Si inaugura… l’antico mulino

Un mulino del quale si è molto parlato e che, ora, torna a nuova vita, dopo l'intervento di ristrutturazione a cura del Parco nazionale dell’Appennino tosco-emiliano, ora luogo di accoglienza turistica gestito dalla cooperativa "I briganti di Cerreto".

Questo il programma della giornata

Ritrovo ore 8,30 al mulino, escursione al sentiero degli schiocchi del fiume Secchia accompagnati da guide ambientali escursionistiche. In collaborazione con i Giardini dell'acqua sarà possibile visitare la troticoltura. Ore 12 grigliata al mulino. Nel pomeriggio, dalle ore 15, inaugurazione e visita ai locali ristrutturati e divenuti luogo ospitale del turismo di comunità a Cerreto Alpi.

Parteciperanno il presidente del Parco nazionale Fausto Giovanelli, il sindaco del Comune di Collagna Paolo Bargiacchi e il vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia Pierluigi Saccardi.

A seguire concerto con musiche di Francesco Boni su testi di poeti montanari: "Anima montanara", la musica della poesia.

Al termine buffet.

Per informazioni: tel 0522897659, info@ibrigantidicerreto.com

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Un Commento

  1. Il presidente del Parco / Muri e attività: “Non è un vecchio mulino'”
    Ciò che si inaugura non è un “vecchio mulino”, ma piuttosto una nuova attività. Il recupero della struttura, pure molto suggestiva, non ha valore in sè ma perché con essa si dà sostegno a nuovi turismi (cosiddetto turismo di comunità) che può aggiungere qualcosa all’offerta e alle presenze a Cerreto Alpi. Nella stagnazione dell’Italia e nelle crescenti difficoltà di tante attività tradizionali in Appennino, diventa importante la ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti, nuovi lavori e nuove forme di impresa, come le cooperative-paese. Il Parco nazionale sostiene gli uni e le altre. È da incoraggiare la spinta di cooperative di produzione e lavoro dell’Appennino (e di imprese private del medesimo settore) a ricercare nuovi settori di impegno, a fronte del grave persistente calo dei trasferimenti statali per la manutenzione del territorio. Recuperare strutture in abbandono e/o in disuso e attendere alla loro gestione economica è una possibilità da esplorare, anche per radicarsi nel territorio ed evitare di impegnarsi se more più fuori di esso per necessità di lavoro. Nel caso del mulino di Cerreto il recupero edilizio ha coinciso con un cambio di destinazione d’uso e con un utilizzo economico e turistico immediato. Come a Succiso è stato possibile avviare concretamente nuovi turismi e inedite presenze invernali, così a Cerreto Alpi sara possibile aprire a nuovi turismi d’autunno, inverno o primavera, comunque oltre i canonici giorni d’agosto, valorizzando i castagneti e gli Schiocchi, il Pranda e il Riarbero, le sorgenti del Secchia e i sentieri attorno al lago, recentemente illustrati con le brochure prodotte in collaborazione col Cai di La Spezia.

    (Fausto Giovanelli)

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