Inaugurazione nuovo teatro di Villa Minozzo / Quando venne Claudio Villa…

Il cinema fu costruito dall’ing. Giuseppe Alai, allora residente a Reggio Emilia. L’ingegnere andò a rogito per il terreno messogli a disposizione dalla Curia vescovile di Reggio Emilia con scritture private registrate a nei mappali. Nell’aprile del 1963 venne portata a termine la vendita, allo stato di allora con infissi, attrezzature e macchinari; fu la famiglia Pigozzi Severino e Fontanazzi Fanny ad acquistare e gestire l’intero immobile. Nella vendita era compresa anche la licenza.

La parte sottostante venne adibita ad appartamenti, cantine e garage dove la famiglia Pigozzi risiedeva. Una delle prime grandi strutture costruita interamente in cemento armato capace di contenere 300 persone a sedere distribuite sia nella platea che nella galleria (parte alta che sovrastava la platea), un ampio palco con sipario e chiaramente un grande schermo per le proiezioni. Venne chiamato “Cinema teatro Cusna”.

La struttura confinava a sud con l’allora albergo Cusna separate da un ampio piazzale, a nord, est ed ovest con proprietà terriere della Curia vescovile. Villa Minozzo in quei tempi era davvero affollato, merito anche dei molti militari che per motivi d’addestramento popolavano la zona.

Il “Cinema teatro Cusna” era palcoscenico per molti big della canzone italiana: si ricordano le esibizioni di personaggi come Claudio Villa, Iva Zanicchi, Ornella Vanoni e molti altri, aiutati negli inviti grazie all’aiuto di Leano Morelli.

Importante ricordare anche la prima proiezione cinematografica dell’allora capolavoro “La Tunica”, film storico del '53, che diede vita ad una nuova era della storia cinematografica.

La famiglia Pigozzi gestiva direttamente il “Cinema teatro Cusna”, il bar interno e la biglietteria, mentre in cabina di proiezione si sono succeduti diversi operatori, come Gabro Bardelli, Sergio Lanzi ed Ennio Pagliani. Nell’aprile del 1987, Giovanni Pigozzi, viste le cattive condizioni di salute del padre Severino, rilevava la gestione dell’immobile, rinnovando il locale con poltrone imbottite un bar più ampio ed altri ritocchi per quanto concerneva l’acustica.

L’esperienza di Giovanni durò circa sei anni, fino ad arrivare poi alla chiusura del locale, visto che la popolazione del Comune era in calo. Qualche anno dopo il locale venne affittato per essere poi trasformato in un laboratorio di confezioni tessili (e purtroppo giunse alla chiusura anche il laboratorio).

Nel 2001 nasce quindi l’interesse da parte dell’Amministrazione comunale di Villa Minozzo di acquistare lo stabile. La signora Fanny Fontanazzi, decise di cedere l’immobile al Comune. Il resto è storia d'oggi.

(Luca Pigozzi)

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In marzo il calendario de “I Mantellini” prevede per sabato 1, alle 21, il concerto del gruppo musicale “Nuvole Barocche”, che offrirà un tributo al cantautore Fabrizio De Andrè; per venerdì 7, sempre alle 21 sarà invece rappresentata la commedia dialettale “Ma chi l’ha dit?!”, con Enzo Fontanesi e Silvia Razzoli; per domenica 16, alle 16,30, il concerto della Corale di Villa Minozzo e per domenica 23, alle 21, lo spettacolo di varietà ‘Pasquettando’, con balletti, giochi di prestigio, musica, poesia e puro divertimento, organizzato dal Circolo ricreativo della Croce verde”.

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