Home Cronaca Il commercio da coltivare

Il commercio da coltivare

1
11
Franca

Capita una mattina d’inverno, mentre nevica forte, di fermarsi a fare la spesa in un piccolo negozio di generi alimentari a Castelnovo ne’ Monti e di essere accolti, vista la giornata fredda e nevosa, con un bel  bicchiere di tisana calda, a disposizione di tutti i clienti infreddoliti. Stupore, ma neanche tanto, perché sia Betty che Franca spesso accolgono adulti e bambini con piccole gentilezze. Continua la tradizione del mai dimenticato Peppo che ha fatto di quel piccolo negozio di Bagnolo un punto di ritrovo anche solo per scambiare due chiacchiere e magari assaggiare un prodotto nuovo. Un negozio dove la tradizione e la qualità si fondono. Ma soprattutto dove la qualità e gentilezza anche per le piccole cose fanno la differenza. Sono tanti negozi di buon livello e soprattutto chi viene da via se ne accorge. Un valore aggiunto per la nostra montagna, un commercio da preservare e da coltivare.

 

Articolo precedenteScultura di neve
Articolo successivoNorma Sassi

11 Commenti

  1. Verissimo, Cinzia, quello che affermi parlando del negozio di “Peppo”. Che nostalgia quando ripenso alle freschespese (quelle meravigliose di anni fa) con Peppo alle prese con lo zucchero filato e la Mariuccia al suo fianco… Grazie per aver ricordato il negozio, la Franca e il meraviglioso Peppo.

    (Simonetta Zobbi)

  2. Condivido in pieno questo pensiero. In questo negozio si entra sempre volentieri, ci si sente in famiglia.
    Un caro saluto a Franca e Betty con un pensiero a Peppo…

    (Lidia Castagnetti Dalla Porta)

  3. Cara Franca, quanta nostaglia queste poche e sentite righe, che leggo su RedAcon e mi riportano ai giorni in cui il tuo caro ed indimenticato Peppo, carissimo amico di sempre, quasi giornalmente, neve o non neve, con tanta sollecitudine recapitava a mia madre, poca o tanta che fosse la “sua” spesa, che tu Franca, amabilmente e con tanta pazienza avevi preventivamente concordato con l’Ida al telefono. Leggendo della calda e corroborante bevanda che tu e la tua Betty offrite alla vostra mattiniera clientela infreddolita ed in qualche caso anche frettolosa; la cosa non mi sorprende più di tanto, perchè le gentilezze da voi sono da sempre di casa. Penso a quante bevande calde, s’intende metaforicamente, tu e il tuo Peppo avete offerto a mia madre con il vostro delicato ed indispensabile servizio. E come non ricordare quando nelle ricorrenze provvedevate anche a consegnare i piccoli doni che immancabilmente mamma desiderava fare avere alle sue amiche? Anche in quel caso le persone di estrema fiducia eravate tu e Peppo e nessun altro. Nei lunghi anni che mamma ha passato a Villa Paola, sono certo, che ciò che le mancava maggiormente erano le tue telefonate e le consegne di Peppo. Infatti vi ricordava sempre e si peoccupava che io venissi a portarvi i suoi saluti. Venendo alle cose di oggi, anch’io sono arciconvinto che le attività di nicchia come la vostra, vadano assolutamente preservate e ulteriormente incentivate soprattutto, perchè oltre alla eccellente qualià del prodotto, il vostro lavoro è socialmente utile in quanto mantiene e salvaguarda i rapporti umani che, putroppo, in questo tipo di società dove tutti abbiamo sempre fretta, anche in un paese come Castelnovo a fatica sono mantenuti. cordiali saluti

    (sergio tagliati)

  4. … be per non parlare dei mitici cappeletti ! Sicuramente un ambiente diverso, più caldo ed accogliente, rispetto a quelol frettoloso ed asettico dei tanti supermercati che oramai affollano il nostro paese.

    (DC)

  5. Cara Franca, ho conosciuto Peppo quando, molto giovane, faceva il fornaio in Castelnovo vecchio e veniva da casa sua al forno in bicicletta. Qualche volta veniva al cinema e immancabilmente si addormentava. Quante risate abbiamo fatto con Lui e il nostro amico Zammarchi! La gioia e l’allegria erano compagne di Peppo. Il Vostro negozio, anche grazie a Voi, ha in più anche questo e assieme al pane o al salame il cliente trova attenzione e simpatia. BRAVE!!!!!! E bravi anche a quei clienti che hanno colto questo feeling con il negozio. Da Modena un sincer saluto.

    (Luigi Magnani)

  6. Che piacevolissima e meravigliosa sorpresa è stato questo articolo, Cinzia e le persone amiche che hanno commentato ci hanno fatto commuovere. Grazie delle vostre parole e soprattutto grazie per ricordare ancora il mio splendido e indimenticabile papà Peppo.

    (Franca e Betti)

  7. Caro Sig. DC, non solo i ‘capeletti’ (io li chiamo così, con una sola “p” perchè fa più “montanaro”) ma anche i tortelli di erba: favolosi !!!!!!! E poi il piccolo pezzo di pane con due fette di salame per mia figlia allora piccola, due chiacchiere, la gente che entra e fa salotto, perchè, come per magia, ci si rende conto che è un ambiente favorevole alla conversazione anche con persone che si conoscono di vista. E poi davvero, il ricordo va a Peppo. Ci si sente in famiglia. Siete meravigliose.

    (M. Claudia Cotti)

  8. Il commento l’ho fatto su facebook,non avendo ancora letto l’articolo di Redacon,ma con Peppo,Franca,Betty,siamo amici da tanti anni e non posso non condividere cio’ che hanno scritto altri clienti-amici.Si,perche’ se si frequenta questo negozio non si puo’ non diventare anche amici anzi,sopratutto amici.A me e’ capitato di entrare triste-a volte succede-e di uscire rasserenata per l’amicizia e l’affetto che le nostre due ”ragazze”sanno dimostrare.Il grana speciale Peppo,il salame speciale Peppo, le cose buone e particolari che Betty va scegliere e che fanno bella mostra in negozio,aumentano la piacevolezza di questo punto d’incontro che spero non venga mai a mancare.Vi voglio bene!!!!!

    (Paola)

  9. La gentilezza e la cortesia sono gesti che non costano nulla ma che arricchioscono chi li fa e chi li riceve. Se poi a questo si qualità e professionalità, specie nel mondo del commercio e dei servizi, si fa la differenza fra l’uno e l’altro. Mi dispiace dover segnalare che presso la ricevitoria lottomatica di via Roma di Castelnovo ne’ Monti, nonostante il servizio sia previsto da tutti i gestori di telefonia mobile, martedì 14 febbraio alle 8,45 la titolare si è rifiutata di fare una ricarida da 5 €, sostenendo che il suo terminale operava solo da 20 € in su. Non vorrei che la stessa esercente facesse parte del coro di coloro che lamentano la crisi della montagna, l’incapacità degli enti locali di fare promozione del turismo in montagna, i problemi della viabilità e via di seguito. Certo che se uno viene in montagna, chiede un servizio (dovuto da convenzione) e non gli viene erogato, fa fatica e pensare di venire ad investire il poco tempo e poco denaro nella montagna reggiana.
    Buona giornata.

    (Elena Bonini)

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.