Imparare a “disostruire” i bambini

Un momento del corso con la V “Motti” di Castelnovo ne' Monti

Una decina di ragazze davvero in gamba le "diplomande" della quinta classe dell’Istituto “Motti” del corso per “tecnico servizi sociali” di Castelnovo ne' Monti, ora abilitate alla disostruzione pediatrica. Nelle scorse settimane hanno infatti frequentato intensamente e con profitto le lezioni ad hoc, organizzate dal Comitato locale Cri di Carpineti, ottenendo il titolo di “esecutore manovre di disostruzione pediatrica” (secondo le linee guida Ilcor e Cri). Il programma si è focalizzato soprattutto sugli aspetti relativi all’anatomia e fisiologia della respirazione dei più piccini che non di rado rischiano la vita in seguito all’ingestione di pezzi di cibo, di giochi o altri corpi solidi che gli finiscono accidentalmente in gola bloccandogli il respiro sovente con epilogo drammatico. Il corso, con approfondimenti teorici ed esercitazioni pratiche, è stato tenuto interamente dagli istruttori della Croce Rossa, Serena Cabassi (Carpineti) e Carla Munari(Toano).

Queste le ragazze abilitate: Camilla Bertolini, Jessica Bimbi, Marta Bottioni, Afef Chabbi, Zineb El Ghabbar El Alaoui, Bahija Fatouaki, Gloria Fiocchi, Marije Ndoci, Debora Sciortino, Greta Taormina Piovino. Da sottolineare che queste giovani ragazze sono prossime alla maturità e il loro destino occupazionale è ragionevolmente quello di trovare lavoro nell’ambito dei servizi sociali, sempre più importanti per migliorare la qualità della vita nella nostra montagna.

Dunque, nella nostra montagna aumenta il numero di persone capaci di intervenire con professionalità nei casi di emergenza che possono interessare i bambini non solo tra le mura domestiche. Frequenti sono i casi in cui è necessario prestar loro soccorso in modo appropriato soprattutto nei normali luoghi di ritrovo e gioco dei più piccini come parchi, scuole, campi giochi ecc.

Il corso di disostruzione pediatrica promosso e organizzato esclusivamente dalla Croce rossa italiana continua a riscuotere consenso e interesse. Nell’ottobre scorso circa duecento persone hanno partecipato all’iniziativa promossa dalla Cri a Carpineti presso il locale Parco Matilde; un paio di mesi fa un’altra lezione interattiva è stata tenutasempre a Carpineti, presso la scuola materna “Arcobaleno” e il micro nido “La mongolfiera”, mentre già si pensa ad altre iniziative in montagna finalizzate sempre alla divulgazione di queste tecniche salvavita.

 

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