Ed eccoci in Scozia per consegnare un pezzo del paracadute di seta

Girvan (Scozia) - E' salito in solaio ed ha tirato fuori da un vecchio baule le sue foto e memorie di guerra, sepolte lì da oltre sessant'anni. Nemmeno i figli le avevano mai viste. Mentre vento e pioggia battevano la costa del piccolo paese scozzese di Girvan, vestito con il suo kilt e la sua cornamusa in spalla, accompagnato dai suoi quattro figli, la moglie Anne ed un numeroso stuolo di nipoti e amici, si è recato alla festa del suo 'piccolo grande giorno'.

In una stanza di un piccolo e grazioso hotel vittoriano quasi appoggiato su quel freddo mare si affaccia sull'isola disabitata di Ailsa Craig e le coste d'Irlanda, David Kirkpatrick, 87 anni portati alla grande, highlander scozzese che si paracadutò in kilt sul Cusna il 23 marzo 1945 per suonare la cornamusa durante l'attacco al comando tedesco a Botteghe, come tutti gli uomini giusti, ha raccolto quello che ha seminato nella sua lunga vita. Una vita iniziata come boy scout, continuata come minatore ed infine poeta guerriero nell'inferno della seconda guerra mondiale dal 1942 in poi: Egitto, Siria, Grecia, Albania, Italia.

Un poeta guerriero arrivato dal cielo, che in una notte di marzo di sessantasei anni fa, con la sua cornamusa ingannò i nazisti che credettero ad un attacco primariamente britannico (mentre sul posto c'erano anche settanta partigiani italiani, russi e disertori del Terzo Reich) e risparmiarono ad Albinea una sanguinosa rappresaglia che sarebbe costata la vita a centinaia di persone. Gli incubi della guerra e di quella notte ("vidi bruciare vivi dei soldati tedeschi") lo hanno sopraffatto per decenni. David, eroe per caso, non sapeva di aver compiuto un piccolo grande miracolo.

Così quel baule pieno di foto, medaglie, ricordi, mappe, il suo libretto di guerra dove all'ultima pagina erano scritte le volontà in caso di morte ("donate tutte le mie proprietà a mia madre") era rimasto chiuso. Un sigillo sull'inferno della guerra. Fino a che, nel giugno di un anno fa David Kirkpatrick, grazie ad internet, fu ritrovato dal giornalista reggiano Matteo Incerti e seppe che la sua musica non fu solo un grido di battaglia per incitare i paracadutisti britannici del 2nd Sas e i partigiani garibaldini, del Gufo Nero e russi alla battaglia, ma fu un simbolo d vita. Così il suo cuore si è aperto.

"Ho messo via gli incubi di quei giorni, ho iniziato a parlare di quei giorni, liberandomi di un incubo". Ed ha iniziato a narrare le sua incredibile storia poi finita sul libro "Il Bracciale di Sterline" scritto da Matteo Incerti e Valentina Ruozi edito da Aliberti. Una vicenda che i suoi figli e nipoti mai avevano conosciuto a fondo. Fino a domenica quando il grande vecchio di questa antica famiglia scozzese, proveniente dalla regione di Carrick, terra di poeti come Robert Burns e re guerrieri come Robert Bruce, ed i cui capistipite Duncan e Roger Kirkpatrick erano primi cugini di William Wallace "Braveheart" e fedeli alleati di Bruce, primo Re di Scozia), li ha radunati tutti insieme per aprire quel baule di ricordi,passioni, incubi,speranze.

Kirkpatrick aperto il suo cuore a tutta la sua famiglia, nello stesso giorno in cui per mano dei suoi amici italiani Matteo Incerti e Valentina Ruozi, ha ricevuto emozionato e tra le lacrime, la cittadinanza onoraria di Albinea dove combattè suonando la sua cornamusa e di Villa Minozzo, terra di quella Val d'Asta dove atterrò in kilt ai piedi del Cusna a Case Balocchi, dove dormì a Secchio e dove regalò ("con il permesso del mio capo Roy Farran") il suo paracadute ad una famiglia che doveva farne un abito da sposa. Per magia, e per quel fato che bacia chi è stato retto e buono d'animo per tutta la vita, un mese fa sempre grazie al libro che parla anche di quell'episodio ed un articolo sul nostro sito "Redacon.it", David è riuscito a rintracciare la sposa di allora: Albertina Magliani in Giampellegrini che vive tra Collagna e Parma. "Ti regalerò un pezzo del mio paracadute". "Ed io ti donerò un pezzo del mio kilt" si erano promessi i due parlandosi al telefono ad una presentazione a Casina. Così è stato. Kirkpatrick oltre la cittadinanza onoraria di Albinea e Villa Minozzo, riconoscimenti da Istoreco, gli emblemi della compagnia scout Kilt di Reggio Emilia che porta come emblea la cornamusa, ha ricevuto un pezzo di quel paracadute che lo fece atterrare al centro di questa incredibile storia. "Non so come ringraziarvi, tutti. Che pezzi del mio kilt vadano ad Albinea, a fianco della bandiera dei "Black Owls" i Gufi Neri i partigiani più temuti dai nazisti, specie le loro staffette, ingannevoli come il diavolo, al paese che mi ricevette sui monti, ad Albertina e chi ha composto una canzone per me (i Modena City Ramblers ndr)". Così Kirkpatrick ha festeggiato, ridendo, brindando, piangendo, suonando la sua cornamusa, tra mille ricordi. Di quando atterrò ("faceva freddo c'era ancora la neve lassù "), della cena a Secchio prima di partire per la missione segreta "mi misi a suonare intorno al tavolo a Secchio e bevemmo whisky", le messe con Don Carlo il prete partigiano ("me lo ricordo eccome, celebrava con le bombe a mano in tasca...".Poi la notte di quel terribile attacco. "Farran mi disse sei la mia arma segreta: vai e suona ed io suonai. Ma io non sono un eroe, ho fatto solo il mio lavoro". Tutto il resto,sulle note della sua cornamusa è diventato storia, fato e destino.

PRESENTAZIONI SUL CUSNA ED A VILLA MINOZZO - Domenica 24 luglio ci sarà una doppia presentazione del libro "Il Bracciale di Sterline". Alle 11, in collaborazione con Vivi Febbio Village e Comune, ritrovo sotto la seggiovia di Febbio con partenza alle ore 11.30 per una presentazione itinerante nei boschi e nel primo pomeriggio nei borghi del libro (Lama Golese, Febbio, Case Balocchi, Castiglione e Governare con incontro di alcuni protagonisti come Sandra Zambonini, l'allora bambina cui fu donato uno dei due bracciali di sterline, Secchio). Alle 13 in quota è prevista anche una grigliata al rifugio ed alle 16 circa un piccolo spuntino offerto in zona Rescadore. Alle 19 invece presentazione a Villa Minozzo in collaborazione con il Comune al Teatro dei Mantellini dove sarà anche proiettato il documentario realizzato dalla televisione inglese su "Operazione Tombola" e che vede il Cusna, Secchio, Case Balocchi, Febbio protagonisti e poi l'intervista esclusiva realizzata a Kirkpatrick a Girvan questa domenica.

KIRKPATRICK EROE SCOZZESE - Le vicende di questo poeta guerriero stanno avendo vasta eco sulla stampa scozzese qui trovate l'articolo relativo al paracadute nuziale, la storia del suo piccolo miracolo e del libro pubblicate sulla "Carrick Gazette".

VIDEO: Kirkpatrick suona "Highland Laddie" l'inno di battaglia durante l'attacco al comando tedesco su Youtube e di Kirkpatrick che suona ancora la cornamusa.

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