Previsioni stagionali inverno 2010-2011

Dopo il brillante risultato nella previsione dell’andamento della scorsa stagione fredda (inverno 2009-2010) e sulla base di un approfondito e ormai decennale studio delle dinamiche climatiche, nascono le previsioni stagionali MM25 (metodo multiregressivo con output ad alta definizione spaziale).
La previsione è per un inverno caratterizzato da due fasi distinte. La prima (prossimi 30-45 giorni) risulterà più fredda della norma e con precipitazioni superiori alla media (condizioni favorevoli a frequenti nevicate). La seconda (gennaio e febbraio) presenterà nuovamente temperature più basse della norma ma associate a scarse precipitazioni. Nel complesso il trimestre dicembre-gennaio-febbraio presenterà temperature ovunque sotto la media e precipitazioni sotto la norma (specie su alto Appennino). L’accumulo nevoso dovrebbe risultare sopra la media su pianura e primo Appennino.
Di seguito riportiamo il testo a commento della previsione modellistica. Per una miglior comprensione si consiglia di visionare le previsioni illustrate direttamente al seguente link: Previsioni Inverno 2010-2011

Inverno 2010-2011 (trimestre Dicembre-Gennaio-Febbraio)
Evoluzione generale:
L'inverno 2010-2011 a livello barico sarà caratterizzato da una forte anomalia positiva sul Nord Atlantico in graduale estensione verso il centro Europa nel corso della stagione. Ciò da un lato favorirà la discesa verso il Mediterraneo di fredde correnti di origine polare marittima (da Nord, specie nella prima partedell’inverno) e continentale (da Est, Nord-Est, soprattutto nella sua seconda parte), dall’altro comporterà la riduzione del flusso umido dall’Atlantico (in particolare tra gennaio e febbraio).
Italia:
temperature ovunque sotto la media. Precipitazioni inferiori alla norma su NordOvest, in media o poco sopra la stessa lungo il lato adriatico esposto alle correnti da Nord-Est.
Emilia:
temperature 1.5°C sotto la media climatica (periodo 1971-2000) e precipitazioni inferiori alla norma (scarto variabile dai 35 mm della pianura ai 150 mm dell’alto Appennino – valore su tre mesi). Nel complesso una stagione che dovrebbe chiudersi nuovamente con un accumulo nevoso stagionale superire alla media su pianura e primo Appennino.

Parte Prima: Dicembre 2010
Evoluzione generale:
Seppur non intenso, il riscaldamento della stratosfera polare che andrà sviluppandosi nei prossimi giorni determinerà la prevalenza della fase negativa dell'Arctic Oscillation almeno per tutto il mese di dicembre. I prossimi 30/45 giorni saranno quindi caratterizzati a livello barico da una forte anomalia positiva sul Nord Atlantico contrapposta ad una anomalia negativa sul Mediterraneo Centrale. Ciò si tradurrà in frequenti discese di fiumi di aria fredda verso l'Europa Centro-Occidentale e in ripetute fasi perturbate in area mediterranea.
Italia:
temperature sotto la norma al CentroNord. Precipitazioni sopra la media sul CentroSud e prossime alla stessa a nord del Po.
Emilia:
temperature 1.8°C sotto la media climatica (periodo 1971-2000) e precipitazioni superiori alla norma (scarto positivo di circa 35 mm). Tale scenario dovrebbe favorire un accumulo nevoso mensile superiore alla media.
Nota: le condizioni previste per dicembre potrebbero protrarsi per tutta la prima decade di gennaio 2010

Parte Seconda: Gennaio-Febbraio 2011
Evoluzione generale:
A partire da gennaio, esauritasi la fase di Arctic Oscillation negativa, la forte anomalia barica positiva sul Nord Atlantico tenderà ad interessare l'Europa Centro-Occidenatle. Ciò da un lato favorirà la discesa verso il Mediterraneo di correnti fredde di origine continentale (da Est, Nord-Est), dall’altro comporterà la netta riduzione del flusso umido dall’Atlantico.
Italia:
temperature quasi ovunque sotto la media. Precipitazioni prossime alla norma lungo il lato adriatico esposto alle correnti da Est, Nord-Est, sotto la norma nella restante parte del paese (specie su NordOvest). Condizioni favorevoli ad accumulo nevoso superiore alla media su centro-sud, lato adriatico.
Emilia:
temperature 1.2°C sotto la media climatica (periodo 1971-2000) e precipitazioni inferiori alla norma (scarto variabile dai 60 mm della pianura ai 190 mm dell’alto Appennino – valore su due mesi). Le anomalie termiche e pluviometriche dovrebbero comportare un accumulo nevoso inferiore alla media su medio e alto Appennino (specie settore occidentale) in media o superiore alla stessa su pianura e fascia pedemontana (specie settore orientale).

Tutte le mappe (anomalia di altezza geopotenziale a 500hPa, anomalia di temperatura a 850hPa, anomalia pluviometrica e termica, sia a scala europea che con zoom Nord Italia) le trovi qui: Previsioni Stagionali - Inverno 2010/2011

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Un Commento


  1. Questo conferma le previsioni ricavate dall’antica usanza di osservazione e analisi dei giorni delle calende.

    (Giordano Simonelli)

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