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Accade / In montagna si legge più tardi…

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In montagna le notizie arrivano dopo. E’ il lamento che si leva dagli edicolanti della montagna, che al mattino si vedono recapitare i pacchi dei quotidiani freschi di stampa troppo tardi, quando molti clienti hanno già preso il volo verso i rispettivi luoghi di lavoro.

Se vi è un segnale di un certo effetto di ciò che vuol dire in concreto abitare le zone più disagiate e periferiche di un territorio – qual è ad esempio il territorio appenninico rispetto al capoluogo e alle zone di pianura – questo sembra proprio un caso emblematico.

Una società vive di collegamenti, scambi, notizie. Non a caso alcuni dei problemi “più gettonati” in Appennino sono sempre la viabilità e, soprattutto da quando si è sviluppata la relativa tecnologia, le reti informatiche. Essere tagliati fuori dalle comunicazioni significa, solo e semplicemente, rimanere indietro.

Qualche giorno fa, ad esempio, i quotidiani sono arrivati a Castelnovo ne’ Monti attorno alle otto. In buon ritardo, cioè. Quanto è bastato perché i rivenditori perdessero l’intera fascia dei clienti più mattinieri. Ma peggio è andata a Ligonchio, che non li ha ricevuti per niente, dato che i plichi di giornali ad esso destinati sono rimasti per strada, cioè nel capoluogo montano. I ligonchiesi che proprio avevano voglia di leggere le notizie del giorno hanno dovuto quindi mettersi alla guida e recarsi con l’auto verso valle alla ricerca di una rivendita fornita…

Ma non si tratta, com’è ovvio, di un caso isolato, sia pur eclatante. Non si parlerebbe infatti di un singolo disguido. A più riprese, ultimamente, si sono verificati ritardi più o meno pronunciati nella consegna dei giornali. Come accaduto ancora ieri: ora d’arrivo le 8,30. Ed è questo che accende il malumore degli esercenti.

”Non capiamo cosa stia succedendo – dicono ad esempio alla Rinascita di Castelnovo ne’ Monti i gestori Gianni Gaspari e Daniela Costi – i giornali dovrebbero essere qui prima delle 7, ma questo ruolino di marcia sarà rispettato sì e no un mese all’anno”. “Ci sono proteste non solo da parte nostra. Sentiamo i colleghi che si trovano sulla stessa linea di distribuzione e la solfa è la stessa dappertutto. Anzi, peggiora mano a mano che ci si allontana verso monte: Cervarezza, Ramiseto, Busana, Collagna, Cerreto, Cinquecerri, Ligonchio ricevono naturalmente i pacchi ancora più tardi“.

Casi come questi farebbero sorridere e sembrerebbe di leggere cronaca di tempi ormai passati, se solo pensiamo che ormai ciò che accade in un qualsiasi luogo del mondo può essere conosciuto all’altro capo in tempo reale…

Il problema dei mancati introiti per gli edicolanti si somma quindi ad un vero disservizio per la popolazione. Che si ripercuote maggiormente, come spesso capita, soprattutto sui paesi che già spesso si trovano a difendere coi denti i pochi presìdi di cui dispongono.

Carta canta (quando arriva) e villan dorme.

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