Scopre attraverso internet che il compagno di banco, Piero, è salito al Cielo

VETTO (5 gennaio 2010) – Scoprire, tramite internet, che il compagno di banco non c’è più. E’ la commovente storia, da era digitale ma altrettanto vera, che svela un commento a una notizia di Redacon.

E’ l’11 maggio 2009 quando la nostra testata annuncia la prematura scomparsa di Pietro Bonzi, Piero per tutti. Un fatto che desta stupore per l’età del vettese, che da pochi mesi aveva raggiunto la pensione, e soprattutto per il suo forte legame con la terra natia, ritrovata dopo molti anni di lavoro a Milano. Al punto di trasferirsi a vivere qui, in Appennino sulle rive dell’Enza a Sole, e, nel volgere di pochi anni, tuffarsi anima e cuore nelle molteplici espressioni del volontariato locale. Un paese che ricambia d’affetto – come dimostra la folla presente ai funerali – il cittadino ritrovato. Solo lo spazio di alcuni anni, però, perché per Piero è scritto un destino diverso, con una prematura chiamata dal Cielo. Ne diamo notizia, appunto, con due articoli su Redacon, rimasti on line, come tutto il nostro archivio.

“Fratello perduto” è il titolo di un post che ci giunge a firma di Angelo Colli. Sono passati quasi sette mesi dalla scomparsa di Piero Bonzi, ma evidentemente la lontananza e la nuova vita di Piero non hanno consentito di avvisare tutte le persone care lasciate lontano. Nel commento di Colli si ritrovano parole capaci di strappare lacrime al cuore se si pensa che Angelo era compagno di banco di Piero e, rimasto in contatto solo telefonicamente con l’amico di un tempo, da alcune settimane non trovava più risposta agli sms d’auguri natalizi, come consuetudine.

“Al mio compagno di banco, fratello con il quale ormai da anni ci sentivamo solo per telefono a Pasqua, Natale e capodanno ... – è l’incipit del messaggio - Questo Natale cellulare muto e sms senza risposta, solo ora ho interrogato internet che ha confermato il presentimento”.
E’ il dolore nel 2010 che, da anche col web può svelare la scomparsa delle persone care. Come Piero, appunto, ricordato anche domenica 27 dicembre in occasione della rassegna “Note Celesti”, quando gli amici del coro hanno cantato, come ai funerali, il canto “Amici Miei”, per lui che così tanto era impegnato nel sociale, come nel coro vettese.

“Non ti dimenticherò e comprendo e condivido la perdita di chi ti ha conosciuto – conclude Colli nel commento a Redacon -. A presto fratello separato”.

(G.A.)

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Un Commento

  1. Grazie
    La conferma della scomparsa del mio amico Pierone e un po’ il senso di colpa per aver atteso il Natale dopo l’ultimo contatto a Pasqua mi ha fatto scordare la buona educazione. Rimedio ora ringraziandovi per il servizio che prestate e del quale ho anche io usufruito. Grazie ancora e buon lavoro.

    (Angelo Colli)

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