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Lettera aperta dei genitori ai dirigenti scolastici della montagna. Preoccupazioni sul futuro della scuola

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Il Coordinamento genitori della montagna ha inviato ai dirigenti scolastici di ogni ordine e grado questa lettera aperta ponendo domande da troppo tempo irrisolte, esprimendo preoccupazioni sullo stato reale della scuola, sui tagli pesanti che mettono a rischio il diritto dei bambini e ragazzi a una scuola che garantisca e abbia come priorità la qualità dell’insegnamento. Per tutti. I genitori hanno perciò invitato i dirigenti, i genitori e gli insegnanti a una serata pubblica e aperta a tutti per dibattere i temi della lettera. I genitori che hanno figli che vanno a scuola dalle materne alle superiori sono invitati a essere presenti, a partecipare e a far sentire la propria voce. Senza se e senza ma, perché lo “star bene a scuola” è e rimanga un diritto.

L’incontro è fissato per venerdì 21 maggio prossimo, alle ore 20,30, alla scuola media “Bismantova”, via U. Sozzi, 1, a Castelnovo ne’ Monti.

I dirigenti scolastici della montagna saranno presenti all’incontro.

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Per i dirigenti scolastici della montagna

Egr. sigg. dirigenti scolastici,
la “riforma Gelmini” ha sicuramente avuto come effetto, per noi non secondario, una maggiore attenzione sulla scuola da parte di diverse componenti della società e, non da ultimo, un maggiore interessamento da parte di noi genitori. Crediamo che il ruolo del genitore non si esaurisca semplicemente nel “mandare a scuola” il proprio figlio ma sempre più nel capire verso quale modello scolastico stiamo andando, quale qualità dell’insegnamento è garantita. Riteniamo infatti che la scuola abbia ancora un ruolo fondamentale nel formare i nostri ragazzi alle sfide future della società. E’ una risorsa importante da valorizzare e sostenere. Crediamo che più sapremo investire in cultura ed istruzione più la nostra società avrà possibilità maggiori di sviluppo e benessere per tutti.

Nel confrontarci sulla situazione della scuola frequentata dai nostri figli, abbiamo potuto constatare disagi nel quotidiano svolgimento delle lezioni e difficoltà nel garantire il normale funzionamento alla scuola stessa. Sono emersi alcuni temi su cui vorremmo capire meglio dai dirigenti scolastici del nostro comprensorio montano se i disagi da noi riscontrati sono reali e come li hanno affrontati. Abbiamo la necessità davvero di capire qual è la situazione reale della scuola. Sono aspetti che destano preoccupazione in molti genitori che vedono più o meno “oggettivamente” diminuire la qualità dell’insegnamento. I temi sono i seguenti:

1. la continua diminuzione delle risorse dedicate alla scuola e le conseguenti difficoltà di funzionamento delle stesse. In alcune scuole la mancanza di fondi per la sostituzione degli insegnanti ha costrettoall’accorpamento di diverse classi con inevitabili disagi e difficoltà nello svolgimento delle lezioni;
2. la continua diminuzione delle risorse e le conseguenti difficoltà di fare fronte ai normali pagamenti per la gestione della scuola stessa. Fenomeno diffuso?
3. la costante riduzione del numero degli insegnanti e personale ausiliario a fronte di un incremento della popolazione scolastica. Fino a quando la situazione è sostenibile senza vedere compromessa la qualità dell’insegnamento?;
4. sempre maggiore preoccupazione per l’eventuale riduzione dei plessi scolastici in montagna a causa della mancanza dei requisiti numerici richiesti dalla riforma Gelmini. Ipotesi realistica? I disagi sarebbero notevoli;
5. preoccupazione per la sicurezza degli edifici scolastici e rispetto delle normative. In caso di accorpamento delle classi vengono comunque rispettate le normative sulla sicurezza in relazione alla proporzione delle aule. Quali responsabilità ne derivano?

6. preoccupazione per le insegnanti di sostegno. Sono in numero proporzionale alle richieste? Sempre più spesso ci risultano essere utilizzati per far fronte a emergenze di sostituzioni facendo venir meno la funzione di “accompagnamento all’istruzione” dei bambini/ragazzi diversamente abili;
7. quale ruolo hanno i genitori nella scuola? A fronte dei sempre maggiori disagi possiamo essere una reale risorsa per la scuola? In che modo?
8. alcuni genitori sono preoccupati delle possibili ricadute che, le modifiche all’organizzazione scolastica del prossimo anno, avranno sul sistema dei trasporti locali. La sfasatura degli orari di uscita tra le diverse scuole può comportare disagi dovuti al fatto che non tutti i trasporti vengano garantiti?

Più in generale: verso quale modello di scuola stiamo andando? La mancanza di compresenza e le difficoltà sempre maggiori ad accompagnare i ragazzi/bambini che hanno più difficoltà di apprendimento garantisce ancora quella scuola generalista rivolta a tutti o si sta tendendo verso una scuola selettiva dove solo ai più bravi è data la possibilità di migliorare nella propria istruzione?

Confidando nella vostra partecipazione, vi ringraziamo per la disponibilità.

Castelnovo ne' Monti 13/05/2010
I GENITORI DEL COORDINAMENTO

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