniversario con un'esperienza forte, quella dei ragazzi in cammino verso Loreto. Esperienza che, siamo sicurissimi, sarà un momento importante di vita, che verrà ricordato per molto tempo da tutti i partecipanti. Un segno concreto di attenzione alla gioventù. Ma non solo: alla comunità nel suo complesso.

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4 Commenti

  1. Un angelo veglia su Castelnovo ne’ Monti…
    Giacomo Li Pizzi: personalmente non ho mai avuto modo di conocerlo. In biblioteca ci si salutava a vicenda poichè frequentavamo lo stesso polo scolastico. Per me era ed è tuttora un bravissimo ragazzo che non avrebbe mai fatto del male a nessuno. Se vogliamo un po’ stravagante, ma comunque nella normalità più totale. Io voglio ricordare Giacomo; noi dobbiamo ricordarlo per far sì che ciò che è stato non accada mai più.

    (Riky Merengues)

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  2. Sarà banale…
    Può sembrare una banalità dire che con Giacomo se ne è andato un pezzetto di tutti noi, ma se ci si ferma un pò a pensare è così, anche per chi non lo conosceva. L’idea di un paese socialmente unito, in cui tutti si conoscevano, tutti erano più o meno vicini, di casa ma anche di sentimenti, e c’era un vero spirito di comunità ormai fa parte del passato di Castelnovo. E purtroppo non si può resuscitare, perchè la colpa non è di qualcuno che ha sbagliato, di errori amministrativi, dell’economia negativa o di tutto quello che volete. E’ un fattore connesso con la semplice crescita numerica. Già da qualche anno c’è chi dice che Castelnovo ormai assomma i problemi tipici di una città a quelli di un paese, non avendone però (più o ancora) i pregi. Il pregio principale che si è perso (credo irrimediabilmente) secondo me è proprio questo, la “comunità”. Quella mattina di agosto e le settimane seguenti, per quanto mi riguarda, questa lucida convinzione mi ha urtato come un treno in corsa, insieme all’enorme tristezza e al dispiacere per un ragazzo che basterebbe definire buono. E da allora, guardandomi intorno, ho notato che questa perdita si riflette in tantissimi aspetti della vita del paese, i più disparati. Poi ci saranno esempi belli come quello dei ragazzi in marcia, da cui nasceranno sicuramente solide amicizie che servono per tutta la vita. Ma quella dimensione collettiva, che è ancora propria di paesi più piccoli della montagna, ed anche di semplici frazioni del comune capoluogo, secondo me per Castelnovo è destinata a restare un ricordo.

    (B-Side)

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  3. Stravaganza : valore aggiunto !
    Giacomo lo conoscevo solo di vista. Se davvero era STRAVAGANTE, come dice il primo commento, io credo che la STRAVAGANZA sia, il più delle volte, un valore aggiunto. Le persone fatte in serie non mi piacciono; le persone SPECIALI, per definizione, non possono essere, del tutto “NORMALI”; debbono avere un qualcosa che le caratterizza. Un qualcosa di DIVERSO, nel senso più nobile del termine. Debbono avere, un qualcosa in più…

    (u.g.)

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  4. Un pensiero ed una preghiera
    Un pensiero buono ed una preghiera per Giacomo. Mi riferisco poi al commento di u.g. per complimentarmi con lui. Spero sia un giovane, così sensibile, educato ed intelligente!
    E’ grazie a persone come Giacomo e u.g. che che vale la pena di impegnasi per la riscoperta dei valori che oggi sembra non abbiano più importanza, quali la sensibilità, la fantasia, la meritocrazia, l’educazione; valori invece imprescindibili per una società seria, sana e democratica.
    Credo che questo sia il periodo buono perchè i giovani si meritino i loro spazi nella società e nella politica, perchè non hanno bisogno, come tutti noi, di uno Stato di polizia, ma di uno Stato che educhi nuovamente ai valori. La mia vicinanza ai genitori di Giacomo.
    Cordialmente.

    (Rosa Ruffini)

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