“Quelle vasche sono pericolose. Pare che l’area sia di proprietà del Comune”

Riceviamo e pubblichiamo.

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"Mi rifaccio ai vari articoli usciti su Redacon in merito al ritrovamento di alcuni caprioli morti nei pressi di Bellaria, e più precisamente ritrovati nella "melma fangosa" (sic) delle vasche sottostanti alle porcilaie. Incuriosito, visto che da più voci si segnalava la pericolosità di dette vasche e si chiedeva la messa in sicurezza dell'area, ho cercato notizie in giro.

Sentendo le voci di paese, l'area in questione sembrava di proprietà di chi gestisce le porcilaie, poi approfondendo il discorso proprietario... udite udite cari concittadini, l'area in questione pare di proprietà del Comune di Castelnovo ne' Monti, data in uso ai signori della porcilaia.

Gli stessi avrebbero solo l'obbligo, in caso di chiusura, di renderla al Comune, bonificata ed urbanizzata per usi edilizi!

Ed allora mi chiedo: chi provvederà a bonificarla, visto che la porcilaia è chiusa da un pezzo e gli eredi sono in fase di cessione di proprietà?

Mi pare che ci vogliano circa 200.000,00 €! Chi pagherà? Chi ne risponderà in caso di incidente grave a persone, ad animale o cose?

Attendo approfondimenti da parte delle autorità competenti.
Distinti saluti.

(Roberto Malvolti)

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2 Commenti

  1. Trappole a cielo aperto
    Non mi addentro sul chi sia il proprietario. Ignorandolo, andai a parlare coi signori Caprari mettendoli al corrente della situazione di pericolo, dopo che mi segnalarono tre caprioli morti nelle “sisso mobili”. Mi venne detto di una cessione dell’azienda ad altro proprietario, ma, come ripeto, questo aspetto è per me secondario. Anche il cane di un mio amico di Parisola era finito nella trappola, ma l’intervento tempestivo del padrone lo aveva salvato. E se invece il padrone nell’eccessivo slancio d’amore fosse anch’egli sprofondato? Meglio non pensarci. Occorre intervenire subito, senza ritardo. Mi pare che anche la Polizia Provinciale si sia già mossa al riguardo.

    (Umberto Gianferrari)

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  2. Al Signor Malvolti
    In merito alle affermazioni prive di ogni fondamento di veridicità del Signor Roberto Malvolti, secondo il quale “pare, sembra che la proprietà dei terreni dove sono stati realizzati i lagoni dell’azienda suinicola di Bellaria siano di proprietà del Comune”, l’Amministrazione comunale precisa quanto segue:
    i proprietari dell’azienda in oggetto hanno sottoscritto con il Comune un accordo di pianificazione secondo il quale, una volta bonificata completamente la zona dove si trova l’allevamento, avranno una capacità edificatoria che loro stessi o eventuali acquirenti potranno realizzare. In base a questo accordo chi usufruirà di tale capacità edificatoria dovrà allargare e sistemare la strada che da Castelnovo scende a Bellaria.
    Siamo davvero meravigliati che il Signor Malvolti riporti affermazioni del tutto errate senza accertarsi della loro veridicità, rivolgendosi anche ai molti amministratori del Comune di Castelnovo che conosce personalmente, incappando in questo caso in una grande “bufala” gratuita.
    Sull’allevamento dismesso in oggetto, Comune e Provincia hanno preso e prenderanno tutte le iniziative di carattere igienico – sanitario ed ambientale necessarie.
    (L’Amministrazione Comunale)

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