In Tunisia le prime elezioni libere, il seggio reggiano a Mondinsieme

Dopo trent’anni in Tunisia tornano le elezioni libere, primo paese arabo dopo l’ondata rivoluzionaria dei mesi scorsi. Anche la nostra città diventa protagonista: per i cittadini tunisini l’unico seggio in provincia sarà nella sede del Centro Interculturale Mondinsieme in via Marzabotto 3 a Reggio Emilia, nei giorni del 20, 21 e 22 ottobre, quindi da giovedì a sabato, dalle ore 7 alle ore 19. Solo in Tunisia il voto si terrà il 23 ottobre. Potranno partecipare alle elezioni tutte le persone maggiorenni con passaporto o carta d’identità tunisina in corso di validità. La propaganda è vietata a partire dalle 24 ore prima del voto. Al seggio non si potrà entrare in cabina con cellulari e si dovrà rispettare l’ordine d’arrivo dei votanti. Verrà data la precedenza a donne incinta o con bambini, ad anziani e disabili. Dalla Tunisia, grazie alla Rivoluzione dei Gelsomini scatenata lo scorso dicembre dal sacrificio del giovane Mohamed Bouazizi e alla caduta del regime del presidente Ben Ali, sono partiti i moti della Primavera Araba. Ora, la Tunisia è chiamata per la prima volta al voto democratico dopo l’indipendenza del 1956.

Sarà un evento storico per i tunisini che vivono in patria e per coloro che vivono all’estero, chiamati a eleggere 217 membri dell’assemblea costituente che dovrà stilare la nuova Costituzione. Al voto dei tunisini in Italia sono assegnati tre seggi. In gara, ci sono in tutto 22 liste: 8 partiti, 13 indipendenti e un’alleanza. Ogni lista è composta per obbligo da tre candidati, tra cui almeno una donna. Dopo sei mesi dall’insediamento della Costituente, sono previste nuove elezioni per definire il Parlamento e il Governo del paese.

Faten Rondhani è presidente del Comitato elettorale di Reggio Emilia, unica donna a ricoprire questo ruolo in Italia. Laureata in Economia e Commercio all’Università di Tunisi e prossima a ottenere anche quella in Scienze Infermieristiche all’Università di Modena e Reggio Emilia, abita a Quattro Castella. “Sono stata selezionata da Irie Italia, che sta organizzando le elezioni tunisine in Italia, dopo diversi colloqui in cui hanno valutato la mia esperienza interculturale e intellettuale – spiega Faten Romdhani – Hanno verificato che non ho mai avuto legami con partiti politici in Tunisia e che mi sono integrata bene qui a Reggio”.

Faten è una voce del dialogo e ha fatto domanda come responsabile di seggio per il desiderio di contribuire al cambiamento del suo paese natale.  L’Irie, acronimo di istanza regionale indipendente per le elezioni, con sede a Roma, ha scritto sul bando di selezione che il contributo di “queste persone sarà apprezzato da tutto il popolo tunisino perché esprime l’adesione a una nuova epoca e la rottura con le brutte abitudini del passato dittatoriale, tra cui la passività e il menefreghismo”. Faten Romdhani ha fatto un grande lavoro di mobilitazione: “Mi sento una delle rappresentanti della Tunisia e il mio messaggio è uno solo – dice – Vorrei che tutte le persone tunisine con diritto di voto in provincia vengano a esprimere il loro voto, perché è un impegno importante e storico”.

Le informazioni per raggiungere la sede di Mondinsieme e le modalità di voto sono disponibili anche sul sito www.mondinsieme.org.
 

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