Gasherbrum 2: si comincia a guardare la cima

Al campo base si comincia a sperare che si creino le condizioni per poter tentare la vetta. Oggi Fabrizio scrive: Uscendo dalla tenda mensa al CB dopo la colazione, ho rubato a Nicola il binocolo e come chi, impaziente di conoscere un esito non sa resistere ad aprire la busta che lo contiene prima ancora di averla totalmente tra le mani, sono corso su per la morena fino a raggiungere il punto in cui si riesce a vedere la via di salita al G2. Il gruppo che ieri ha raggiunto il C3 è riuscito ad andare oltre! Era il segnale che aspettavamo. Nonostante la neve, si riesce a salire. Non è tanto per poter arrivare in vetta, che comunque non dipenderà solo da noi, ma il fatto che lo si possa fare. Ogni giorno cerchiamo di tenere lo sguardo basso per non guardare oltre al prossimo passo. Per non caricarci la mente di fatica vuota, perchè non realmante vissuta. Ciò che ho visto attraverso l'oculare ci dà un po' di fiducia in più. C'è ancora tanto da fare. Questo non ci spaventa. Il sapere che c'è la possibilità di farlo, ci invoglia alla vita.

La foto si riferisce alla operazione di recupero di un alpinista finito in un crepaccio martedì scorso cui hanno collaborato Nicola e Annalisa Fioretti con esito ottimo. Nella foto si intravede Philip, questo il nome dell'alpinista, in fondo al crepaccio in cui è caduto sospeso alla corda.

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