IL LITIGIO – Dinamiche di coppia

Il rapporto di coppia, essendo caratterizzato da una interazione continua e dinamica tra due persone, comporta inevitabilmente che si vengano a creare situazione di scontro tra i partner.

Contrariamente a quanto si possa pensare, il litigio tra due innamorati non è necessariamente campanello di allarme di qualcosa che non va, ma testimonia un interesse e una voglia di confrontarsi che sono alla base di un rapporto armonioso e solido.

Litigare è del tutto normale, ma per far sì che questa dinamica sia un’effettiva occasione di crescita, è necessario che entrambi i partner abbiano la capacità sia di porsi dei limiti, sia di gestire eventuali reazioni eccessive o spropositate. In sintesi: per fare in modo che una discussione sia costruttiva, è necessario saper litigare.

Innanzitutto è importante che entrambi i soggetti siano in grado di sostenere la presenza di un conflitto nell’ambito del rapporto, vale a dire comprendendo che questo altro non è che una forma di comunicazione, di reciproco scambio, durante la quale il disaccordo è normale e comprensibile, oltre che inevitabile, nonché gestibile in maniera costruttiva per entrambi.

Capire questo, significa accettare la diversità.

E’ poi importante concentrarsi sui motivi che causano il litigio:
può trattarsi di battibecchi quotidiani su argomenti banali, come la scelta del film da vedere o del luogo in cui trascorrere la serata, oppure di dimensioni più complesse, quali l’educazione dei figli, l’intimità sessuale, i progetti futuri.

Dietro a ciascuno di questi motivi, possono celarsi problematiche più sostanziose, che variano dalla mancanza di dialogo, alla scarsa attenzione dell’uno verso l’altra e viceversa, alla assoluta indifferenza verso le passioni dell’altro/a.

Variano inoltre, anche le modalità con cui si discute, in relazione alla personalità di ciascuno.

Nelle coppie in cui la sfuriata coinvolge entrambi in maniera accesa, capita che ciascuno porti avanti le proprie ragioni senza ascoltare l’altro, in un crescere di aggressività e urla. In questi casi, solitamente, la riconciliazione segue ad un momento di pausa, in cui ciascuno dei due mette in ordine le idee con maggiore calma.

Nelle coppie nate da poco la litigata è solitamente più leggera, spesso avviene sotto forma di battibecco, uno stuzzicarsi a vicenda che è congeniale soprattutto a quelle personalità più chiuse che hanno difficoltà a esporre le proprie idee.

Infine, esistono coppie in cui uno dei due partner prevale sull’altro, che invece subisce passivamente lo sfogo. Questo può accadere perché uno dei due sente di avere torto, o perché non è caratterialmente in grado di tener testa al compagno/a. In queste situazione, è più facile che sia la persona più calma e meno arrabbiata a condurre una riappacificazione.

Anche le diverse età in cui si litiga influiscono sulle ragioni della discussione, e non solo, anche sulle modalità. E’ comprensibilmente più facile che si scontrino più spesso due persone sposate da tempo, con tutte le responsabilità che un matrimonio può comportare, piuttosto che due novelli sposi. Ancora diversa è la situazione di coppie di anziani, che sono tuttavia lungi dal non litigare affatto.

Esistono alcune strategie per gestire al meglio una lite:

ASCOLTARE: non basta semplicemente sentire ciò che l’altro ha da dire, è necessario comprendere, accogliere le sue motivazioni, cercare di mettersi nei suoi panni;
DIALOGARE: lo scambio, in qualsiasi tipo di comunicazione, è fondamentale. Il feedback, il messaggio di ritorno, che inviamo all’altro nel momento in cui comunichiamo, è alla base della reciprocità dello scambio comunicativo;
NON GIUDICARE: è importante mantenersi disponibili, aperti alle motivazioni del partner, senza criticarlo. In caso contrario, entrambi avranno l’impressione di stare duellando, quando invece deve trattarsi di uno scambio costruttivo.

Questi consigli sul come agire per condurre una discussione costruttiva e risolutiva dei problemi di coppia, sono peraltro deducibili da quelli che lo psicologo John Gottman, dell’università di Washington, dopo numerose osservazioni su altrettante coppie americane, individuò come quattro tipologie relazionali che danno luogo a litigi fini a sé stessi, inutili per la relazione, e quindi da evitare:

1) la critica generalizzata ad ogni azione fatta dal partner;
2) il disprezzo verso quanto dice o fa l’altro, attraverso la presa in giro o il sarcasmo;
3) il muro di gomma, appunto quel partner che sembra indifferente a qualsiasi tipo di accusa che gli viene mossa dall’altro;
4) il mettersi sulla difensiva ad ogni osservazione dell’altro, rifuggendo qualsiasi tipo di ogni responsabilità.

Insomma il litigio è spesso un momento importante per capire meglio l'altro/a e se stessi mettendosi (anche) maggiormente in discussione: è un momento di crescita, sia personale che di coppia. Litigare è fisiologico e quindi salutare, è una forma di comunicazione che permette di esternare i problemi e, se condotta bene, di intraprendere un processo di cambiamento dal quale l’unione ne uscirà rafforzata. Imparare da se stessi e comprendere la natura dei nostri ostacoli è tra le capacità più sottili ed importanti che possiamo adoperare nel mondo delle relazioni.

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Per approfondire, breve Bibliografia di riferimento:
_ Gottman, J., Silver, N. (1999). Intelligenza emotiva per la coppia. Bologna : Rizzoli
_ Rocchetta, C. (2004). Elogio del litigio di coppia. Per una tenerezza che perdona. EDB
_ Saint-Hilaire C. (2009). Confrontarsi senza litigare. L'arte di ottenere il meglio da qualsiasi discussione. Il Punto d'Incontro
_ Tombolini, L., Miti, G. (1998). La coppia in lite. Come superare i conflitti e ritrovare l'intesa. Franco Angeli
_ Albisetti, V. (2002). Amarsi e non capirsi. Paoline Editoriale Libri

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