“Crescere, crescere, crescere!”

Riceviamo e pubblichiamo.

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La folle corsa continua. Si sta discutendo di liberalizzare i taxi e molte altre cose. In questo momento quella dei taxi è quella che fa più rumore. Nei vari dibattiti che si sentono per televisione si dice che liberalizzando i taxi, i servizi pubblici, ecc. automaticamente si abbasserebbero i prezzi (ma sarà poi vero?) e con i soldi risparmiati la gente potrebbe fare più acquisti ed in questo modo si incentiverebbe l'economia! Sono molto dubbioso. E poi ancora, la liberalizzazione degli orari dei negozi (cioè, negozi sempre aperti)... sempre con lo scopo di incentivare l'economia. Il cliente potrà fare acquisti anche a mezzanotte...? Certamente! O comico! Se uno si sveglia a mezzanotte con l’incubo che gli manca la marmellata per la colazione del mattino… si alza precipitosamente dal letto e va a fare la spesa! Forse si può anche fare: negozi con annesso nel retro l’appartamento, come una volta “casa e negozio”. Il campanello sulla porta… Non mi sembra tanto moderno. Poi, se mi ricordo bene, abbiamo votato anche un referendum non molto tempo fa, ma democraticamente, come in altri casi, i risultati vengono ignorati.

La parola d'ordine di tutti è crescere, crescere, crescere!!!!! Crescere è uguale a consumismo? Ma non si diceva che finora tutti abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità? Boh! Ma crescere come? In questo modo? Da ignorante in materia, se si incomincia da qui, non mi sembrano soluzioni per una crescita significativa. Spero che sia soltanto un modo di sviare l’attenzione per poi prendere decisioni più consistenti.

Per crescere, manca prima di tutto il lavoro per i giovani.
Si vuole allungare l’età pensionabile (già fatto) perché negli altri paesi… la Germania, ecc. ecc. Perciò, ora si potrà continuare a lavorare fino a 70 anni e non si darà il ricambio ai giovani. Ma poi, ciò che mi fa imbufalire è che ci sono sempre le eccezioni e cioè i prepensionamenti... uguale a ingiustizia verso gli altri lavoratori. Ed un’altra cosa che mi fa imbufalire è che non si paragona quanto prendono di stipendio e di pensione negli altri paesi, vedi Germania o Francia che usano l’euro come noi.

Ma perché gli interessi delle potenti lobby vengono sempre dopo….? Tanto per soddisfare seriamente un po’ di giustizia sociale, se controllassero prima di ogni altra cosa i loro stipendi, poi quelli dei manager e le loro liquidazioni immeritate, poi le pensioni d’oro e baby, poi le assicurazioni (già privatizzate?), le banche, i notai, gli avvocati (del tipo che nella città di Roma abbiamo un numero di avvocati pari all’intiera Francia, ma perché?), la corruzione, le tangenti, il guadagno illecito di chi specula, la giustizia che non funziona, le spese inutili (del tipo aerei da guerra), eliminare gli enti inutili creati solo per dare occupazione agli amici, la burocrazia che aumenta sempre di più, la semplificazione delle norme fiscali, l’elusione e l’evasione (seriamente e non con spot pubblicitari), così, problemi messi in ordine casuale e si possono aggiungere ancora molte altre simili; queste sì da mettere al primo posto e forse si risolverebbero molte cose!! Oppure dobbiamo fare sempre noi, chi lavora onestamente, i sacrifici, per mantenere nel tempo queste cose?

Ah, già, dimenticavo, hanno fatto un blitz a Cortina per Capodanno… Spettacolare! Ma gli anni scorsi  i clienti di Cortina ci sono andati senza Ferrari? E durante l’anno? C’è solo Cortina? O forse in passato avevano l’ordine di non disturbare i potenti? Ma piuttosto, come finora hanno fatto, di disturbare e setacciare i piccoli (che non possono protestare) che a fatica si guadagnano la pagnotta.

Con la globalizzazione e la corsa al prezzo più basso e al guadagno più alto abbiamo delocalizzato allegramente la maggioranza delle nostre fabbriche ed ora importiamo cineserie sfruttando la povera gente, che vendiamo a prezzi italiani! Chi ci guadagna? Già, a parole si chiede di comprare e vendere prodotti fabbricati in Italia, ma a trovarli! Ormai non esistono più! Nella produzione, non si guarda più la qualità e la durata del prodotto che fino a qualche anno fa era il requisito maggiore, ma quanto può far guadagnare al produttore  e la grande distribuzione. E’ importante fare numeri sempre maggiori con una rotazione della merce sempre più veloce. Poi ci mettono dei vincoli, tasse e moduli vari perditempo, per portare la roba alla discarica perché non si sa come smaltire! Ed abbiamo le discariche piene che straripano!

Sarò ignorante e all’antica, ma per crescere abbiamo bisogno di riportare le nostre fabbriche nel nostro paese e fare prodotti di qualità! Per favore, guardatevi questo filmato e ditemi se questa attività è moderna o all’antica: http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?14342.

Altra domanda importante. I sindacati: abbiamo i sindacati più forti dell’Europa, ma, paradosso, abbiamo gli stipendi e le pensioni fra le più basse! Che cosa non ha funzionato? Già, forse ho fatto e mi sono fatto troppe domande.

(Elio Bellocchi)

 

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Un Commento

  1. Signor Elio, sono le domande che in molti ci poniamo… Peccato che a porcele sembriamo solo noi “comuni mortali”, non mi sembra invece che la classe dirigente di questo paese se le ponga e oltremodo che voglia trovare eque soluzioni. In attesa di qualche “rivoluzione” continuerò a farmi domande, come lei…

    (Monja)

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