“Montagna: il dibattito deve salire di livello”

"Sono residente a Reggio Emilia, ma da dodici anni frequento Cervarezza sia in estate che in inverno". Inizia così una nota che ci ha inviato Adler Landini, che in città è personaggio conosciuto, in ambito politico ed economico, per vari incarichi ricoperti.

Landini interviene in merito al dibattito sullo sviluppo del territorio montano, molto spesso al centro di interventi e della stessa cronaca anche su questo nostro sito. In particolare ci si riferisce qui all'articolo Sviluppo dell’Appennino / Correggi: “La viabilità non è tutto”. Friggeri: “Farnetichi”. Poi di nuovo Correggi.

"Mi permetto tra i litiganti di ricordare che la montagna con tutti i suoi problemi non può continuare ad essere patrimonio esclusivo dei 'montanari'. Certo loro ci vivono, ma noi della 'bassa' dobbiamo cominciare a dire anche la nostra, a fare sacrifici per migliorare le condizioni della montagna, dalla viabilità indispensabile per lo sviluppo produttivo e turistico. Amare la nostra montagna, farla conoscere, attrezzarla (avrei diversi suggerimenti), confrontarsi con il mondo produttivo e valutare quali facilitazioni concedere se si investe, quali infrastrutture e servizi. Quale piano di sviluppo. Insomma andare oltre alla spartizione dei fondi pubblici".

Landini sprona: "Ci volete provare??? Perchè non chiedere anche a noi di partecipare ai tanti organismi 'politici' che avete, almeno per avere una voce fuori dal coro oltre che una visione da non residente e quindi svincolata dall'emergenza. Certo io non ho nulla da insegnare, ma vorrei che il dibattito fosse seriamente sui contenuti e tutti ci si misurasse sui veri problemi che non hanno targhe partitiche".

Conclusione: "La crisi c'è ed è grave. Anche i nostri risparmi sono in sofferenza. Il lavoro sta scemando. I giovani non lo trovano. Le donne cominciano a rifare le casalinghe. Lo Stato soffre come in tutto il mondo. Vorrei con tutto l'amore che porto alla 'mia' montagna che il dibattito salisse di livello. Scusate la franchezza e 'l'intrusione'".

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5 Commenti

  1. I politici li abbiamo anche noi…
    Come avrà letto ci sono “politici” montanari (?) che abitano a S. Bartolomeo, quindi c’è posto anche per lei. Al di là dell’ironia, cominci a scrivere le sue idee su questo sito senza preoccuparsi se vengono pensate a Reggio o a Cervarezza, le idee per la montagna mettiamole a disposizione di tutti e non solo negli ambienti politici. Le porrei una domanda per iniziare: quando è a Reggio cosa le manca di Cervarezza e viceversa, cosa le manca di Reggio quando è a Cerva?

    (mc)

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  2. Un particolare…
    Gentile mc (la chiamo così non potendo conoscere il suo nome, visto che non si firma… ) esistono due modi di mettere in pratica le idee. Innanzitutto concordo che le buone idee, aggiungo le idee concrete, debbano essere a disposizione di tutti e non dipendano dall’origine geografica o altimetrica dell’ideatore. Come dicevo esistono due modi di metterle in pratica: o da privato come imprenditore, artigiano, volontario nelle associazioni. etc. etc., oppure spendendosi nella vita pubblica, al servizio della propria comunità (raramente applicandole entrambe). Io ho scelto di candidarmi, ed essendo stato eletto cerco di tradurre in concreto le esigenze dei ligonchiesi. Se è una colpa allora sono colpevole. Essere un “politico” (chissà il perchè delle virgolette, quasi fosse una malattia… ), come dice lei, mi occupa tempo e mi costa danari, ma lo faccio con passione ed orgoglio, perchè tante persone hanno avuto fiducia in me, dandomi mandato per agire. Sono orgoglioso di essere montanaro e la prego in futuro di avere un briciolo in più di rispetto per le scelte che le altre persone fanno. Comunque se ha bisogno di qualcosa o desidera semplicemente trasmettermi delle sue idee concrete sarò ben felice di ascoltarla, così come faccio da anni con tutti. Un saluto a lei ed ai lettori di @CRedacon#C.

    (Riccardo Bigoi, Ligonchio)

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  3. Amministratori sordi
    Concordo con la sua affermazione “viabilità indispensabile per lo sviluppo produttivo e turistico”. Lo sa che gli amministratori della montagna (compresi i capi… che forse risiedono a Reggio) e le forze politiche a cui fanno riferimento non la pensano così? I fatti concreti lo dimostrano, vedi il nuovo Psc ed il Ptcp.
    Saluti.

    (Fabio Leoncelli, professionista ed artigiano residente con la famiglia a Busana)

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  4. Non capita spesso che un nostro concittadino non residente si renda disponibile a partecipare al dibattito su come migliorare le condizioni della montagna. Avendo letto sabato (8 novembre) il suo intervento avrei voluto d’acchito sottolineare questa positiva singolarità, poi mi sono detto che non avendo alcun incarico istituzionale o politico è compito di altri raccogliere questo appello. A distanza di qualche giorno, da semplice cittadino residente a Busana, esprimo il mio apprezzamento per il suo interesse ed auspico che questa sua “provocazione” non muoia lì. Che il futuro della montagna riguardi non solo i montanari mi pare un’ovvietà, dato che i confini della nostra provincia vanno a sud fino al passo del Cerreto, ma non mi pare acquisita la consapevolezza, a livello popolare, nei concittadini della provincia, che il degrado della montagna, che riguarda più puntualmente i comuni del crinale appenninico, sarebbe un'”amputazione nel corpo della provincia”. Quindi la sua non è un’intrusione bensì, ripeto, un’apprezzabile disponibilità. E’ possibile che discutendo nel merito, in particolare del territorio della montagna in vera difficoltà, non ci si trovi in accordo, ma questo non sarebbe il male maggiore. Il vero male è l’insufficiente attenzione con cui il “corpo provinciale” assiste al declino del crinale appenninico, una parte di se stesso. Basti un dato: a Ligonchio su mille abitanti 591 sono ultrsessantacinquenni.

    (Claudio Bucci)

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  5. Caro Bigoi…
    Inizierei precisando che non ho nulla contro di lei, anzi devo ringraziarla per aver accettato l’ironia e per la correttezza con cui mi ha risposto. Credo che le nostre idee debbano trovare riscontro nella vita di ogni giorno, mettendole in pratica in tutto ciò in cui siamo coinvolti. Il politici virgolettato lo ha usato il signor Landini, io l’ho ripreso per indicare amministratori (lei è stato eletto alle amministrative) che confondono il lavoro per il proprio territorio con le indicazioni di partito. Lei molto spesso anzichè cercare una collaborazione nelle altre forze politiche si schiera in un muro contro muro che vedo estramamente infruttuoso. Conosco piuttosto bene Ligonchio e spesso, troppo spesso, sento parlare di viabilità come la panacea di tutto. Voi volete la Pianello-Giarola e gli altri progettano un’assurda nuova 63, nessuno (o quasi) cerca progetti anche piccoli ma concreti. Ci parli del campeggio in costruzione, delle motivazioni sulla variante, delle nuove attività che vorreste proporre (Sologno sta lavorando bene, mi sembra una buona base di lavoro), avete delle splendide realtà nei piccoli paesi ma fanno attività solo 15 giorni in agosto, a Collagna e Villa si prova a far festa anche in ottobre. Proviamo a parlare di questo e non solo di strade.

    (mc)

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