I tartufai e i cacciatori convivono “nel rispetto dell’ambiente”

Paolo Gilioli

Riceviamo segnalazione che il  7 marzo scorso, nella sede dell’Atc4, a Castelnovo ne' Monti  si sono incontrati i rappresentanti delle associazioni  Atc4 e Associazioni Tartufai Reggiani per  discutere i  quesiti relativi alla neo costituzione del quagliodromo  intercomunale di  monte Zuccalone, a Castelnovo ne' Monti .

In proposito, infatti, molto clamore  aveva suscitato su Redacon l'intervento del vicepresidente dell'Associazione Tartufai, Roberto Ferretti. Acqua passata.

Nell'incontro dei giorni scorsi "Le parti (ovvero cacciatori dell'Atc4 e tartufai) hanno concordato che il quagliodromo non è in ostacolo alla libera ricerca del tartufo e pertanto nel regolamento affisso all’ingresso del quagliodromo verrà stabilito la possibilità di accedere nell’area recintata  tranne che nei giorni in cui si svolgono manifestazioni organizzate - spiega il presidente dell'Associazione Tartufai Reggiani, Paolo Gilioli . Contemporaneamente i tartufai si impegneranno  a praticare la ricerca in suddette aree, in modo educato, responsabile e nel rispetto della fauna presente".

È stata ripresa anche la questione inerente la  caccia al cinghiale e le varie normative legate  alla sicurezza dell’esercizio venatorio e della raccolta del tartufo nelle aree di battuta, le parti sensibili al problema, hanno  ritenuto  opportuno  instaurare un dialogo costruttivo  per  migliorare la convivenza tra le due passioni  nel rispetto dell’ambiente.

 

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11 Commenti

  1. Benissimo il rispetto dell’ambiente, allora chi è che mette dei lacci e delle tagliole nei boschi?

    (Stefano)

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  2. E’ con vero compiacimento che leggo di come i tartufai “effettueranno la ricerca in modo educato, responsabile e nel rispetto della fauna presente”, così lasceranno ai cacciatori la prerogativa di massacrarla per il loro sollazzo.

    (Celeste Grisendi)

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  3. Se la godano finchè possono, perchè la caccia è un residuato destinato a scomparire. Non per niente ormai si recintano le zone gentilmente concesse a questi “sportivi”, per evitare schioppettate fuori bersaglio… (ricordiamo che casi di spari vicini alle case si sono già verificati).
    Facciamo un esempio concreto. Pensiamo al ritmo dell’espansione delle aree urbanizzate. Quando raggiungeremo la “massa critica” (ci siamo meno lontani di quel che crediamo, basta guardarsi attorno con occhi non troppo distratti), i cacciatori che faranno? Spareranno tra i vicoli dei quartieri meno popolati, nelle periferie?
    Spiace che tanti responsabili politici non vedano mai abbastanza avanti. Proprio per questo preciso motivo, a prescindere ora dal caso specifico, molti della categoria non si possono considerare buoni amministratori. Per questo impera la mediocrità. Per questo si scoprono problemi o danni (o mancate opportunità) dopo che sono state prese certe decisioni. Perchè non si è saputo o voluto guardare, quando va bene, oltre la scadenza temporale del mandato. Chissà perchè. L’amministrazione di Castelnovo scadrà tra due anni. Il sindaco attuale non potrà essere rieletto. Vedremo il prossimo. Se sarà scelto con le primarie (sempre che il centrosinistra si riconfermi) forse qualche speranzella (senza esagerare, eh) c’è…

    (fg)

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  4. E’ come se i tartufai si fossero venduti per un piatto di lenticchie. Anzi, una sniffata di trifola. Ero interessato a questo mondo, ma mi guarderò bene dal farlo in questa associazione. Penso che chi ama la trifola sia in antitesi a chi ama sparare.

    (Roberto M.)

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    • Caro Roberto, non si tratta di vendersi per le lenticchie, si tratta di metterci la faccia; io l’ho fatto, ho cercato di alzare le barricate ma nessuno nessuno ha mosso un dito, i diretti interessati tartufai locali si sono dileguati, le associazioni ambientaliste pure. E’ comodo criticare senza mettersi in gioco, siamo riusciti ad ottenere l’accesso al quagliodromo per dei tartufai che manco si degneranno di dirti grazie.

      (Roberto Ferretti)

      P.S. – Mi fa piacere se sei interessato al mondo del tartufo e fai benissimo a cercarti un’associazione che ti possa rappresentare meglio della nostra, è un tuo sacrosanto diritto, ma ricordati che per raccogliere prima si deve seminare.

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  5. Un’amministrazione si valuta anche per queste scelte che privilegiano pochi e non attuano un progetto per tutti quale un parco pubblico attrezzato che, quello sì, porterebbe un indotto significativo. Certo il sindaco non potrà essere rieletto ma la giunta e l’opposizione “mordace e vigile” magari sì. E magari anche gli elettori, che esprimono a livello nazionale la percentuale di gradimento al governo tecnico e il timore di dover eleggere dei politici tra un anno, avranno memoria di queste scelte.
    Meditate, meditate… che noi stiamo a guardare.

    (Napoleone Grisendi)

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  6. A parte i commenti schierati, condivisibili in quanto sono espressioni “personali”, ma gli altri sono alquanto deprecabili. Piccolo esempio, i lacci! Ma dove sta scritto che sono i cacciatori a metterli? Avete prove? Se sì allora in via Micheli vi è la caserma dei Carabinieri, andare a denunciare, ma smettetela di disegnarci come carnefici. Altra nota particolare, ricollegandomi al canile, pensate forse che il randagismo sia dovuto a cani da caccia abbandonati da “NOI PERSONE SENZA CUORE”, ma fate il piacere, forse non vi è persona che ama di più il compagno “cane”, vi sono cacciatori che smarriscono cani e li cercano per giorni e giorni. Per quanto riguarda il quagliodromo, rifacendomi al sig. Napoleone, il comune non spende un solo EURO, ma anche su questa cosa conviene a qualcuno marciarci sopra, forse vi è qualcosa di male “privilegiare” qualcuno che vuol costruire qualcosa? Non mi pare.
    Concludo che questa montagna non andrà da nessuna parte se si continua a vedere solo gli interessi di “bottega”, quagliodromo NO canile NO, pista da go kart NO, pista da motocross NO, quad NO, elicottero sul Cusna NO, tutti solo NO NO NO; provate a chiedere agli albergatori e ristoratori, che accolgono i cacciatori che vengono da fuori per cacciare da noi se loro sono per il NO o per il SI.
    Distintamente saluto.

    (Malvolti Roberto)

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    • Gentile Malvolti, faccia capire i poveri diavoli come me. Il suo commento non sarebbe “schierato”? Sarebbe neutro come una bianca e splendente colombella? O, molto più semplicemente, cataloga come “schierati” solo quelli che non esprimono quel che pensa Lei? Mah… questa democrazia “ad personam”… Le dirò che – argomento un attimo a parte – se non altro mi ha suscitato un leggero sorriso.

      (fg)

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  7. Interessi dei tartufai, interessi dei cacciatori… e le persone comuni? Ah scusate, noi non paghiamo un tesserino! Qui la questione non è solo tra tartufai e cacciatori, il punto è che il quagliodromo è inutile e non serve a valorizzare il territorio! Non paragonatelo al canile, per carità! Quella è un opera di pubblica utilità! Non vorrei poi che si pensasse che si è contro il quagliodromo perchè si è contro la caccia. A me i cacciatori non piacciono, ma sono in disaccordo con chi dice che la caccia è destinata a scomparire. La caccia di selezione è attualmente l’unico modo di mantenere in equilibrio le popolazioni di ungulati, i predatori non sono sufficienti, almeno per ora.
    Aggiungo per il sig. Malvolti che sono le statistiche che dicono che i maggiori responsabili del randagismo sono i cacciatori, non ce lo siamo inventato. Gli abbandoni dei cacciatori superano pure quelli estivi; anche io ne sono rimasta sorpresa ma stando ai dati è così.

    (Mara)

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