Vetto / “Sorprese al micronido”

Riceviamo e pubblichiamo.

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Nei giorni scorsi i genitori dei bambini che stanno frequentando il cosiddetto micronido di Vetto si sono visti recapitare una lettera, a firma del sindaco Sara Garofani, nella quale viene detto  loro:  “Si è  appurato che i bambini ad oggi interessati alla frequenza del micronido superano la capienza effettiva della struttura per cui occorre stipulare una graduatoria di inserimento, indipendentemente dalla frequenza attuale…”. Quei genitori vengono altresì richiesti di compilare un modulo-questionario da consegnarsi poi  al Comune entro il 25 ottobre.

La missiva, com’è immaginabile,  ha prodotto  non poco sconcerto tra i destinatari, che temono di dover ritirare il proprio bambino dalla struttura, dopo che questi si è abituato a frequentarla e dopo che l’attività  della famiglia  è  stata organizzata di conseguenza.  

Questa iniziativa del sindaco ci sembra innanzitutto scorretta  nei confronti dei  genitori, lasciati sempre all’oscuro di una siffatta eventualità, ma è nel contempo  molto grave e stupefacente sul piano amministrativo perché ignora e disattende il “Regolamento per la gestione del micronido comunale”, approvato dal Consiglio comunale nel giugno 2008,  il cui art. 15 stabilisce che la graduatoria di ammissione, nel caso le domande avessero a superare il numero dei posti disponibili,  deve avvenire quando si chiudono le iscrizioni  (non certo a frequenza già avviata).

Quando un cittadino si rapporta con la pubblica amministrazione non può vedersi cambiare le carte in tavola in modo così spregiudicato, perché questo accresce il sentimento di sfiducia verso le istituzioni e induce al qualunquismo.

Noi comprendiamo molto bene lo stato d’animo di questi genitori, ma il comportamento del sindaco non ci meraviglia  più di tanto perché conosciamo molto bene i precedenti della vicenda micronido, arrivata  in Consiglio comunale durante il nostro mandato 2004-2009. 

Come abbiamo detto e scritto in svariate occasioni, noi ci siamo sempre opposti alla realizzazione di questa struttura -  nata dall’allargamento della locale scuola materna - vuoi per la capienza limitata, nonostante i costi, vuoi  perché  ha notevolmente ridotto l’area cortiliva a disposizione dei bambini e i cui muri  arrivano a sfiorare il ciglio stradale, alla faccia dei cinque metri di distanza minima che vengono richiesti ai privati;  un esempio non molto edificante offerto dall'Amministrazione comunale, che dovrebbe invece rappresentare  il faro del nostro agire civico.

Noi proponevamo soluzioni alternative e, in particolare, che si valutasse di ricavare un vero micronido al piano superiore della scuola materna, apportandovi ovviamente le necessarie modifiche, perché lì vi era lo spazio per ospitare un buon numero di bambini, senza  controindicazione alcuna;  la spesa ci sembrava peraltro equivalente,   ma Sara Garofani non ci ha mai dato ascolto e ha preferito insistere su quest’altra soluzione, che all’inizio prevedeva una capienza massima di sette posti - o meglio cinque estendibili a sette - poi passati agli attuali nove, come recita l’art. 7 del Regolamento, e che l’Amministrazione comunale chiama impropriamente micronido  (infatti, per disposizione regionale, i micronidi arrivano a 20 posti).

Ora i nodi sono venuti al pettine, come non era difficile prevedere, ma  il sindaco vuole bellamente scaricarli su altri, cioè sui genitori, quando coerenza vorrebbe che in proposito Sara Garofani ammettesse responsabilmente gli sbagli suoi e della sua maggioranza, per vedere se e come sia possibile porvi rimedio, trattandosi di questione  delicata e tutt’altro che secondaria.

(Gianni Ferrari, coordinatore Pdl di Vetto)

 

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10 Commenti

  1. Sinceramente non se ne può più! Signor Ferrari invece che criticare e star dietro al sindaco 24 ore su 24, aspettando una sua lieve mancanza che non c’è, provi a lanciare qualche idea. Una minoranza che si rispetti non deve sicuramente sempre e solo criticare gli altri, ma cercare di trovare soluzioni.

    (Chiara)

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  2. Forse non sai, cara Chiara, che la minoranza di proposte in questi anni ne ha fatte parecchie, purtroppo sempre inascoltate. Se le cose vanno male non dipende certamente da noi! I bambini delle scuole sono stati al freddo fino a ieri, perchè la manutenzione delle caldaie non era ancora stata fatta, ma in compenso abbiamo già installato le luminarie di Natale! Le strade, vedi Casone e le Macchie, sono infami, non ci sono i soldi per la manutenzione, ma li abbiamo avuti per tante altre cose, vedi per le ballate estive… Poi siamo stati maestri di contabilità, vedi ad esempio la storia del ragioniere… In giro c’è molto sconcerto. Ci stiamo invece molto limitando con le critiche, perchè ci sembrerebbe di sparare sulla diligenza. Noi siamo sempre a disposizione, se interpellati, a portare il nostro contributo, ma il manovratore non vuole essere disturbato…

    (Renzino Fiori)

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  3. 21 ottobre 2011
    Quando la lettrice Chiara, dopo aver sbuffato per le mie critiche al sindaco di Vetto, chiede alla minoranza di esprimere delle idee, immagino si riferisca alla formulazione di proposte sui vari argomenti in discussione. Orbene sul caso in questione, cioè sul cosidetto micronido, le nostre proposte sono state fin dall’inizio chiare e costruttive. Per sincerarsene, basterebbe che Chiara chiedesse al sindaco di Vetto copia della nota n. 5284 del 19.11.2007; trattasi di una paginetta che riassumeva la nostra posizione in materia e citava nel contempo altri documenti dove poter ulteriormente comprendere al nostro pensiero al riguardo (se incontrasse una qualche difficoltà burocratica può averna copia dal sottoscritto). In altre sucessive occasioni siamo intervenuti sulla questione micronido, vedi il Consiglio comunale del 25 giugno 2008, ma già quella nota del novembre 2007 può essere sufficiente a dimostrare che non ci siamo limitati alla sola protesta, un costume che non è mai appartenuto alla nostra attività di consiglieri comunali.

    (Giovanni Ferrari)

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  4. In questo caso chiedo scusa. Io le cose non posso saperle era proprio lo sfogo di un momento. Spero riusciate a trovare una soluzione definitiva.

    (Chiara)

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  5. Mi sento davvero preoccupato della risposta di Renzino Fiori, in particolare della scoperta fantasmagorica della presunte ruberie del Ragioniere verificando il bilancio, cavoletti il Signor Fiori e’ davvero un genio in quanto anche il Signor Ferrari pure lui Consigliere di minoranza, se non sbaglio per 5 anni non si e’ mai accorto di nulla, e qua’ gatta ci cova. Posso sapere dal Signor Fiori come e’ stato scoperto l’eventuale inghippo e dal Signor Ferrari come mai non se n’è mai accorto? Sulla vicenda del micronido credo pero’ abbiate ragione.

    (Marco Rossi)

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  6. Risposta a Marco Rossi. La domanda sul ragioniere, scusami, dovresti girarla a chi l’ha avuto come braccio destro nella vita amministrativa del Comune tutti i giorni da quindici anni a questa parte e l’ha pure promosso, ossia il sindaco. Da parte nostra abbiamo sempre cercato di fare il nostro dovere. Credimi, un consigliere di minoranza, in un piccolo comune, ha pochissime frecce al proprio arco, accede con grande difficoltà agli atti e spesso con fatica; la risposta generalmente arriva entro i trenta giorni previsti dalla legge. Se servono poi integrazioni sono altri trenta giorni… Non può vivere quindi mai la vita amministrativa in forma diretta. Una cosa così grave e delicata ha richiesto tanto tempo e un po’ di fortuna. Non posso dirti di più perchè stiamo aspettando che partano le indagini giudiziarie, che faranno piena luce sulla vicenda. Però ti posso dire che tutta questa storia mi fa dispiacere, per l’immagine di Vetto, il mio paese, che si merita miglior fama e fortuna.

    (Renzo Fiori)

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  7. Se non interpreto male il suo primo commento si è vantato di avere scoperto le presunte ruburie del ragioniere e Lei mi risponde di chiederlo al sindaco. Se non riesce a spiegarle allora non si vanti, credo debba diventare più modesto altrimenti lo spieghi e dica la verità ai suoi concittadini senza mascherarsi dietro la fatica di accesso agli atti. La verità è quella che un eletto anche se di mininoranza dovrebbe sempre fare, ma la sua parte è forse abituata come il suo Capo a non dire la verità, vedasi la crisi che attanaglia l’Italia relegata a una nazione di serie “B” quasi al pari della Grecia e sempre negata fino a 3 mesi fa. Ma forse questo non è importante per Lei e la sua parte politica. La cosa importante è dire che la minoranza ha scoperto le presunte malefatte del ragioniere; con questo se fosse vero non giustifico, anzi condanno senza ombra di dubbio chi in una posizione pubblica si appropria anche delle mie fatiche (TASSE). Ma rimango ancora in attesa della risposta di come ha scoperto il “fattaccio” e dal Signor Ferrari come mai non se ne è accorto in qualità di consigliere di minoranza nella precedente legislatura. Non vorrei sembrare insolente ma la cosa mi interessa perchè credo, anzi ne sono sicuro, interessi a tutti i cittadini non solo di Vetto ma di tutta la provincia o meglio di tutta l’Italia perchè quello che Lei ha scoperto è importante, anzi dovrebbe essere un impegno che tutte le minoranze consigliari di tutti i comuni d’Italia dovrebbero sapere per applicarle nei propri comuni. Sarebbe davvero un passo avanti nella democrazia e trasparenza della politica. Ma vorrei la verità e non mi dica che Lei lo ha scoperto dalla lettura dal bilancio, perchè è impossibile capirlo.
    La ringrazio in anticipo della risposta, ma aspetto anche la risposta del Signor Ferrari che non si è mai accorto di nulla.

    (Marcor)

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  8. Mi rendo conto signor Marco che lei faccia parte di quella parte politica che ritiene di avere sempre ragione, quella che si ritiene autorizzata ad emettere sentenze gratuite sulle persone solo su basi ideologiche, che considera chi la pensa diversamente quasi sempre un buono a nulla o di dubbia moralità. Non riesce a comprendere che possano esistere brave persone in tutti gli schieramenti politici, che pensano prima di tutto a fare il proprio dovere come cittadini, lavoratori e come consiglieri. Eletti dal popolo, e quindi nella loro funzione rappresentanti di tutti i cittadini, di destra e di sinistra. Le ripeto che il fattaccio, come lei dice, è coperto da segreto istruttorio, mi auguro che una volta appurato il tutto, si giunga alla completa verità. Come l’abbiamo intuito è un dettaglio, che la stampa ha riportato a suo tempo, ossia una richiesta del Comune di anticipazioni di cassa a inizio anno sempre in forte aumento, di fronte a bilanci chiusi in pareggio o in attivo. Questo ci ha fatto sospettare un buco… Ma perchè non chiede spiegazioni più dettagliate agli attori direttamente interessati, al Sindaco, Vicesindaco, Assessori, consiglieri di maggioranza. Sul loro comportamento non dice nulla? Nessuno sapeva nulla? Penso di averle dedicato ampio spazio e considero con questa risposta chiuso l’argomento, anche perchè amo parlare alle persone in carne e ossa.

    (Renzo Fiorini)

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    • Signor Fiorini, se si riferisce allo spazio del dibattito avvenuto qui su Redacon, le ricordiamo che lo spazio lo ha appunto fornito questo sito. Comunque, d’accordo con lei, dichiariamo concluso il dibattito che dopo un po’ diventa una schermaglia sterile a due voci, e crediamo opportuno che eventualmente venga continuata questa querelle in altre più opportune sedi.

      La Redazione

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  9. Sig. Rossi
    Certe persone piene di pregiudizi, che fanno affermazioni gratuite e lesive verso le varie minoranze consigliari di Vetto, tralasciando di menzionare i veri responsabili solamente per puro spirito di appartenenza al medesimo partito, da parte mia non merita alcuna considerazione.
    Vlevo inoltre ricordarle che la sua appartenenza politica è maestra nel fare ricadere da sempre le proprie responsabilità in casa d’altri,gurda caso, tutti i pretesti sono buoni per tirere in ballo il Presidente del Consiglio in carica.
    Lasci stare il Cavaliere e guardi più vicino, ossia il vigente statuto del Comune di Vetto.
    All’art. 18 lettera g, vi troverà scritto che il Sindaco sovraintende al funzionamento dei servizi e degli uffici. sarebbe bene non confondere i ruoli.
    Cordiali saluti
    (Giovanni Ferrari)

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