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Munari, Montruccoli e il Coro Vocilassù: l’Unità d’Italia va in scena a Paullo

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PAULLO (Casina, 8 luglio 2011) – Lorenzo Munari, fisarmonicista di fama nazionale, Elisa Montruccoli, attrice, il Coro Vocilassù diretto dal maestro Armando Saielli, insieme, celebrano l’Unità d’Italia col recital “Addio, mia bella addio”. Lo spettacolo, che ha la regia di Ubaldo Montruccoli, andrà in scena in forma integrale sabato 9 luglio alle ore 21.30, nell’ambito dell’annuale Festa degli Alpini e degli amici, organizzata dal Gruppo Amici di Paullo, presso la “Baita Osoppo” di Paullo.

E’ una produzione dall’Associazione canora e culturale toanese guidata da Armando Saielli, meravigliosamente caratterizzata da musica, azioni sceniche, recitazione, letture e canto corale con la partecipazione di un fisarmonicista di fama nazionale e un’attrice e il coro. Parte dei canti del recital sono dell’epoca risorgimentale, legati al periodo unitario e tutti popolari o d’autore. La sceneggiatura e la scelta dei testi è frutto del sodalizio artistico “La valigia di Frantz” che Ubaldo ed Elisa Montruccoli hanno voluto creare in ricordo del fratello Pier Francesco, recentemente scomparso.

“Il suono dolce e struggente di una fisarmonica – spiega Gaetano Borgonovi, presidente del Coro Vocilassù – costituisce l’incipit del recital che aprendo la scena vuole introdurre lo spettatore all’armonia, alla bellezza, alla semplicità della vita in una delle nostre tante seminascoste valli di montagna. Ma ecco che qualcosa arriva a turbare questa suprema armonia trasmessa dai brividi segreti di un Coro di montagna. Lo spettro della guerra aleggia nell’aria. Siamo nel periodo del Risorgimento italiano per la realizzazione dell’unità nazionale”.

La canzone “Addio mia bella addio” che da il nome al recital è il momento centrale delle vicende narrate attraverso la musica, il canto corale, le letture e le azioni sceniche. Delle due donne evocate nel recital: una popolana e una nobildonna, sarà proprio la nobildonna, a cui la guerra strapperà dolorosamente l’amato, a pagare il prezzo più alto. Ma non esiste la morte se non manca l’amore! Nel corso dello spettacolo si avrà poi modo di ascoltare il testo di alcune lettere autografe scritte da volontari del Battaglione universitario toscano che nel 1848 attraversò l'Appennino reggiano giungendo dal Passo del Cerreto e passando per Castelnovo ne' Monti.

In località La Torre di Casina, lungo l'antica strada ducale Gualtieri-Aulla, è posta una lapide a perenne ricordo del passaggio di quei giovani studenti che, combattendo al fianco di Carlo Alberto di Savoia, sui campi di Curtatone e Montanara, consacrarono col sangue il loro giuramento di fedeltà alla nascente patria italiana. Dopo la lettura di alcuni scritti di Giuseppe Mazzini e di Edmondo De Amicis, si passa al periodo della prima guerra mondiale con le canzoni che l'accompagnarono, in primis “La leggenda del Piave”.
Lo spettacolo si avvia quindi alla conclusione con i canti tipici dell’epopea e della tradizione alpina: “Monte Canino”, “Sul ponte di Perati” e “Il Golico” di Bepi De Marzi.

Tutto si conclude con una particolare celebrazione della bandiera tricolore, simbolo dell’unità nazionale dolorosamente raggiunta e della pace finalmente ritrovata.

Prima sarà possibile cenare presso la “Baita Osoppo”. Oltre che dal Coro Vocilassù, la serata è organizzata dal Comune di Casina e dall’Associazione nazionale Alpini, sezione di Reggio Emilia. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito internet www.vocilassu.it.