Una piazza vicino al centro storico?

Una bella piazza che potrebbe dare respiro alla zona del centro storico. Che idea… Ma qualche voce, in paese, l’abbiamo colta esprimersi in questo senso. E allora la rendiamo pubblica… Ci siamo presi su facendo una visitina sul posto; macchina fotografica in spalla e via… in via I Maggio, in una zona prossima al centro storico di Castelnovo ne’ Monti.

Quella dove, come noto, è stato di recente demolito un ampio caseggiato che ospitava un tempo il macello dei Capanni e un altro, attiguo, il magazzino dei Monopoli. Alla demolizione ha fatto seguito la pulizia dell’area, che ora si presenta spianata e pronta per accogliere (naturalmente) altre costruzioni, come indica chiaramente un cartello già posizionato.

Si tratta solo di sogni, naturalmente. Ma ogni tanto farli fa bene alla salute.

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5 Commenti

  1. Si possono fare scommesse?
    Raccolgo questa provocazione… sono sicuro però che questa bella piazzetta servirà ad aumentare ancora di più la superficie dedicata alla vendita, ai servizi ed alle abitazioni in un centro già fortemente intasato, in barba alla carenza di parcheggi ed alla circolazione stradale (non è una novità), si possono fare scommesse? Cosa si vince?

    (Elio Bellocchi)

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  2. Proprio sogni
    Idea eccellente….. ma purtroppo rimarrà solo un’idea. Per questo comune sono meglio gli appartamenti (nonostante molti siano invenduti)…. rendono di più……. vedi alla voce ICI!!!!! Ma del resto siamo un comune “slow”!!!!!

    (Umberto Farinelli)

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  3. Ma la proprietà?
    Va beh che siamo in territorio rosso da sempre, ma nella discussione non si tiene conto di un elemento che si chiama “proprietà privata”. Purtroppo (dato che a quanto pare molti vorrebbero fosse così) non tutto è di proprietà del Comune, e forse una persona che ha un pezzo di terra preferisce ricavarci qualche soldo piuttosto che farci un parcheggio o una piazza (onestamente non mi sembra di aver mai visto in giro piazze private… ).

    (Commento firmato)

    —–

    @CSulla questione delle “piazze private” non ci esprimiamo perchè non ne abbiamo sufficiente cognizione. Per il resto, tutto vero: in effetti questo crediamo si intenda bene in tutto il pezzo “sognante”. Nessuno vuole espropriare alcunchè a chicchessia. Semplicemente, con l’esempio particolare, si intende mettere in risalto una cosa di valore più generale: che il territorio a volte soffre (può soffrire) di questa stretta osservanza al diritto di costruire e di ricavare soldi. Una logica forse fin troppo ferreamente seguita. Tutto qui.

    (red)#C

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  4. Castelnovo ha bisogno di allargare le maglie del tessuto urbano
    Castelnovo ha bisogno di allargare le maglie del tessuto urbano. Troppe costruzioni e troppo poco verde e troppo pochi percorsi pedonali, troppo poche zone di sosta per chi vorrebbe camminare attraversando anche angoli tranquilli e sicuri. Si sta ragionando per astratto, evidentemente, ma l’idea sembrerebbe interessante. Tanto più che uno spazio libero in quella zona potrebbe raccordarsi in modo ottimale con quel giardinetto pensile sopra la Coop, sempre piuttosto triste, insieme al pedonale che si sta finendo di sistemare attualmente e che conduce in piazza Peretti. Ma, com’è scritto correttamente nel pezzo, si sogna.

    (Commento firmato)

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  5. Sognare è comunque positivo!
    La pungolatura del redattore era in tutta evidenza positiva e stimolante. Recenti esempi, proprio di fronte all’isolato La Maestà e già oggetto di reiterate polemiche, hanno già dimostrato che anche quando la “proprietà privata” è esercitata da persone che si dichiarano “ultra progressiste”, “verdi”, “super democratici” e che pur su questo hanno costruito la propria fortuna politica ed economica, non sanno resistere al richiamo della “cubatura edificabile”, anche se da anni c’era del verde e noi tutti vi si parcheggiava… Nulla di male quindi nel sognare, magari chiedendo timidamente, con disciplina ed osservanza di poter vedere qualche pianta in più in questo nostro amato paese sempre più brullo.

    (F.D.)

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