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Ligonchio e il Parco nazionale

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Sabato 27 ottobre, a Ligonchio, presso il teatro parrocchiale, alle ore 20,30, si terrà una seduta di Consiglio comunale aperto al pubblico per trattare gli ultimi sviluppi dell’annoso problema della sede del Parco nazionale ed in particolare del Comando del CTA.

"E’ stato fatto nel corso di quest’anno un accordo con il presidente del Parco, Fausto Giovanelli, con il quale Ligonchio, candidato ad avere la sede del Parco, per le più svariate motivazioni politiche e tecniche avrà solamente la sede della Comunità del Parco ed in supporto, poiché le aspettative della popolazione erano grandi, il Comando del CTA ora installato a Lucca", dice il sindaco Ilio Franchi.

"Già allora - prosegue - ci sembrava una soluzione tampone e la popolazione tutta, in una riunione promossa dal comitato Ds di Ligonchio tenutasi nella sala del Consiglio, aveva già manifestato al presidente la sua insofferenza. Purtuttavia, di fronte alla promessa-certezza che la gestione della Forestale del Parco e la relativa dislocazione degli uffici era di competenza del Parco, avevamo accettato".

Però però... C'è un però, che spiega lo stesso primo cittadino: "Ora, a seguito degli ultimi sviluppi e comunicazioni, sulla base di accertamenti effettuati, ci risulta che la sede del Comando del CTA andrà invece a Busana, anche se al momento ci si trincera dietro la solita 'soluzione provvisoria'”.

E' l'ennesimo momento di sconcerto: "Siamo come tutti gli altri comuni del Parco e se non ci erano state fatte delle promesse ci comportavamo esattamente come tutti: ora di fronte a queste ulteriori nuove torniamo dalla gente dicendo con estrema franchezza di non aspettarsi nulla di quanto promesso e di ritenerci alla stessa stregua degli altri comuni dicendo fine alla 'fiaba' delle sedi".

Conclusione: "Il nostro referente è il Consiglio comunale, al quale ci appelleremo sempre per adottare anche la pur minima decisione". L'appuntamento di sabato si preannuncia interessante.

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1 commento

  1. Omicidi politici
    Condivido le motivazioni che hanno portato il sindaco di Ligonchio a convocare il Consiglio comunale aperto. Io credo che l’autonomia delle istituzioni in montagna sia la chiave di volta per cambiare modo di fare politica. Quando dico autonomia intendo dire dai partiti di centrosinistra che governano da 25 anni la montagna reggiana. Spesso affermiamo tutti che la nostra montagna sta morendo; la verita è un’altra. Chi per tanti anni ha governato la montagna ha copiuto un omicidio politico, l’ha uccisa. La riprova sta nell’incapacità di garantire ai montanari le intese raggiunte sul Parco nazionale e una strada che permetta a loro gli spostamenti essenziali. Altri argomenti potrerebbero essere enunciati. Da oggi alle future elezioni amministrative ci sarà modo per parlarne e per denuciare le ragioni e le responsabilità politiche di chi ancora governa senza ascoltare i problemi della gente che in montagna vuole vivere.

    (Marino Friggeri, consigliere comunale a Busana)

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