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Un’amicizia che passa attraverso… il latte di suocera

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Ed ecco Latte di suocera, il libro di "racconti scellerati" del castelnovese Roberto Bruni, da tutti meglio conosciuto come Kella. Classe ’70, è al debutto come scrittore. “Latte di suocera, indimenticabile liquore con settantacinque gradi alcolici, quasi imbevibile tanto era la sua potenza, per questo indimenticabile. Potevi anche baciarti per ore con un varano […] che il risultato era sempre lo stesso... il nulla. […] Che legame può avere il liquore con l’amicizia, vi chiederete? La sua forza. Forte come il nostro gruppo, forte come l’amicizia che a venti anni di distanza ci lega, forte come le serate che continuiamo a passare, forte da non averci mai diviso, mai fatto perdere la strada".

Questo scrive Kella nell’introduzione del suo libro, presentato con grande successo ai tanti amici presenti al ristorante "La Baita d’Oro" venerdì 26 novembre scorso. Sono racconti veri e crudi, scritti così come sono successi, afferma l’autore, "un regalo che doveva essere per pochi ma che abbiamo deciso di rendere pubblico".

Il libro si legge a volte sorridendo e altre ridendo; in altri casi, un po’ perplessi, evidenzia la capacità di far entrare chi legge nel racconto, riportando alla memoria luoghi che hanno fatto la storia del capoluogo montano. Come nel caso del racconto sull'Edelweiss, fiore o pornostar.

"Tutti i sabati e le domeniche pomeriggio l’Edelweiss era aperto, così come per le festività, carnevale, Pasqua o per qualsiasi associazione che intendeva affittarlo […] Non so se i personaggi che vi passarono allora fossero già alla ribalta - annota l'autore - ma ricordo i Nomadi, Teo Teocoli, Den Harrow, Lorenz e, udite udite, Ilona Staller, la mitica Cicciolina […] ma p...ca tr...a ero ancora troppo piccolo e me la sono persa".

"I Nomadi per noi erano un mito, li ascoltavamo giorno e notte. Essendo cresciuti foraggiati da Guccini e Fabrizio De Andrè l’evento che vedeva i Nomadi all’Edel […] aveva messo in scompiglio i nostri sensi […] L’Edel era un posto fantastico tra beccare una tipa e incassare due cazzotti; la distanza era minima; a volte potevi fare l’en plein [...] All’Edel non si prenotavano i tavoli, non c’era il servizio info, il primo che arrivava si beccava il tavolo con annesse poltroncine, ci si buttavano sopra le giacche ed eri a posto […] Si incontravano le varie compagnie con le loro rivalità. Quelli di Castelnovo litigavano con quelli di Felina, quelli di Baiso con quelli di Casina, quelli di Vetto con Castelnovo; quelli di Costa con tutti".

Alcuni racconti sono davvero scellerati e difficili da condividere. Ma sono le loro storie, le storie dei Balordi, di un gruppo che attraverso l’amicizia ha saputo affrontare e superare le prove difficili della vita.

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12 Commenti

  1. Il sapore “indimenticabile”
    Indimenticabile il sapore di un liquore, così come lo è l’adolescenza passata in provincia, quella stessa provincia che ci vede adulti a raccontarci il passato per non vederci riflessi nelle rughe dei coetanei. Dove viene distribuito?

    (Gisella Corradini)

  2. Sei un mito
    Ciao Kella, sono tuo zio dalla Svizzera, mi hai commosso un’altra volta, lo sai che ci vuole poco farmi piangere. Ti ò sempre ammirato, ora te lo dico: sei sempre stato il mio idolo, non ò mai avuto dubbi su di te, qui si dice (ta set ul mei), mi è dispiaciuto non essere stato presente alla presentazione della prima, ma la tata mi aveva spiegato tutto. Continua su questa strada, io in casa ho i tuoi quadri appesi ai muri, ti vediamo e ti pensiamo ogni giorno, possiamo solo dirti che siamo fieri di avere un nipote come te.
    Bacioni e un abbraccio.

    (Franco e Franca)


  3. Grazie per i complimenti. Per chi fosse interessato al libro lo può trovare nelle librerie Mondadori a Castelnovo e al centro Petali di Reggio Emilia, nonchè nelle edicole e in alcuni negozi sempre a Castelnovo.
    Ciao e buona lettura, grazie.

    (Kella)

  4. Complimenti
    Preso e letto in 2 ore scarse. Si mangia con gli occhi questo libro, forse perchè evoca situazioni e luoghi che accomunano gli over 35 del posto, forse perchè si riconoscono comportamenti tipici di Noi Montanari e forse perche ha il sapore di qualcosa che si è vissuto e che non c’è più e fa tornare in mente i propri “racconti scellerati”.

    (Corrado Parisoli, Cola)

  5. Meno male!!!!!!
    Ho letto il libro ridendo ma anche con tanta emozione. La storia di una amicizia vera, raccontata bene, alla faccia di questo mondo virtuale e fasullo. Che dire? Meno male che Kella c’è (e tutti i suoi amici)!!! Alla prossima edizione!

    (Paolo Ruffini)

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